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Treni in Piemonte: la consigliera Marro chiede più attenzione per i pendolari

Il servizio ferroviario dovrebbe essere comodo, puntuale e attraente, lontano dai disagi attuali. Si lamentano difficoltà a ottenere i rimborsi e ad accedere alla stazione per i tornelli di sicurezza, scomodi e non ancora funzionanti.

Torino. Dopo l’audizione di Trenitalia e RFI in Commissione Regionale Trasporti, la consigliera cuneese Giulia Marro (AVS) ha espresso forti critiche riguardo alla situazione del servizio ferroviario in Piemonte, evidenziando come i pendolari siano spesso penalizzati anziché supportati nella scelta del treno come mezzo di trasporto.
Uno dei punti principali sollevati dalla consigliera riguarda la questione dei rimborsi automatici. Nonostante gli annunci a bordo treno, la loro applicazione è spesso problematica. Attualmente, il rimborso per ritardi tra 60 e 119 minuti è previsto solo per biglietti regionali superiori a 16 euro. Marro ha definito questa soglia un’assurdità, dato che in Piemonte solo tratte molto lunghe superano tale importo. Per gli abbonati, la situazione è ancora più complessa, con rimborsi applicabili solo se la media dei ritardi supera una soglia quasi impossibile da raggiungere.
Ampio spazio è stato dedicato anche al tema della sicurezza. Sebbene siano stati introdotti nuovi agenti e dispositivi gestiti da FS Security, Marro ha annunciato che presenterà un’interrogazione scritta per avere dettagli sui costi sostenuti. Critiche sono state rivolte anche ai tornelli e alle barriere di sicurezza installati alla stazione di Torino Porta Nuova, considerati scomodi e non ancora pienamente funzionanti. La stessa Trenitalia ha ammesso che i dispositivi elettronici non sono completamente attivi e che ci vorranno mesi per completare il sistema. La consigliera ha raccontato: «Personalmente mi è capitato di essere bloccata fisicamente perché stavo perdendo il treno e non avevo ancora mostrato l’abbonamento. Solo dopo aver promesso di accettare un’eventuale multa mi hanno lasciata passare. Ho segnalato l’episodio e Trenitalia ha assicurato che lo prenderà in carico per evitare controlli così rigidi in situazioni analoghe».
Infine, la consigliera ha ribadito la necessità che Trenitalia e RFI siano più reattive alle richieste dei territori. In particolare, RFI dovrebbe favorire le proposte dei Comuni per il recupero delle stazioni abbandonate, trasformandole in spazi utili per la comunità anziché lasciarle al degrado. Marro ha concluso: «Se vogliamo che la mobilità sostenibile sia una scelta consapevole e non solo obbligata, dobbiamo rendere il servizio ferroviario attraente, comodo, puntuale. Oggi, invece, chi sceglie il treno spesso lo fa con disagi: carrozze bollenti d’estate o gelide d’inverno per via dell’aria condizionata mal regolata, annunci che promettono rimborsi praticamente inaccessibili, corse cancellate senza preavviso. Il Piemonte merita di più. Chi sceglie il treno dovrebbe sentirsi accolto e ascoltato, non penalizzato».