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Cronaca
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Pandoro Pink Christmas, Balocco e Ferragni impugnano il provvedimento dell’Agcm

14 febbraio 2024 | 12:01
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Pandoro Pink Christmas, Balocco e Ferragni impugnano il provvedimento dell’Agcm

L’azienda fossanese dichiara di considerare ingiusto il provvedimento dell’Antitrust, dichiarando di “aver operato correttamente”.

Si arricchisce di un nuovo capitolo la vicenda riguardante il “Pandoro Pink Christmas” di Balocco e Chiara Ferragni. L’azienda fossanese ha infatti deciso di impugnare il provvedimento comminato dall’Agcm (l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato), giudicandolo “ingiusto”. Nella nota ufficiale, l’azienda dolciaria ribadisce come sia “determinata a dimostrare anche dinanzi al Tar del Lazio di aver operato correttamente e confida nel fatto che il provvedimento verrà annullato”.

Nella stessa mattinata di oggi anche l’altra parte in causa nella vicenda, vale a dire Chiara Ferragni, ha annunciato la sua intenzione di impugnare il provvedimento dell’Autorità, giudicando “del tutto sproporzionate rispetto alla gravità e alla durata della condotta” le multe comminate dalla stessa alle sue società Tbs Crew e Fenice srl, accusate di aver portato avanti un’operazione di pubblicità ingannevole.

L’influencer nel ricorso ha poi “scaricato” sull’azienda fossanese l’intera responsabilità circa la donazione da 50mila euro all’Ospedale Regina Margherita di Torino, dato che nella nota dei suoi legali si legge che “in nessun caso è stato rappresentato che l’acquirente avrebbe partecipato alla donazione con il suo acquisto e che la differenza di prezzo tra l’edizione limitata del pandoro Pink Christmas e il pandoro tradizionale Balocco sarebbe stata destinata a tale iniziativa benefica“. Secondo la difesa dell’influencer, dunque, era chiaro fin dall’inizio, secondo i termini contrattuali, che la donazione benefica sarebbe spettata alla sola azienda, mentre la Ferragni avrebbe dato all’Ospedale una “una visibilità gratuitamente apportata” attraverso “la ripetuta menzione dell’ospedale nei post e nelle stories”.

I legali dell’influencer milanese hanno poi dichiarato come la cifra donata fosse più consistente rispetto ai prodotti venduti: “Solo 286.422 prodotti hanno raggiunto il consumatore finale, rispetto a 356.782 prodotti distribuiti ai rivenditori”. Quindi sarebbero stati donati “50mila euro a fronte di ricavi che si stimano pari ad euro 234.000, ossia il 25 per cento”, con la donazione che in termini contrattuali non riportava “nessun criterio di correlazione proporzionale alle vendite future”. In attesa del giudizio, dunque, la regina delle influencer si schiera apertamente contro l’azienda partner commerciale nell’ormai famigerata operazione natalizia.