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Autovelox di Ventimiglia-Porra, Calderoni (PD): «Anche il Piemonte intervenga»
Controllo della velocità a Ventimiglia

Presentata in Consiglio regionale un’interrogazione per chiedere alla Giunta di farsi parte attiva nei confronti della Liguria e del Comune di Ventimiglia. Al centro delle polemiche, le multe annullate e i disagi per i cittadini cuneesi che percorrono la SS20 del Colle di Tenda.

La vicenda dell’autovelox installato lungo la SS20 a Ventimiglia, in località Porra, approda anche in Consiglio regionale del Piemonte. Il consigliere Mauro Calderoni (PD) ha presentato un’interrogazione rivolta alla Giunta per chiedere un intervento ufficiale della Regione presso la Liguria e il Comune di Ventimiglia, in merito alla regolarità dell’impianto sanzionatorio e alle sue ricadute sui cittadini piemontesi.

Il dispositivo, da tempo al centro di forti polemiche, è già stato oggetto di numerose sentenze di annullamento da parte dei giudici di pace. Anche in sede d’appello è stata più volte confermata la nullità delle multe elevate, con motivazioni che mettono in dubbio la legittimità complessiva del sistema di rilevamento della velocità.

«Quella dell’autovelox di Porra – sottolinea Calderoni – non è una questione che riguarda solo la Liguria. Tanti automobilisti colpiti dalle sanzioni provengono dalla provincia di Cuneo e percorrono quotidianamente la SS20 per motivi di lavoro, studio, salute o turismo». Una situazione che, secondo il consigliere dem, rischia di generare ulteriore incertezza proprio nel momento in cui la riapertura – seppur parziale – del Tunnel di Tenda dovrebbe facilitare i collegamenti tra le due regioni.

L’iniziativa è nata in coordinamento con il consigliere regionale ligure Enrico Ioculano, già impegnato da mesi sul fronte delle segnalazioni e dei ricorsi. L’interrogazione chiede alla Regione Piemonte di seguire con attenzione l’evolversi della vicenda e di attivarsi per rappresentare «le legittime preoccupazioni dei cittadini piemontesi», sollecitando al contempo il superamento di pratiche sanzionatorie sempre più controverse.

«La mobilità transfrontaliera e l’integrità dei diritti degli automobilisti – conclude Calderoni – meritano un’attenzione concreta da parte delle istituzioni. Non possiamo ignorare una situazione che sta diventando insostenibile per troppi cittadini».