Marro (AVS): Non è urgente sapere se le strade saranno messe in sicurezza?
30 maggio 2025 | 17:18
Giulia Marro (AVS)
La consigliera regionale Giulia Marro si è vista bocciare come “Non urgente” un’interrogazione, mirata a chiedere conto alla Regione su come intenda intervenire sul taglio alla manutenzione delle strade.
La sicurezza delle strade provinciali piemontesi e la sorte dei fondi destinati alla loro manutenzione straordinaria sono al centro di una dura polemica tra la consigliera regionale di Alleanza Verdi e Sinistra (AVS), Giulia Marro, e il Presidente del Consiglio Regionale, Davide Nicco. Ieri, una nota ufficiale ha comunicato che il question time presentato dall’AVS sui tagli ai fondi stradali, pur ritenuto di fondamentale importanza, non è stato ammesso all’urgenza, rimandando di fatto una risposta in Consiglio Regionale.
La questione sollevata dalla consigliera Marro riguarda la perdita di 6 milioni di euro da parte della Provincia di Cuneo, una cifra che si inserisce in un quadro ben più ampio di tagli. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, guidato da Matteo Salvini, ha infatti operato una riduzione del 70% sui fondi destinati alla manutenzione stradale, traducendosi in oltre 11 milioni di euro in meno tra il 2025 e il 2028 per le casse piemontesi.
“La domanda era semplice, e crediamo importante per chi ogni giorno percorre quelle strade: dove li troviamo i 6 milioni di euro che la Provincia di Cuneo ha perso per la manutenzione straordinaria?”, si chiede la consigliera Marro nella sua nota. Questi tagli, denuncia l’AVS, “mettono a rischio asfaltature già programmate, interventi progettati e interi collegamenti tra territori”, con la diretta conseguenza che “a farne le spese saranno come sempre i cittadini, che continueranno a viaggiare su strade dissestate e insicure”.
L’esponente di Alleanza Verdi e Sinistra chiedeva chiarezza su due punti fondamentali: se la Regione Piemonte avesse intrapreso azioni per chiedere al Governo il ripristino dei fondi, o se, in alternativa, avesse intenzione di intervenire con risorse proprie. “Sono risorse fondamentali per la sicurezza, per l’occupazione e per la tenuta infrastrutturale. Ma ci è stato risposto che l’interrogazione non è urgente”, sottolinea con amarezza la consigliera Marro, rincarando la dose: “Non è urgente sapere se le strade saranno messe in sicurezza? Non è urgente dire ai piemontesi che fine faranno quei fondi? Se non è una priorità questa, ci dicano loro cosa lo è.”
La consigliera Marro ipotizza che dietro la decisione di non ammettere l’urgenza possa esserci un “braccio di ferro politico”, citando come esempio la situazione in Provincia dove “destra e sinistra hanno presentato due ordini del giorno distinti su questo tema, ciascuno votato solo da una parte politica”.
Marro lancia ora un appello diretto al Presidente della Regione, Alberto Cirio: “Presidente Cirio, noi la domanda la rilanciamo qui: intende chiedere conto a Salvini e al suo Ministero del perché quei fondi sono spariti? O intende metterci risorse regionali, subito, per evitare che a pagare siano ancora una volta i territori?”
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