Cittadinanza ad Albanese, il Consiglio si divide sul metodo e rinvia la decisione ai capigruppo
La proposta di conferire la cittadinanza onoraria alla giurista ONU Francesca Albanese ha generato un acceso dibattito nel Consiglio Comunale di Cuneo. Lo scontro si è concentrato non sul merito della figura, ma sulla procedura seguita dai proponenti
Cuneo – Doveva essere un atto di solidarietà, si è trasformato in un aspro scontro sul metodo. La proposta di conferire la cittadinanza onoraria alla dottoressa Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi, ha tenuto banco in Consiglio Comunale, concludendosi non con un sì o un no, ma con un rinvio della decisione alla conferenza dei capigruppo.
L’ordine del giorno, presentato dai gruppi Cuneo Mia e Cuneo per i beni comuni, è stato illustrato dal consigliere Claudio Bongiovanni, che ha definito il conferimento “un atto altamente simbolico” di solidarietà verso una connazionale esposta a ritorsioni per il suo lavoro di denuncia. Bongiovanni ha sottolineato come Albanese abbia chiesto un “cessate il fuoco immediato” avvertendo del rischio di una “pulizia etnica di massa”. Di fronte alla gravità di un “genocidio” in corso, ha sostenuto che qualsiasi “metodo o prassi” procedurale dovesse passare in secondo piano.
La reazione di gran parte dell’aula si è però concentrata proprio sulla procedura. Diversi consiglieri, sia di maggioranza che di opposizione, hanno richiamato un “metodo di lavoro” concordato a inizio mandato, seppur non scritto, per cui le proposte di cittadinanza onoraria devono essere prima discusse e condivise in conferenza dei capigruppo per evitare divisioni.
La consigliera Noemi Mallone ha ricordato come una sua analoga proposta nel 2022 fosse stata respinta proprio per non aver seguito questa prassi, chiedendo coerenza e il ritiro del documento. Sulla stessa linea la consigliera D’Ulisse, che ha affermato: “la legge è legge […] deve valere per tutti”. Anche il consigliere Boselli ha fatto notare che il suo gruppo ha una richiesta di cittadinanza depositata secondo le regole da quasi due anni, ancora in attesa di essere discussa.
Il consigliere Paschiero ha definito “impossibile trovare un punto di sintesi” con una parte della minoranza, accusandola di voler strumentalizzare un tema che dovrebbe unire.
Per superare l’impasse, i gruppi di maggioranza hanno presentato un emendamento che modificava il dispositivo dell’ordine del giorno. Invece del conferimento diretto, il nuovo testo “impegna la sindaca a portare la proposta […] all’esame della conferenza di capigruppo al fine di valutarne l’opportunità politica”.
Dopo una lunga e a tratti tesa discussione, con inviti al ritiro da parte di più consiglieri, i proponenti hanno alla fine deciso di accettare l’emendamento. Il Consiglio ha quindi votato il testo così modificato.
L’ordine del giorno emendato è stato approvato con 21 voti favorevoli, 0 contrari e 3 astenuti. La questione della cittadinanza onoraria a Francesca Albanese non è quindi chiusa, ma torna al punto di partenza procedurale, dove sarà discussa, come da prassi, da tutti i capigruppo.



