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L’ultimo partigiano fossanese vivente ha compiuto 100 anni

Si tratta di Rocco Bruno, classe 1925

Fossano. Lo scorso 25 agosto la sezione ANPI fossanese ha reso omaggio a Rocco Bruno, ultimo partigiano fossanese vivente, che ha raggiunto la magnifica tappa dei 100 anni.

“Siamo stati al Sant’Anna a fargli gli auguri e a ricordargli che lo aspettiamo il prossimo 25 aprile a festeggiare con noi la libertà per cui ha combattuto” si legge in un post accompagnato da uno scatto pubblicato sulla pagina social dell’associazione.

Il signor Rocco Bruno è nato a Trinità il 25 agosto 1925 da una famiglia agricoltori ed allevatori. In seguito il trasferimento a Fossano, in Cascina Sacerdote, dove è cresciuto ed ha sempre vissuto. Nato nel pieno del periodo del fascismo, al compimento dei 18 anni non ha risposto alla lettera precetto per l’arruolamento nella repubblica di Salò e, per non esser considerato disertore, ha dovuto nascondersi. Durante la seconda guerra mondiale tramite uno zio é entrato a fare parte del 3ª Divisione Alpi Valle Pesio con cui è stato impegnato come partigiano a Prea, in Valle Ellero fino al rastrellamento di Pasqua del 2 febbraio 1944 durante il quale ha visto da vicino la morte. Con i superstiti è poi partito dalla Certosa di Pesio ed ha raggiunto casa. Qui ha dovuto rimanere nascosto fino alla Liberazione ogni volta che i tedeschi sono arrivati in cascina, una volta per tre giorni. Dopo la liberazione ha fatto parte del Comitato di Liberazione per un anno. Si è sposato nel 1952 con Vittoria Iraldi, dalla loro unione sono nati 4 figli: Rosanna, Germana, Mario e Pierpaolo. È stato poi dipendente comunale, per 30 anni, come responsabile dei cantonieri. La guerra è un’esperienza che lo ha molto provato infatti ha iniziato a parlarne ai figli quando questi erano già in età adulta. Ha preso parte alle varie manifestazioni organizzate per il 25 aprile. Fino ai 97 anni ha vissuto a casa poi in seguito ad una caduta attualmente è ospite della Casa Di Riposo Opera Pia S. Anna Casa Sordella.