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Piemonte: Approvato l’atto del M5S per dire addio agli animali nei circhi
Circo senza animali

Il Consiglio regionale impegna la Giunta Cirio a sollecitare il Governo sull’attuazione della legge. Bocciata, invece, la richiesta per la Fondazione Cavour.

Il Consiglio regionale del Piemonte ha approvato un atto di indirizzo del Movimento 5 Stelle che mira al superamento dell’utilizzo degli animali nei circhi. La decisione, maturata durante la discussione sul Programma triennale della cultura 2025/2027, impegna la Giunta Cirio a sollecitare il ministro della Cultura per l’attuazione della legge-delega sullo spettacolo, la quale prevede proprio l’abolizione di questa pratica.
L’atto di indirizzo, promosso dai consiglieri regionali Sarah Disabato (Capogruppo M5S Piemonte), Alberto Unia e Pasquale Coluccio, nasce dal confronto con associazioni animaliste come la LAV e altre realtà del territorio. Nello specifico, l’ordine del giorno approvato chiede alla Giunta regionale di monitorare le interlocuzioni tra Regioni e Governo affinché si arrivi quanto prima all’adozione dei decreti attuativi della legge, la cui scadenza iniziale del 18 agosto 2025 è stata recentemente posticipata dal Governo Meloni.
“È inconcepibile che la scadenza per i decreti attuativi sia stata posticipata”, commentano i consiglieri del M5S, sottolineando l’urgenza di dare pieno compimento alla legge del 2022. L’atto approvato prevede inoltre un ruolo attivo della Giunta nella promozione di iniziative di sensibilizzazione rivolte ai cittadini, in collaborazione con le associazioni animaliste, per valorizzare spettacoli circensi che puntino sulle abilità umane senza il coinvolgimento di animali. L’obiettivo è anche quello di supportare le realtà regionali che diffondono una cultura di rispetto e tutela degli animali, evidenziando le problematiche legate al loro impiego negli spettacoli.
Non tutte le proposte del Movimento 5 Stelle hanno però avuto fortuna. È stata infatti bocciata un’altra mozione che chiedeva il ripristino delle risorse destinate alla Fondazione Cavour. Negli ultimi sei anni, il contributo della Regione all’ente è progressivamente diminuito, passando dai 122mila euro del 2016 ai 94mila euro dell’anno scorso. L’atto di indirizzo chiedeva di tornare alle cifre del 2016, ma la proposta è stata respinta dalla maggioranza.
“Quando c’è da andare a Santena alla tomba di Cavour per celebrazioni ed eventi, inginocchiandosi come fatto dal sottosegretario Delmastro, va tutto bene. Quando si tratta di promettere mari e monti, pure: sono tutti in prima fila. Quando c’è da fare i fatti, invece, il Centrodestra latita sempre”, hanno criticato aspramente i consiglieri del M5S, evidenziando una presunta incoerenza della maggioranza.