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Ludopatia, il M5S all’attacco: “Necessaria e urgente una modifica alla legge”
Alcuni manifestanti ieri presso il Consiglio regionale del Piemonte

La denuncia arriva a seguito della manifestazione del Coordinamento delle associazioni contro il gioco d’azzardo patologico, che ieri, 17 giugno, ha protestato sotto Palazzo Lascaris chiedendo una revisione della legge regionale sulla ludopatia. 

Torino. Il Piemonte è sempre più stretto nella morsa del gioco d’azzardo? Sembra di sì a sentire l’opposizione che punta il dito contro le politiche regionali. Il Movimento 5 Stelle, con i consiglieri regionali Sarah Disabato, Alberto Unia e Pasquale Coluccio, ha lanciato un duro attacco alla maggioranza di Centrodestra, accusandola di aver smantellato la normativa precedente (Legge Chiamparino) e di aver causato un aumento del 40% dei ludopatici dal 2021 ad oggi.
La denuncia arriva a seguito della manifestazione del Coordinamento delle associazioni contro il gioco d’azzardo patologico, che ieri, 17 giugno, ha protestato sotto Palazzo Lascaris chiedendo una revisione della legge regionale sulla ludopatia. “Siamo al fianco del Coordinamento,” affermano i consiglieri M5S in una nota congiunta, “i dati mostrano con chiarezza gli effetti nefasti dell’operato della maggioranza.”
Secondo il Movimento 5 Stelle, il disastro attuale affonda le radici nella legge approvata dal Centrodestra nel 2021, che avrebbe “di fatto smantellato il precedente impianto normativo risalente al 2016”. Quest’ultima aveva permesso di ridurre i volumi di gioco, le perdite dei cittadini piemontesi e gli accessi ai Serd (Servizi per le Dipendenze).
La critica si estende anche all’operato più recente della Giunta Cirio. A settembre 2023, sottolineano i consiglieri, la Giunta avrebbe “nuovamente strizzato l’occhio alla lobby dello slot machine, cestinando con una discussione lampo (meno di 10 minuti…) la proposta di legge di iniziativa popolare voluta da Libera e dal mondo dell’associazionismo e supportata da oltre 12mila firme.” Un episodio che, per il M5S, dimostra la scarsa volontà politica di affrontare seriamente il problema.
Di fronte a un quadro giudicato allarmante, il Movimento 5 Stelle invoca un “cambio di passo sempre più necessario e urgente” per invertire i trend negativi. Il partito si impegna a portare avanti la propria battaglia “ad ogni livello”, non solo in Consiglio regionale, dove ha già osteggiato la normativa del Centrodestra, ma anche a livello comunale, richiamando una mozione presentata nel 2016 a Torino dall’allora consigliere Unia.
In vista della discussione sulla legge di riordino, il M5S ha annunciato la presentazione di emendamenti volti a rendere più stringente la normativa. Tra le proposte: l’aumento delle distanze tra le sale da gioco e i luoghi sensibili, l’incremento del numero dei luoghi riconosciuti come sensibili e il conferimento ai sindaci del potere di emettere ordinanze maggiormente restrittive sugli orari di chiusura delle attività con slot.
Infine, i consiglieri regionali del M5S denunciano la mancata relazione annuale della Giunta sull’attuazione della legge, che dovrebbe fornire dati e informazioni sul problema del gioco d’azzardo, come previsto dalla stessa normativa di Centrodestra. “Non l’hanno mai fatto,” accusano, “abbiamo chiesto la convocazione di una Commissione per procedere con questi approfondimenti, sempre che Cirio non voglia nascondere la testa sotto la sabbia.” Un appello alla trasparenza e alla responsabilità.