al direttore
|Boves, Ravera: “Tema presenza è serio e non può essere piegato a strumento di delegittimazione”
Il sindaco risponde alla consigliera di opposizione Enrica Di ielsi: “con l’arrivo del nuovo Segretario abbiamo dovuto adeguare il calendario… l’allineamento degli impegni familiari e lavorativi ha richiesto qualche settimana, ma la continuità amministrativa è sempre stata garantita: gli atti necessari sono stati legittimamente approvati e nessun procedimento si è fermato. Oggi la nuova organizzazione è pienamente a regime”
Pubblichiamo qui di seguito il testo della lettera inviata al nostro direttore dal sindaco di Boves Matteo Ravera a nome di tutto il gruppo di maggioranza che governa il Comune.
Egregio Direttore,
Le chiediamo ospitalità per alcune precisazioni rispetto alle affermazioni della consigliera Enrica Di Ielsi da lei pubblicate mercoledì.
Il tema della presenza è serio e non può essere piegato a strumento di delegittimazione. Con l’arrivo del nuovo Segretario abbiamo dovuto adeguare il calendario: il giovedì – tradizionale giorno di Giunta da dieci anni – resta il momento di confronto, mentre la deliberazione formale si tiene il venerdì, unica disponibilità del Segretario. L’allineamento degli impegni familiari e lavorativi ha richiesto qualche settimana, ma la continuità amministrativa è sempre stata garantita: gli atti necessari sono stati legittimamente approvati e nessun procedimento si è fermato. Oggi la nuova organizzazione è pienamente a regime.
In un paio di circostanze (in un anno) abbiamo anche utilizzato le connessioni da remoto, come ormai avviene abitualmente per le Giunte in moltissimi Comuni: una volta per la Tecco che era al pronto soccorso ad accompagnare un familiare, un’altra per un impegno concomitante del Sindaco. Non è “assenteismo”: è organizzazione responsabile, senza alcun abuso.
Prima di attribuire etichette, giova ricordare anche altri dati. Nell’ultimo anno la consigliera Di Ielsi ha partecipato al 67% dei Consigli comunali. Parliamo di una decina di sedute l’anno, in fascia serale o preserale, con una durata attorno all’ora. L’assenza del Consigliere Di Ielsi alle cerimonie del 25 aprile e del 19 settembre 2024 e 2025 – momenti identitari per la nostra comunità – è altrettanto nota. Non lo diciamo per polemica, ma per completezza: il rigore che si pretende dagli altri andrebbe esercitato innanzitutto su sé stessi.
Il punto, però, non è contare le sedie occupate: è portare risultati per Boves. In questo anno abbiamo riorganizzato la macchina comunale e chiuso appalti importanti (mensa scolastica, trasporto alunni, assistenza alle autonomie, sgombero neve, manutenzione del verde, tesoreria). Abbiamo completato la pista ciclabile Boves–Rivoira, avviato il cantiere del micro-nido in piazza Italia, completato i lavori di riqualificazione di Villa Berrini (serramenti, luci, arredi, giochi, esterno), migliorato l’illuminazione a San Mauro, rifatto tratti di acquedotto agli impianti di Fontanelle, installato un montascale alle elementari e una nuova rampa per disabili a Mellana, rifatto la pista da ballo di Castellar, messo in sicurezza criticità su strada (via del Gesso e via Pilone del Moro) e programmato ulteriori consolidamenti. Sono stati finanziati e sono in corso – tra gli altri – i nuovi spogliatoi del tennis, la progettazione della nuova piazza di Rivoira, interventi sulle scuole, il consolidamento del ponte di via Buscaiè, la pulizia del Bedale, la sistemazione di Cascina Marquet, la riqualificazione di aree pubbliche, il restauro della fontana cinquecentesca di piazza dell’Olmo, la riqualificazione di piazza Caduti e l’ampliamento della videosorveglianza. Abbiamo promosso il Distretto del Commercio a livello di Unione, con significativi finanziamenti regionali, e proseguito i percorsi culturali e di memoria, depositando in Regione il progetto di fattibilità del nuovo Museo della Resistenza, recentemente finanziato con oltre un milione di euro. Di questa settimana la presentazione della candidatura all’European Remembrance: la prima volta che il nostro comune tenta un bando europeo così ambizioso per valorizzare la memoria, mettendo i giovani al centro.
Questi risultati sono merito non solo dell’Amministrazione, ma anche dell’ottimo lavoro di squadradegli uffici. Tutto è migliorabile, ma il lavoro in corso è tanto. Sulla mancanza di un Segretario a tempo pieno, condividiamo la preoccupazione: lo Stato non interviene, nemmeno le città grandi hanno più un Segretario esclusivo e i nuovi Segretari entrati in servizio quest’anno possono seguire solo Comuni fino a 5.000 abitanti. Siamo grati alla dott.ssa Fenoglio, Segretario comunale, che compensa il poco tempo a disposizione con tanta esperienza e capacità di dare risposta ai problemi.
Tutto questo è il lavoro quotidiano che svolgiamo, spesso lontano dai riflettori. Le decisioni non nascono nell’approvazione di una delibera: si costruiscono prima, insieme, con gli uffici, con la città e vengono poi assunte formalmente in Giunta.
Ciò che conta per i cittadini? Vedere cantieri che aprono e finiscono, servizi che funzionano, scuole pronte a settembre, strade sicure, progetti che avanzano.
Una nota su un altro tema che la consigliera Di Ielsi richiama spesso: le indennità degli amministratori. Queste sono state gradualmente incrementate negli anni 2022, 2023 e 2024, ma non dal Comune di Boves; lo ha previsto una norma statale che le ha anche cofinanziate. Il Comune di Boves, con la Giunta Paoletti, si è adeguato ai valori nazionali via via previsti e dal 2022 gli importi sono quelli di legge. Le indennità oggi in vigore sono dunque le medesime definite dalla precedente amministrazione Paoletti sia per gli assessori che per il sindaco.
È bene ricordare che quando la consigliera Di Ielsi ricopriva l’incarico di assessore (2021) percepiva la stessa indennità prevista per gli altri amministratori dell’epoca: Ravera – allora vicesindaco– applicava peraltro una riduzione volontaria ancora più alta di quella della Di Ielsi. Non ci risulta, peraltro, che la consigliera DI Ielsi in campagna elettorale avesse proposto nel suo programma la diminuzione delle indennità. Al di là delle cifre, occorre ricordare che queste somme riconoscono tempo, responsabilitàpersonali e patrimoniali, impegni e sacrificifamiliari, spese sostenute di tasca propria, nonché le perdite economiche per chi lavora in autonomia, con conseguenti danni futuri anche sulla pensione.
Rispettiamo tutte le opinioni e il diritto di critica, ma respingiamo narrazioni che, piegando i fatti, cercano di dipingere una situazione che non c’è. La nostra squadra è coesa, lavora con serietà e responsabilità, e continuerà a farlo. Chi desidera misurare il nostro operato lo faccia sui risultati e riportando dati corretti.
Matteo Ravera – Sindaco
Nadia Tecco – Vicesindaco
Fabio Climaci – Assessore
Bruno Gastinelli – Assessore
Raffaella Giordano – Assessore
Rita Ambrosoli – Consigliere
Massimo Borio – Consigliere
Irma Goletto – Consigliere
Giorgia Lazzari – Consigliere


