il parere
|*L’ennesima ordinanza anti-alcol a Cuneo, l’ennesimo errore*
“La storia – dai tempi del proibizionismo americano fino alle misure repressive contemporanee – ci insegna che il *divieto non elimina il fenomeno*, ma lo sposta, lo rende invisibile, e spesso lo aggrava”
E’ forte la contrarietà espressa da Radicali Cuneo alla nuova “ordinanza anti-alcol” emanata dal Comune di Cuneo il 21 agosto, che vieta la vendita e il consumo di bevande alcoliche in alcune aree urbane considerate “problematiche”.
“Questa misura – si legge in una nota del movimento firmata dalla segretaria Alice Depetro e dal tesoriere Lorenzo Roggia – già adottata più volte negli ultimi anni, dimostra la sua *inefficacia*: il ripetersi ciclico di ordinanze simili è la prova evidente che *non risolvono nulla*. In più, la storia – dai tempi del proibizionismo americano fino alle misure repressive contemporanee – ci insegna che il *divieto non elimina il fenomeno*, ma lo sposta, lo rende invisibile, e spesso lo aggrava”.
“Vietare l’alcol – si legge ancora – non bonifica le aree urbane in difficoltà, non affronta le vere cause del degrado e, contrariamente a cosa si scrive nell’ordinanza, non privilegia il diritto alla salute. Servono politiche *strutturali*, di *inclusione*, *presenza sociale*, rigenerazione urbana, e non scorciatoie punitive che colpiscono indistintamente cittadini, esercenti e consumatori. La sicurezza urbana si costruisce con *politiche pubbliche intelligenti, trasparenti e partecipate*, non con misure repressive, non lungimiranti e di facciata. Chiediamo al Comune di aprire un confronto serio con il territorio sul tema invece di continuare con queste ordinanze.


