lo stanziamento
|“Che fine ha fatto l’adeguamento antisismico e antincendio del Santa Croce?”
Giancarlo Boselli (Indipendenti) interroga la sindaca di Cuneo: “a tutt’oggi evidentemente non è stato ritenuto opportuno con la giustificazione che tale spesa non avrebbe avuto senso in quanto l’attuale struttura sarebbe andata presto in disuso con la costruzione del nuovo Ospedale programmato per gli anni a venire”
Uno stanziamento di 33,8 milioni di euro per l’adeguamento antisismico e antincendio dell’Ospedale Santa Croce di Cuneo e per il Carle è al centro di un’interrogazione presentata alla sindaca di Cuneo Patrizia Manassero dal consigliere comunale Giancarlo Boselli (Indipendenti). “L’intervento per il Santa Croce – scrive Boselli – a tutt’oggi evidentemente non è stato ritenuto opportuno con la giustificazione che tale spesa non avrebbe avuto senso in quanto l’attuale struttura sarebbe andata presto in disuso con la costruzione del nuovo Ospedale programmato per gli anni a venire”.
L’ex vicesindaco di Cuneo evidenzia che “contrariamente a quanto previsto per il momento non c’è certezza sulla data di inizio lavori ne’ tantomeno sulla fine” e che “l’attuale Ospedale Santa Croce resterà operativo prevedibilmente per almeno il prossimo decennio con necessità quindi di ingenti investimenti sia nella struttura che nelle apparecchiature sanitarie che nella sicurezza sismica”.
Boselli chiede dunque alla sindaca di sapere come sia possibile giustificare dal punto di vista della sicurezza la scelta di non operare l’intervento di adeguamento antisismico sul Santa Croce; chi si stia assumendo la responsabilità di tale situazione e in particolare come intenda agire, lei che è Ufficiale Sanitario, per tutelare gli utenti, i dipendenti del Santa Croce e la popolazione. La risposta nel prossimo consiglio comunale.


