Tartufo: difendere l’habitat e i “Trifolao” per sostenere un patrimonio piemontese
28 maggio 2025 | 17:03
Il consigliere Daniele Sobrero (primo a destra) ad una manifestazione tartuficola
Dopo una riunione in Terza Commissione, il Consigliere Sobrero ha richiesto di programmare, se possibile, un’audizione con il Senatore Bergesio. L’obiettivo è un impegno congiunto per garantire un futuro prospero al tartufo piemontese e a tutto l’indotto che esso genera.
La tutela del tartufo, in particolare del prezioso Tuber Magnatum Pico o Tartufo Bianco d’Alba, è un tema cruciale per il Piemonte, come emerso con forza durante una recente audizione della Terza Commissione Consiliare. Al centro del dibattito, le proposte di modifica al Disegno di Legge nazionale (n. 1412) che mira a disciplinare la ricerca, la raccolta, la commercializzazione e le iniziative di protezione di questo fungo ipogeo.
Daniele Sobrero, Consigliere Regionale della Lista Civica Cirio Presidente, originario di Alba ed ex chef, ha sottolineato l’inscindibile legame tra la salvaguardia del tartufo e la cura del territorio piemontese. “Tutelare il tartufo significa prendersi cura del territorio in cui nasce, delle nostre zone boschive,” ha commentato Sobrero. “Il tartufo non è solo un’attrattiva turistica, ma anche, e penso soprattutto al famoso tartufo bianco di Alba, una peculiarità e un patrimonio del nostro territorio.”
La discussione in commissione regionale ha evidenziato come la protezione del tartufo vada ben oltre la mera preservazione delle tradizioni della cerca, riconosciuta come patrimonio immateriale dell’umanità, e il supporto ai “trifolao”, i cercatori di tartufi. Sobrero ha evidenziato come sia fondamentale prendersi cura di un territorio che, nonostante la sua ricchezza, sta mostrando fragilità inaspettate, come nel caso della corilicoltura (coltivazione della nocciola). “Senza il territorio e l’ambiente che da sempre costituisce l’habitat ideale per la nascita e la crescita del tartufo,” ha avvertito Sobrero, “sarà difficile confermare la grande crescita di numeri e fatturato per il comparto turistico e quello dell’enogastronomia.”
L’iniziativa dell’Unione delle Associazioni Tartufai del Piemonte, che ha presentato le sue proposte di modifica, è stata accolta positivamente. Sobrero ha espresso apprezzamento per il loro contributo, vedendolo come una solida base di lavoro per futuri miglioramenti. La speranza è che il Piemonte sappia dimostrarsi “unito e collaborativo nella difesa del proprio patrimonio non solo enogastronomico, ma anche culturale.”
In quest’ottica, il Consigliere Sobrero ha richiesto di programmare, se possibile, un’audizione della Commissione con il Senatore Bergesio, al fine di condividere con lui gli spunti emersi durante la discussione. L’obiettivo è un impegno congiunto per garantire un futuro prospero al tartufo piemontese e a tutto l’indotto che esso genera.
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