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La tariffa internazionale sulla Cuneo-Ventimiglia è stata abolita
Da ieri, 22 maggio, è possibile acquistare titoli di viaggio per le cinque stazioni francesi della Valle Roya utilizzando la tariffa regionale piemontese.

Da ieri, 22 maggio, è possibile acquistare titoli di viaggio per le cinque stazioni francesi della Valle Roya (Vievola, Tende, La Brigue, Saint-Dalmas-de-Tende, Fontan-Saorge e Breil-sur-Roya) utilizzando la tariffa regionale piemontese.

Il 22 maggio 2025, l’Osservatorio Ferrovia del Tenda ha annunciato l’abolizione della tariffa internazionale sulla linea ferroviaria Cuneo-Ventimiglia, sostituendola con la tariffa regionale piemontese. Finalmente si dà attuazione a quanto stabilito dalla Regione a dicembre scorso, offrendo un risparmio notevole e una maggiore semplicità nei viaggi transfrontalieri.

L’Osservatorio Ferrovia del Tenda ricorda che ha lavorato in sinergia con l’Agenzia per la Mobilità Piemontese e Trenitalia per raggiungere questo obiettivo. La nuova tariffa regionale è proporzionata alla distanza reale e applicata per i treni effettuati da Trenitalia, rendendo i biglietti quasi la metà del prezzo rispetto alla precedente tariffa internazionale. Il cambiamento è stato reso possibile grazie ad un accordo sottoscritto tra la Regione Piemonte, l’Agenzia per la Mobilità Piemontese e la Région Provence-Alpes-Côte d’Azur.

Dal 22 maggio 2025, è possibile quindi acquistare titoli di viaggio per le cinque stazioni francesi della Valle Roya (Vievola, Tende, La Brigue, Saint-Dalmas-de-Tende, Fontan-Saorge e Breil-sur-Roya) utilizzando la tariffa regionale piemontese. Non solo un risparmio significativo per i pendolari e i residenti, ma anche un impulso per il turismo tra le valli Vermenagna e Roya, semplificando i viaggi tra il Piemonte, la Liguria e la Valle Roya.

Il lavoro per raggiungere questo obiettivo non è stato semplice: Federico Santagati, coordinatore dell’Osservatorio, ha espresso soddisfazione per il risultato, ringraziando gli enti coinvolti per il loro impegno, assicurando che l’Osservatorio continuerà a lavorare per migliorare i collegamenti ferroviari tra il Piemonte, il Ponente ligure e la Costa Azzurra.