Sanità piemontese, Riboldi: «Soddisfatto del percorso sul regolamento per la libera professione»
L’assessore regionale alla Sanità commenta positivamente l’incontro con Icardi, Valle, Zappalà e i direttori generali delle Asl torinesi: «Serve certezza normativa per pazienti, medici e aziende».
Torino.«Molto soddisfatto del percorso che si sta definendo per l’approvazione del regolamento sull’attività libero professionale». Così l’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi, al termine dell’incontro con il presidente della Commissione Sanità Luigi Genesio Icardi, i vicepresidenti Daniele Valle e Davide Zappalà, e i direttori generali delle aziende sanitarie torinesi.
Al centro del confronto, le linee guida regionali e lo schema di regolamento che dovranno definire in modo chiaro e uniforme l’attività libero professionale dei medici specialisti. «È un obiettivo che mi sono dato dal primo giorno di mandato – ha spiegato Riboldi – perché serve ai pazienti, che devono poter comprendere ratio e portata dell’attività; ai professionisti, che hanno bisogno di certezze normative; e alle aziende sanitarie, che devono evitare errori gestionali».
L’assessore ha sottolineato come il percorso stia avvenendo in un clima di «unità d’intenti e concordia» tra maggioranza e opposizione, con l’impegno comune a chiudere l’iter nel più breve tempo possibile.
Riboldi ha poi richiamato l’attenzione sulla situazione delle Molinette, dove in passato non sono mancati procedimenti giudiziari legati alla libera professione. «Ho raccomandato al neo direttore generale Livio Tranchida la massima attenzione e il massimo rigore nei rapporti con le strutture private – ha dichiarato – rapporti che devono essere improntati alla piena collaborazione, ma sempre nel segno della trasparenza, della correttezza e della primazia del pubblico».


