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Polemica in Piemonte: M5S attacca FdI per la sostituzione del Garante dei Detenuti
Bruno Mellano davanti al carcere di Fossano

Accuse di “attacco ingiustificabile” a Bruno Mellano e nomina politica di Monica Formaiano scatenano la condanna del Movimento 5 Stelle, che parla di “vergogna”.

Un duro scontro politico è divampato in Piemonte a seguito della sostituzione di Bruno Mellano, ormai ex Garante dei detenuti della Regione. Il gruppo regionale del Movimento 5 Stelle, tramite una nota stampa firmata dai consiglieri Sarah Disabato, Alberto Unia e Pasquale Coluccio, ha duramente attaccato i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Ravello e Riva Vercellotti, definendo il loro agire “ingiustificabile, scorretto e totalmente fuori da ogni logica”.

Secondo il M5S, l’attacco a Mellano sarebbe stato pretestuoso e insensato. I pentastellati sottolineano come l’ex Garante abbia operato con “attenzione e professionalità per tutelare i diritti delle persone private della libertà personale”, mantenendo sempre “equità, autonomia e indipendenza dal governo regionale di turno”. Le accuse mosse da Fratelli d’Italia, che imputavano a Mellano scarsa attenzione verso il personale carcerario, vengono respinte con forza, ribadendo che il compito del Garante è la tutela dei diritti dei detenuti.

La polemica si è ulteriormente accesa con la nomina di Monica Formaiano a nuovo Garante. Fratelli d’Italia ha salutato la scelta promettendo di “cambiare pagina” e archiviare “l’unilateralità militante”. Tuttavia, il Movimento 5 Stelle ha denunciato la nomina come una mossa prettamente politica, ignorando le richieste di ben 24 garanti ed ex garanti che auspicavano la nomina di una personalità “capace di garantire indipendenza e libertà, senza alcuna subordinazione al potere politico”. Per il M5S, la scelta di una figura “di riferimento del partito” rappresenta un’ulteriore conferma della strumentalizzazione della carica.