Stop alla “Stanza dell’Ascolto” al Sant’Anna di Torino: Il Tar accoglie il ricorso
3 luglio 2025 | 10:17
Ospedale Sant'Anna di Torino
Una vittoria significativa per le associazioni e i movimenti che difendono i diritti delle donne in Piemonte: il Tar ha dichiarato illegittima la convenzione per la “Stanza dell’Ascolto” all’ospedale Sant’Anna di Torino. Il Movimento 5 Stelle esprime grande soddisfazione
Torino. È un giorno di festa per i difensori dei diritti delle donne in Piemonte. Il Tribunale Amministrativo Regionale (Tar) del Piemonte ha accolto il ricorso presentato dalla CGIL Torino e Piemonte e dall’associazione “Se non ora quando?”, dichiarando illegittima la convenzione che ha permesso l’apertura e la gestione della cosiddetta “Stanza dell’Ascolto” all’ospedale Sant’Anna di Torino. Una sentenza che il Movimento 5 Stelle (M5S) accoglie con grande favore, considerandola un freno significativo alla “deriva anti-abortista” nella regione.
La “Stanza dell’Ascolto”, operativa dal 2024, era gestita dalla Federazione Movimento per la Vita in virtù di una convenzione voluta dalla Giunta regionale del Piemonte, guidata da Alberto Cirio, e siglata dalla Città della Salute. I ricorrenti avevano contestato la legittimità di tale accordo, sostenendo che introducesse ingerenze ideologiche e propagandistiche all’interno di uno spazio pubblico e ospedaliero, compromettendo la libera scelta delle donne.
Sarah Disabato, Capogruppo regionale del M5S Piemonte, ha espresso la sua “massima soddisfazione” per la decisione del Tar. “Non possiamo che esprimere la massima soddisfazione per la decisione presa dal tribunale amministrativo, che ha posto un freno alla deriva anti-abortista nella nostra Regione,” ha dichiarato Disabato. “Gli spazi pubblici devono restare liberi dalle ingerenze ideologiche e propagandistiche e devono poter garantire a tutti la libera scelta.”
Ma il Movimento 5 Stelle non si ferma qui. Dopo la chiusura della “Stanza dell’Ascolto”, la sua attenzione si sposta sul fondo “Vita Nascente”, un’altra iniziativa criticata come “baluardo della Destra conservatrice” piemontese.
“Adesso bisogna che la Giunta Cirio cambi marcia rispetto a quanto fatto sul tema dell’autodeterminazione delle donne,” incalza Disabato. “Dopo lo stop alla Stanza dell’Ascolto, è necessario intervenire sul fondo Vita Nascente, altro baluardo della Destra conservatrice che guida il Piemonte: quelle risorse vanno spostate subito in azioni capaci di fare davvero il bene delle donne e delle famiglie.”
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