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Premio Ostana, torna la festa delle “lingue madri” sotto al Monviso

“Aspettando il Premio Ostana” proiezione del film Arbores di Francesco Bussalai giovedì 23 giugno, ore 21:00, Cinema Teatro Iris di Dronero in collaborazione con Espaci Occitan e Babel Film Festival

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Dopo due edizioni online a causa della pandemia, il Premio Ostana torna in presenza da venerdì 24 a domenica 26 giugno: nella cornice della borgata Miribrart di Ostana si torneranno a sentire lingue madri da tutto il mondo, per animare una riflessione sui diritti linguistici e sulla tutela della biodiversità linguistica. Il Premio Ostana si è ormai affermato come un punto di riferimento internazionale in questo ambito ed è infatti sostenuto dall’Unesco nel quadro del Decennio Internazionale delle Lingue Indigene 2022-2032.

In questi 13 anni sono state ospitate nel borgo Occitano 44 lingue da tutti e 5 i continenti. Per il 2022 i premiati saranno: Bhuchung D. Sonamm (lingua tibetana – Nepal) – Premio giovani; Francho Nagore Laín (lingua aragonese – Spagna) – Premio internazionale; Paulina Kamakine (lingua occitana – Francia) – Premio lingua occitana; Marine Lavigne (lingua bretone – Francia) – Premio composizione musicale; Stefania Maria Ciminelli (lingua catalana – Spagna) – Premio traduzione; Diego Marani (lingua-gioco Europanto) – Premio speciale;  Fredo Valla (lingua occitana – Italia) – Premio cinema; Rosalba Perini (lingua friulana) – Premio minoranze linguistiche storiche in Italia.

Ostana vuole da sempre essere l’occasione di una riflessione non solo sulla lingua, ma anche sui linguaggi, sulle identità e sui destini delle lingue madri e per questo il Premio speciale 2022 è stato assegnato a Diego Marani, scrittore e glottoteta, Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Parigi e inventore della lingua artificiale europanto.
Oltre alle riflessioni generali sui diritti linguistici, e il loro futuro, a Ostana ci sarà occasione di conoscere, riscoprire, sentire tante lingue madri. Francho Nagore Laín, linguista e scrittore, riceverà il Premio Internazionale per il suo lavoro a sostegno della lingua aragonese; un altro importante momento di riscoperta sarà dedicato al friulano, grazie alla presenza di Rosalba Perini che ha dedicato la maggior parte della sua vita professionale alla promozione della lingua friulana rivolgendosi soprattutto alle nuove generazioni; a proposito di generazioni a confronto, il Premio lingua occitana 2022 andrà alla giovane poetessa Paulina Kamakine che con lo pseudonimo di Lou Pètit Aousèt (L’uccellino) ha seminato e diffuso poesie per tutta l’Europa, come dimostra il suo Paraulas de hemnas, un’antologia contemporanea di autrici occitane con poesie, canzoni e prose di oltre 70 scrittrici occitane contemporanee, dai 12 ai 96 anni.

A Ostana 2022 si potrà ascoltare anche il tibetano: il Premio giovani sarà infatti assegnato a Bhuchung D Sonam, poeta, saggista, editore e traduttore nato in Tibet e ora in esilio che con la sua opera di valorizzazione della lingua tibetana ha ridato voce agli scrittori del suo paese d’origine censurati; spazio anche al catalano con Stefania Maria Ciminelli, una delle più importanti traduttrici freelance dal catalano all’italiano, la cui presenza a Ostana offrirà anche l’occasione di riflettere sul ruolo più autentico della traduzione.
Come da tradizione il Premio Ostana celebra anche artisti e artiste del mondo della musica e del cinema.

Per ricevere il Premio Musica 2022 arriverà a Ostana la cantante bretone Marine Lavigne, fondatrice e componente del trio Ahez che, con Alvan, ha rappresentato la Francia all’Eurovision Song Contest 2022 di Torino: Il Premio Ostana le riconosce il grande impegno nella valorizzazione del bretone e il merito di portare una lingua di minoranza sul palco di uno degli eventi internazionali più seguiti.

Il Premio cinema, infine, va a Fredo Valla: un artista cruciale per Ostana e per la lingua occitana, che da ormai oltre un anno sta girando l’Europa con il film Bogre – La grande eresia europea, un progetto ambizioso e importante: un viaggio, partito proprio da Ostana, di riscoperta di un passato rimosso ma quanto mai attuale in un presente che si è riscoperto denso di conflitti identitari.

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