Solidarietà a Bruno Mellano: il Consiglio Comunale di Cuneo vota all’unanimità
Approvato all’unanimità un ordine del giorno per esprimere pieno sostegno al garante piemontese dei detenuti, Bruno Mellano, in risposta a recenti attacchi politici.
Cuneo – Con un voto unanime che ha visto 29 consiglieri favorevoli su 29 presenti, il Consiglio Comunale di Cuneo ha approvato l’ordine del giorno di solidarietà al garante piemontese per la tutela dei diritti delle persone detenute, Bruno Mellano. L’atto, presentato da un’ampia coalizione di gruppi consiliari (Cuneo Solidale Democratica, Cuneo Civica, Centro Per Cuneo – Lista Civica, Gruppo misto di maggioranza e Partito Democratico), è nato in risposta a un “attacco politico” che accusava Mellano di aver svolto il suo ruolo con “strabismo ideologico” e di aver ignorato le esigenze della polizia penitenziaria.
Illustrando il documento, la consigliera Stefania D’Ulisse ha definito le accuse “ingiustificate”, sottolineando come Mellano abbia esercitato il suo mandato “con correttezza ed equilibrio” e “con autonomia e con rigore secondo quanto previsto dalla legge e dalla Costituzione”. Ha ricordato che il compito del garante è quello di tutelare i diritti fondamentali delle persone private della libertà, ascoltando, verificando e attivando le istituzioni competenti su temi critici come la sanità, il sovraffollamento, gli episodi di violenza e i suicidi in carcere. Anche la scelta di costituirsi parte civile in processi per violenza è stata, secondo la consigliera, una semplice applicazione dei “principi di legalità e responsabilità” legati al suo ruolo.
Il dibattito in aula non ha registrato voci contrarie, ma una serie di interventi coesi a sostegno del garante. La consigliera Flavia Barbano ha ribadito che la figura del garante non è un ruolo di parte, ma “una funzione pubblica radicata nei principi della nostra Costituzione”. Ha affermato che difendere il suo lavoro significa proteggere “un principio cardine della nostra democrazia: la protezione dei più deboli”.
Anche il consigliere Erio Ambrosino ha parlato di un “attacco politico verso una figura di rilievo, sensibile e competente”. Ha evidenziato l’indipendenza di Mellano, il cui mandato di 11 anni ha attraversato governi di centro-sinistra e centro-destra, e ha sottolineato come il suo operato tuteli non solo i detenuti, ma anche chi lavora in carcere, cercando di garantire “condizioni più umane” per tutti.
Interventi di pieno sostegno sono giunti anche da altri consiglieri. Il consigliere Aniello Fierro ha definito l’attacco “preoccupante” e ha ricordato il lungo impegno di Mellano per la giustizia e la libertà. Il consigliere Ugo Sturlese ha definito l’attacco una “vigliaccata” e ha ribadito l’importanza fondamentale dei garanti per la vigilanza sulle “istituzioni totali” come le carceri.
Al termine della discussione, la votazione ha sancito un’approvazione senza alcuna opposizione, con 29 voti favorevoli su 29 votanti. Un segnale forte con cui il Consiglio Comunale ha voluto riaffermare non solo la stima per la persona di Bruno Mellano, ma anche l’importanza di una figura istituzionale considerata un “baluardo di civiltà”.




