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Forza Italia Cuneo: «Centro di accoglienza di Via Bongioanni, situazione critica»
Il centro di accoglienza della Croce Rossa in Via Bongioanni a Cuneo

Il capogruppo azzurro Franco Civallero denuncia degrado e insicurezza nell’area del centro gestito dalla Croce Rossa: «La Sindaca guarda ai progetti futuri, ma ignora i problemi immediati dei cittadini».

Cuneo – «Non siamo noi i disfattisti: la situazione di gravità del centro di accoglienza di Via Bongioanni emerge dagli articoli di stampa, che riportano come nella zona persone stazionino h24 senza servizi igienici a norma, lasciando bottiglie, lattine e rifiuti ovunque». A dirlo è Franco Civallero, capogruppo di Forza Italia Cuneo, intervenuto per denunciare le criticità che da tempo interessano l’area del centro gestito dalla Croce Rossa Italiana.

«Vi è forte preoccupazione – sottolinea Civallero – per la sicurezza di bambini e anziani che vivono o frequentano il quartiere. La Croce Rossa si occupa della gestione e della pulizia dell’ingresso, ma appena oltre si trovano escrementi, avanzi di cibo e pattume vario. È comprensibile l’esasperazione dei residenti».

Secondo Forza Italia, la risposta della sindaca Patrizia Manassero sarebbe stata «molto generica», limitata all’annuncio di interventi futuri come la creazione di bagni con docce, un deposito bagagli, una stazione di posta e servizi sanitari di base. «Ma – precisa Civallero – il problema è qui e ora. Non servono grandi opere, serve garantire subito pulizia e sicurezza, dotando il centro di servizi igienici adeguati e controllando l’uso di alcolici».

Il capogruppo azzurro chiede inoltre che l’amministrazione comunale «spieghi in modo trasparente come verranno utilizzati i fondi pubblici destinati al centro e in che modo i cittadini saranno coinvolti nel percorso di soluzione».

«Ci sembrerebbe normale – conclude Civallero – per un’amministrazione che si rispetti, fornire informazioni chiare su progetti e tempi di realizzazione. Non servono promesse a lungo termine, ma risposte immediate per un quartiere che da troppo tempo vive nel disagio».