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INAIL partner strategico per 7 nuovi ospedali, investimento da oltre 2 miliardi
Silvia Raiteri

La Regione Piemonte sigla un accordo con INAIL per la costruzione di sette nuovi ospedali, con un investimento di oltre due miliardi di euro. Silvia Raiteri (Fratelli d’Italia) sottolinea come questa scelta strategica permetta di superare i vincoli di bilancio.

Torino. Il gruppo consiliare Fratelli d’Italia ha emesso un comunicato stampa riguardo all’edilizia sanitaria in Piemonte, annunciando che INAIL sarà un partner strategico per i nuovi ospedali della regione. Silvia Raiteri, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, ha dichiarato che questa è una chiara e forte direzione politica che conferma il primato del settore pubblico.
Il Piemonte sarà la prima regione in Italia a siglare un accordo per sette nuovi ospedali, con oltre due miliardi di euro di investimenti e un cronoprogramma che partirà immediatamente.
“Anche oggi, in Aula, qualcuno ha sollevato critiche. Si è parlato di ritardi, di dubbi, di un presunto ritorno al passato. Ebbene – sottolinea Raiteri –, è vero il contrario: la scelta di ricorrere allo strumento INAIL è oggi la più moderna, la più trasparente e la più sostenibile per avviare opere strategiche come queste”.
“Lo dicono i numeri, ma lo dice anche il buon senso. Per anni – rimarca Raiteri – siamo stati bloccati dal Patto di Stabilità e dai vincoli sul debito: oggi, con questa lungimirante scelta dell’Assessore Riboldi di individuare come partner strategico INAIL, possiamo finalmente costruire senza gravare sulla finanza pubblica, pagando un canone di locazione sostenibile, proporzionato e, soprattutto, fuori dal bilancio regionale. È un meccanismo che ci permette di liberare risorse, di accelerare i cantieri e di evitare le incertezze e le rigidità che hanno spesso frenato i partenariati pubblico-privati”.
“E poi c’è un altro aspetto, fondamentale: la libertà progettuale – aggiunge Raiteri -. Grazie ai fondi anticipati dalla Regione per finanziare le fasi di progettazione – altri 20 milioni per Cuneo, 20 per Alessandria – abbiamo potuto affidarci a studi aggiornati, capaci di garantire ospedali moderni, tecnologici, sostenibili e adattabili nel tempo. Ospedali che non sono più pensati come luoghi statici, ma come spazi flessibili, interconnessi con il territorio, e costruiti secondo le più recenti linee guida progettuali”.
“Chi oggi prova a mettere in dubbio questa scelta, non propone alternative migliori. Propone lo status quo, propone di restare fermi. Ma noi non possiamo più permettercelo. Le strutture sanitarie piemontesi, in particolare quelle alessandrine, non sono più adeguate. È nostro dovere sostituirle con presidi all’altezza della dignità di chi lavora e di chi si cura. Oggi abbiamo l’occasione di passare dalle parole ai fatti. E la politica, quando è buona politica, ha il dovere di sbloccare i cantieri, non di allungare i tempi” è la conclusione della consigliera.