Cuneo, svelata la nuova veste della statua di Barbaroux in Piazza Galimberti dopo il restauro

21 settembre 2023 | 17:41
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Cuneo, svelata la nuova veste della statua di Barbaroux in Piazza Galimberti dopo il restauro
Cuneo, svelata la nuova veste della statua di Barbaroux in Piazza Galimberti dopo il restauro
Cuneo, svelata la nuova veste della statua di Barbaroux in Piazza Galimberti dopo il restauro
Cuneo, svelata la nuova veste della statua di Barbaroux in Piazza Galimberti dopo il restauro
Cuneo, svelata la nuova veste della statua di Barbaroux in Piazza Galimberti dopo il restauro
Cuneo, svelata la nuova veste della statua di Barbaroux in Piazza Galimberti dopo il restauro

La statua è stata inaugurata 144 anni fa e fino ad oggi non era mai stata restaurata. Il risultato finale riporta Barbaroux alla lucentezza dell’inaugurazione.

Cuneo. Si è tenuta questo pomeriggio a partire dalle 15.30 la cerimonia di svelamento della nuova versione della statua dedicata a Giuseppe Barbaroux al centro di Piazza Galimberti, dopo il restauro che l’ha riguardata nelle scorse settimane.

La statua, alta circa tre metri è stata costruita dallo scultore novarese Giuseppe Dini nel 1879 non era mai stata restaurata fino ad oggi, accumulando sulla sua superficie (in marmo delle Alpi Apuane, nella zona di Carrara), molti residui atmosferici anche piuttosto invadenti, che ne avevano compromesso la lucentezza. All’imponente figura di Barbaroux si devono aggiungere anche i nove metri circa di piedistallo, in pietra nera di Baveno e marmo. L’intervento è stato un regalo alla città da parte del Lions Club di Cuneo, in un percorso piuttosto travagliato, come sottolineato dal “padrone di casa” della cerimonia di oggi Franco Civallero: “Si era pensato ad un intervento di restauro della più importante statua della città dal 2015, ma il progetto si è procrastinato per molti anni fino ad arrivare al biennio di pandemia, che ha rallentato ulteriormente l’iter”. L’intervento è stato concluso per volere dell’attuale presidente del Lions Club Bruna Giordano, che ha ricevuto il testimone da Giorgio Fossati, presidente fino allo scorso giugno. È intervenuto anche il vescovo Piero Delbosco, che ha sottolineato l’importanza di godere in tutta la sua bellezza della piazza e della statua al suo centro, con Barbaroux che, tra gli altri contributi alla città è anche stato fondamentale nella fondazione della Diocesi di Cuneo.

Il restauro è stato compiuto dalla ditta Fantino, con il benestare alla Soprintendenza ai beni culturali. Un lavoro assolutamente d’avanguardia, con a capo l’architetto Francesca Ghirardi, novarese di origine ma cuneese d’adozione. Nei lavori, nel tentativo di far riemergere il candore lucente della statua al momento della sua inaugurazione, oltre 144 anni fa, sono state impiegate anche le tecnologie laser, tanto che il ponteggio era stato rivestito da teli neri per evitare che qualche raggio uscisse dal perimetro e colpisse gli occhi di qualche cittadino, come ha spiegato la stessa Ghirardi nel corso della cerimonia. Si è poi tenuto un breve intervento di carattere storico sulla figura di Giuseppe Barbaroux, a cura di Gianni Cerutti. In quest’ultimo il destinatario della statua è stato definito come uno dei più illustri cuneesi della storia, giurista sopraffino e professionista esemplare, sempre pronto a mettere il bene della sua città e delle istituzioni per cui ha lavorato nel corso della sua brillante carriera prima del proprio tornaconto, fino al tragico suicidio avvenuto a Torino (in quella che oggi si chiama via Barbaroux) nel 1843. “Non è un caso – ha sottolineato Cerutti – che nella dedica incisa sul piedistallo compaiano come mecenati dell’opera i concittadini di Barbaroux. Fu infatti su iniziativa della cittadinanza, mossa da un’infinita gratitudine nei confronti del loro concittadino, che la statua fu inaugurata“. Il risultato finale è sorprendente: non si era mai visto un Barbaroux così splendente al centro della piazza più importante della città.