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A Cuneo la maggioranza si spacca sull’aumento dell’addizionale regionale Irpef
L'intervento di Maria Laura Risso (Centro per Cuneo)

Partito Democratico e Centro per Cuneo votano in maniera opposta sull’Ordine del Giorno presentato da Giancarlo Boselli (Indipendenti)

Un Ordine del Giorno per evidenziare le divisioni interne alla maggioranza che governa Cuneo. E’ quello presentato dal consigliere di opposizione Giancarlo Boselli (Indipedenti) e discusso nella seduta di ieri (lunedì 22 settembre) del consiglio comunale. Oggetto del contendere l’aumento dell’addizionale regionale IRPEF regionale approvato nelle scorse settimane dalla giunta guidata da Alberto Cirio che, a partire dal 2026, colpirà circa due terzi dei contribuenti piemontesi, in particolare chi rientra nelle fasce di reddito tra i 15.000 e i 50.000 euro annui. “Il consiglio comunale di Cuneo – si legge nel testo dell’Ordine del Giorno – esprime preoccupazione e contrarietà all’aumento dell’IRPEF regionale per i periodi di imposta 2026 e 2027 con i voti favorevoli di Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega Salvini e Lista Cirio e che vedrà l’applicazione di una maggiorazione all’aliquota dell’addizionale dello 0,55%”.

Non abbiamo motivo di dubitare del fatto che all’ex vicesindaco di Cuneo interessino davvero i cento (all’incirca) euro in più annui che i cittadini piemontesi dovranno pagare, ma è fin troppo evidente, anche e soprattutto considerando l’acume politico del proponente, che tale iniziativa aveva soprattutto un scopo politico: spaccare la maggioranza. Obiettivo raggiunto, e non poteva andare diversamente perchè, per tutto ciò che concerne i rapporti con Palazzo Lascaris, Centro per Cuneo e Partito Democratico (le due principali forze di maggioranza) non possono che avere parere opposti essendo organici l’uno alla maggioranza e l’altro all’opposizione del governo regionale.

“Nessuno gioisce quando viene aumentata una tassa e tanto meno quando questo riguarda un’imposta diretta come l’Irpef che incide in modo evidente sulla vita delle pesrone – ha detto nel suo intervento la consigliera Maria Laura Risso, motivando il voto contrario di Centro per Cuneo. – Riteniamo però non sia sufficiente dire semplicemente no o esprimere contrarietà senza tenere conto del contesto e delle rsponsabilità che un bilancio regionale cosi come quello comunale comporta. Viviamo in una fase in cui gli enti territoriali si trovano stretti tra crescenti bisogni sociali e risorse sempre più limitate. Se da un lato è giusto interrogarsi sulla sostenibilità fiscale, dall’altro è altrettanto doveroso garantire i servizi fondamentali ai cittadini”.

Per la cronaca l’Ordine del Giorno è stato approvato con i voti favorevoli di Partito Democratico, Cuneo Civica, Cuneo per i Beni Comuni, Indipendenti e Cuneo Mia. Prove di una nuova coalizione?