Residenza anagrafica per le persone senza dimora, Marro chiede criteri uniformi
17 giugno 2025 | 09:55
Giulia Marro
A Cuneo in Via Roma 2, a Saluzzo in PIazza Cavour 12, a Fossano in Via della Casa Comunale n. 111. Ogni comune ha criteri diversi per la residenza anagrafica a persone senza fissa dimora. Giulia Marro ha presentato un Ordine del giorno al Consiglio Regionale in merito.
Torino. Se sei un “senza fissa dimora” di Cuneo, sei residente in Via Roma al civico n. 2, se invece sei di Fossano, abiti in Via della Casa comunale n. 111; a Saluzzo in Piazza Cavour 12. Ogni comune stabilisce un “indirizzo fittizio”.
La consigliera regionale Giulia Marro, del gruppo Alleanza Verdi e Sinistra, ha presentato un ordine del giorno per sollecitare la Regione Piemonte ad adottare criteri uniformi per il riconoscimento della residenza anagrafica alle persone senza dimora. Un diritto previsto dalla legge, ma ancora oggi soggetto a interpretazioni disomogenee tra i Comuni, con conseguenti ostacoli per chi vive in condizione di fragilità abitativa.
“L’assenza di un indirizzo non può tradursi nell’invisibilità di una persona”, ha dichiarato Marro, sottolineando l’importanza della residenza anagrafica per accedere a diritti fondamentali come lavoro, sanità, assistenza sociale e pratiche amministrative. “È uno strumento essenziale per ridare dignità e voce a chi vive ai margini”.
L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio di contrasto alle diseguaglianze e all’esclusione sociale. Marro ha richiamato le difficoltà emerse nel recente referendum sulla cittadinanza, evidenziando come la mancanza di residenza sia uno degli ostacoli principali all’ottenimento dei diritti civili, specie per stranieri e persone vulnerabili.
“Non si tratta solo di integrazione”, ha concluso la consigliera, “ma di costruire una società più equa, dove le regole siano davvero uguali per tutti, e nessuno sia escluso solo perché vive nel Comune sbagliato”.


