Azione attacca la Giunta: “Nomina del nuovo Garante dei detenuti in Piemonte piena di ombre”
Giacomo Prandi (Azione): “Serve competenza, non affermazioni affascinate” – Dubbi sull’imparzialità di Monica Formaiano
La nomina di Monica Formaiano a Garante regionale dei diritti delle persone private della libertà scatena polemiche. A sollevare dubbi è Giacomo Prandi, segretario provinciale di Azione a Cuneo e vicepresidente regionale, che denuncia “troppe ombre su competenza e imparzialità” nella scelta della nuova figura.
“Guardiamo con forte perplessità alla nomina di Monica Formaiano – afferma Prandi – anche alla luce della sua dichiarazione: ‘Carceri? Non ho dimestichezza, ma mi affascinano’. Una frase che dimostra una preoccupante mancanza di esperienza nel settore.”
Secondo Azione, la scelta della Giunta regionale avrebbe ignorato le numerose candidature di persone con comprovata esperienza in ambito penitenziario, preferendo una figura politicamente vicina a Fratelli d’Italia e al Sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro. Una vicinanza che, secondo Prandi, solleva seri dubbi sull’imparzialità e sull’autonomia del ruolo.
“Il Garante non può essere una nomina di parte – sottolinea – ma deve essere preparato, neutrale e consapevole delle gravi difficoltà che affliggono le nostre carceri. Chiediamo al presidente Cirio di chiarire pubblicamente i criteri adottati.”
Infine, Prandi porge un ringraziamento sentito a Bruno Mellano, garante uscente, per gli undici anni di lavoro svolti “con serietà, dedizione e coraggio”, durante i quali ha denunciato le criticità del sistema e proposto soluzioni concrete.



