Lettera aperta al Consiglio Comunale: “Ci autodenunciamo per la solidarietà e la cura della città”
Il Presidio Cuneo per Gaza scrive al Consiglio Comunale per rispondere alle accuse di degrado e inattività. «Ci autodenunciamo – affermano – per aver restituito dignità e vita a uno spazio pubblico, per aver dialogato, pulito, condiviso, e agito in nome della pace e dei diritti umani».
Cuneo – Dopo oltre tre settimane di presenza in piazza Europa, il Presidio Cuneo per Gaza ha indirizzato una lettera aperta al Consiglio comunale di Cuneo, diffusa oggi, mercoledì 22 ottobre, per chiarire il significato e le finalità della propria iniziativa e rispondere alle critiche apparse sulla stampa locale.
Nel documento, i partecipanti – cittadin*, student*, lavoratric*, pensionat* – rivendicano la scelta di “riappropriarsi degli spazi pubblici” per denunciare “il silenzio complice della comunità internazionale e del nostro governo di fronte al genocidio in corso in Palestina”.
Con tono ironico ma deciso, i firmatari affermano di “autodenunciarsi” per le attività svolte durante il presidio: laboratori per bambin*, momenti di dialogo interculturale, azioni nonviolente, iniziative artistiche e cura della piazza, “anche oltre il dovuto, raccogliendo bottiglie e rifiuti abbandonati da altr*”.
Nella lettera, il gruppo sottolinea di aver vissuto da vicino anche “le difficoltà sociali che attraversano Cuneo”, come povertà abitativa, dipendenze e solitudine, fenomeni “acuiti durante grandi eventi cittadini come l’Oktoberfest e la Fiera del Marrone”.
Il presidio – spiegano – non è un gazebo, ma “un’azione politica, una rete di relazioni e informazione libera, un antidoto all’individualismo”. L’obiettivo, scrivono, è continuare a organizzare incontri, discussioni e manifestazioni “per fare pressione sulle istituzioni e chiedere giustizia, libertà e pace per il popolo palestinese”.
La lettera si conclude con l’appello a costruire “ponti, non muri”, e con la firma collettiva Cuneo per Gaza, accompagnata dai contatti social del gruppo.
Foto: La lettera in originale




