Incidente in Val Grana: il compagno della donna scrive alla Provincia
28 giugno 2025 | 18:43
Incidente a Castelmagno
Ferita gravemente dopo che la sua auto è volata per 20 metri in un dirupo a Castelmagno. Silvio Tinaglia alla Provincia: “La mancanza di barriere ha trasformato un’uscita di strada in un potenziale disastro. Chiediamo sicurezza subito”.
Castelmagno. Un gravissimo incidente stradale avvenuto mercoledì 25 giugno 2025 lungo la strada provinciale della Val Grana, nel comune di Castelmagno, ha riacceso i riflettori sulla sicurezza delle strade di montagna. Una donna, alla guida della sua Fiat Panda bianca, è precipitata per oltre 20 metri in una scarpata priva di guard rail, finendo nei pressi del fiume Grana.
Il signor Silvio Tinaglia ha scritto alla Provincia: “La mia compagna, alla guida della propria autovettura (Fiat Panda bianca), è uscita di strada a causa di una manovra improvvisa per evitare un veicolo proveniente in senso contrario. In quel tratto, completamente privo di ‘guard-rail’, l’auto è precipitata per oltre 20 metri finendo nei pressi del fiume Grana. Solo la presenza di alcuni alberi ha impedito l’impatto diretto con il fondovalle, e solo grazie alla prontezza e alla forza della conducente è stato possibile uscire dal veicolo e chiamare i soccorsi. A seguito dell’incidente, la mia compagna ha riportato due fratture e danni psicofisici ancora in fase di valutazione”.
La lettera prosegue: “L’automobile è da rottamare e la gestione delle conseguenze sanitarie, economiche ed emotive , grava interamente sulla nostra famiglia. Ritengo inaccettabile che un tratto di strada così pericoloso, affacciato su una parete scoscesa, non sia dotato di barriere di protezione. La mancanza di un ‘guard-rail’ ha trasformato una semplice uscita di carreggiata in un potenziale evento mortale. Questa volta, fortunatamente, non ci sono state vittime. Ma la prossima?”
Lo scrivente chiede “con fermezza e urgenza” che venga disposto un sopralluogo tecnico “da parte dell’ente competente” e che “si proceda quanto prima alla messa in sicurezza del tratto stradale in oggetto, per evitare che simili episodi possano ripetersi con esiti ancora più drammatici”.



