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Il Premio Ancalau ad un dispositivo medico per la riparazione dei tendini

Assegnato domenica a Bosia. Alla giornata hanno partecipato anche Mauro Corona e Bianca Berlinguer che hanno discusso con Oscar Farinetti sul tema “Restanza e Tornanza, la nuova migrazione dalle città ai borghi”

Hanno risposto in 72 al bando per il “Premio Ancalau”, giunto alla sua ottava edizione e assegnato domenica 19 giugno a Bosia, in Alta Langa, con la partecipazione di tantissime persone, tra le quali molti sindaci e moltissimi giovani. Il progetto che vince i 10.000 euro messi in palio dalla società Eataly è stato presentato da un gruppo di ingegneri e si riferisce alla realizzazione di un dispositivo medicale biocompatibile e bioriassorbibile per la riparazione dei tendini.

Sono comunque giunti in finale anche altri giovani che hanno espresso bene la finalità del riconoscimento: essere innovativi e coraggiosi, avere il coraggio di osare, di provare. Un’idea molto apprezzata ma che non ha vinto per un soffio, anch’essa in campo medico, vede la realizzazione di un nuovo tipo di corsetto per curare la scoliosi degli adolescenti, che aumenta il comfort ed è più facile da indossare. Un terzo finalista ha presentato l’idea di un’applicazione per smartphone che calcola i passi fatti all’aperto e li traduce in anidride carbonica risparmiata.

Ma la giornata è stata apprezzata da tutti soprattutto per lo spirito: vedere tante persone in questo luogo che si è “reinventato” con i murales alle pareti delle case e con un premio al coraggio fa ben sperare nelle cose semplici e concrete. Bosia è un piccolo centro con meno di 200 abitanti, ma grazie al premio inventato da Silvio Saffirio e da Ettore Secco, è ormai conosciuto da tanti ben oltre i confini del cuneese e del Piemonte.

Alla giornata hanno partecipato anche Mauro Corona e Bianca Berlinguer che hanno discusso con Oscar Farinetti sul tema “Restanza e Tornanza, la nuova migrazione dalle città ai borghi”. Nell’occasione lo scrittore e opinionista televisivo è entrato ufficialmente nella “Hall of Fame” del Premio, ove sono già il designer Giorgetto Giugiaro di Italdesign e lo scrittore e premio Strega Ernesto Ferrero.
Alla presenza di molti sindaci della zona è stato anche assegnato al Primo Cittadino di Cortemilia Roberto Bodrito il Premio al coraggio della gente della Valle Bormida che vinse la battaglia per la chiusura dello stabilimento  ACNA di Cengio. Il riconoscimento “local-global” e stato attribuito alla società “Bios management” di Santa Vittoria d’Alba.

È stato anche scoperto il nuovo murale, ottavo della serie, che ricorda i volti dei grandi di Langa. Il murale di quest’anno, realizzato dall’artista Silver Veglia, è dedicato alla “Madre Langa” e ha le fattezze della madre dei fratelli eroi partigiani Lorenzo, Vincenzo e Giovanni Ambrogio. Gli altri murales che si possono ammirare a Bosia sono quelli raffiguranti Beppe Fenoglio, Cesare Pavese, Giacomo Morra, Gina Lagorio, Augusto Manzo e Franco Balestra e Gianmaria Testa.