Punto d’incontro tra passato e futuro
|“A bordo della Meraviglia”, com’è nato il racconto sulla Ferrovia Cuneo-Ventimiglia-Nizza
Il retroscena sulla storia multimediale realizzata dal fumettista Claudio Marinaccio e curata dal regista Davide Cerreja Fus e dall’autore cuneese Raffaele Riba
Nel 2020, con i voti di 75.586 persone, la Ferrovia delle Meraviglie ha vinto la decima edizione del censimento “I Luoghi del Cuore”, il programma dedicato alla cura e alla valorizzazione dei luoghi italiani più amati promosso da FAI e Intesa Sanpaolo.
È la prima volta che il censimento viene vinto da un luogo che è anche un mezzo e che si estende per centinaia di chilometri, attraversando regioni e perfino nazioni diverse. Ma come intervenire a favore di un’infrastruttura? Un piccolo intervento fisico avrebbe inciso poco su questo luogo speciale. Il FAI ha optato per un progetto di valorizzazione culturale, affidato a Scuola Holden di Torino. Il suo obiettivo è raccontare la storia e l’eccezionalità della ferrovia, ma soprattutto il presente e le sfide del futuro, attraverso le voci di chi vive i territori che la ferrovia attraversa: perché anche la conoscenza può cambiare il destino di un “luogo del cuore”.
Ne è nato un racconto inedito con protagonista il fumettista Claudio Marinaccio, che ha percorso il viaggio in treno attraverso l’antica “Contea di Tenda”. È stato scelto non soltanto perché ha compiuto quel viaggio per la prima volta, e quindi con gli “occhi della meraviglia”, ma anche perché i suoi occhi sono allenati a catturare quel che molti di noi potrebbero lasciarsi sfuggire, il cuore vivo e pulsante della ferrovia: scorci, paesaggi, personaggi.
“Ogni grande storia è il punto d’incontro tra il passato e il futuro, e la storia della Ferrovia delle Meraviglie lo è. Ecco perché raccontarla, per noi di Scuola Holden, è stato bellissimo e sfidante: un’opportunità che ci ha riempito di orgoglio. L’opportunità di rileggere questa ferrovia così unica per dire da dove viene e, soprattutto, dove va. Dove merita di andare. Non parliamo solo del percorso, dei binari che vanno dalla pianura piemontese alla costa ligure passando per la Francia, e viceversa, grazie alla visionarietà progettuale e ingegneristica che li contraddistingue. E non parliamo solo delle epoche storiche che quei binari hanno attraversato, dei confini, delle geografie.
Parliamo del territorio, della geografia umana, delle persone che sono l’anima dei luoghi dove ti conduce la ferrovia: i volti, i gesti, le memorie, le difficoltà, i desideri, la vita che scrivono ogni giorno. Sono anzitutto le persone a rendere meravigliosa la ferrovia, meravigliosa quanto il paesaggio che la accoglie. Perché senza persone, le valli ricche di biodiversità e i borghi sospesi nella roccia, non sarebbero così. Senza le persone e le comunità che amano visceralmente la ferrovia e ne hanno bisogno, non sarebbe possibile imparare, oggi, che al mondo esistono dei valori e un modo di vivere il tempo che meritano di essere raccontati. E prima di tutto ascoltati, rispettati. Per questo, la storia che abbiamo scritto è fatta di queste persone ed è un invito: venite a scoprirle, salendo a bordo della meraviglia”.
Alessandro Mari, HEAD OF CREATIVITY | HOLDEN STUDIOS
BIOGRAFIE
Davide Cerreja Fus
Davide Cerreja Fus è regista e videomaker, termine – quest’ultimo – che tende a sintetizzare tutti i vari ruoli che ha ricoperto nell’ambito dell’audiovisivo. È laureato in Storia del cinema italiano e diplomato in Tecniche della narrazione alla Scuola Holden, e negli anni ha lavorato a film, documentari, videoclip, spot, video didattici e istituzionali. Per qualche mese ha fatto anche il postino. Collabora con la Scuola Holden seguendo varie produzioni curate da Holden Studios, oltre a tenere corsi di narrazione cinematografica e laboratori di camera e montaggio. Ha creato, diretto e montato la serie TV “Oblò – Notizie da smacchiare”, prodotta da Scuola Holden con Rai Kids. Alcuni suoi articoli e racconti sono apparsi su antologie e riviste letterarie.
Claudio Marinaccio
Claudio Marinaccio (Torino, 1982) è un autore di fumetti, strisce e articoli di graphic journalism per diverse riviste e quotidiani, tra cui Internazionale, La Stampa e Skytg24. Ha pubblicato la graphic novel “Trentatré raggi ionizzanti” (Feltrinelli Comics, 2021) e l’inchiesta a fumetti sulla salute mentale dei giovani dal titolo “Non può piovere per sempre” (Skytg24, 2023). Il suo ultimo libro è “Aimone l’airone” (D Editore, 2024).
Raffaele Riba
Raffaele Riba è nato a Cuneo il 15 maggio 1983. Ha pubblicato numerosi racconti su miscellanee, riviste, antologie scolastiche, e tre romanzi: “Un giorno per disfare” (66thand2nd 2014), “Abbi pure paura” (Loescher 2015), “La custodia dei cieli profondi” (66thand2nd 2018). Oltre alla scrittura, lavora come editor, come curatore di programma di festival e fiere (tra cui scrittorincittà e Book Pride) e insegna presso la Scuola Holden. Nel 2026 uscirà il saggio narrativo “Believers” per Add editore.


