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Il Buongiorno di Cuneo24

Nel 1836 veniva istituito il Corpo dei Bersaglieri

Cuneo. Il sole è sorto alle 5:40 e tramonta alle 21:22. Durata del giorno quindici ore e quarantadue minuti.

Santi del giorno
San Gregorio Barbarigo, vescovo.
Santa Marina, monaca.
San Calogero, eremita.

Avvenimenti
1155 – Italia: incoronazione di Federico Barbarossa.
1815 – Europa: la battaglia di Waterloo porta all’abdicazione di Napoleone Bonaparte dal trono di Francia per la seconda volta.
1836 – Istituzione del Corpo dei Bersaglieri. Non c’è parata militare, in particolare quella del 2 giugno, senza la mitica fanfara dei Bersaglieri. Questo corpo speciale dell’esercito italiano nasce in Piemonte per volontà del generale Alessandro La Marmora, che volle dotare la milizia dell’allora Regno di Sardegna, di una fanteria leggera con compiti esplorativi in territorio nemico. Fin dall’atto costitutivo fu previsto che ogni battaglione avesse al suo interno 13 trombette ed un caporale trombettiere, ossia i componenti della celebre Fanfara, che precedeva ogni attacco o parata. Un suono che restò memorabile nella presa di Roma (o Breccia di Porta Pia) del 20 settembre 1870, che consentì l’annessione della città capitolina all’Italia unita. Coloro che entravano a far parte del corpo venivano addestrati alla corsa e all’artiglieria leggera, utili per spostamenti rapidi e azioni di disturbo dell’avversario. Nella divisa ufficiale, oltre al cappello nero, con pennacchio venne prevista una divisa blu scuro, oggi uniformata al verde militare classico.
1956 – Primo pianoforte elettrico trasportabile. È della Wurlitzer, storica società specializzata negli strumenti musicali, il primo esemplare di pianoforte elettrico trasportabile. Si tratta del modello 112 che presentava delle funzioni abbastanza ridotte: una manopola per regolare il volume, un pedale sustain (per prolungare il suono di una nota) e delle gambe rimovibili. Prodotti fino al 1982, i pianoforti Wurlitzer entrarono nella storia della musica grazie ad artisti del calibro di John Lennon, che era solito utilizzarlo nei suoi concerti, Bob Dylan e i Doors. Caratteristico il suono prodotto dalla presenza di martelletti che battevano su lamelle metalliche. Negli anni successivi, l’azienda tedesco-americana concentrò la sua produzione nel settore di organi e jukebox.

Nati in questo giorno
Fabio Capello – Nato a San Canzian d’Isonzo (in provincia di Gorizia), è un ex calciatore degli anni Sessanta e Settanta, allenatore della Nazionale russa per tre anni da luglio 2012. Dal giugno 2017 al marzo 2018 è il tecnico dello Jiangsu Suning, club calcistico cinese di Nanchino. Il 9 aprile 2018 si ritira dall’attività di allenatore. E’ stato un centrocampista di Spal, Roma, Juventus e Milan, vincendo tre scudetti con la maglia bianconera e uno con quella rossonera. Appese le scarpette al chiodo, ha allenato Milan, Real Madrid, Roma, Juventus e la Nazionale inglese. Ha guidato i milanisti (degli olandesi van Basten, Rijkaard e Gullit) alla conquista, dal 1991 al 1996, di quattro campionati in cinque anni, tre edizioni della Supercoppa italiana, una Champions League e una Supercoppa UEFA. Con lui in panchina, la Roma ha vinto il suo terzo scudetto nella stagione 2000/01 e il Real Madrid due titoli nazionali. Dagli anni Ottanta ha avuto numerose esperienze come commentatore televisivo sulle reti pubbliche e private. Compie 76 anni.
Raffaella Carrà (1943/2021) – Il caschetto biondo più popolare della televisione italiana e non solo. Nata a Bologna, come Raffaella Maria Roberta Pelloni, vanta una sessantennale carriera artistica, spesa tra i ruoli di conduttrice televisiva, showgirl, attrice, cantante, ballerina e autrice italiana. Il pubblico comincia a conoscerla con il suo nome d’arte, Raffaella Carrà, fin dagli esordi al cinema e a teatro; il nuovo cognome le viene suggerito dal regista Dante Guardamagna, con riferimento al pittore futurista Carlo Carrà da associare al Raffaello “rinascimentale” richiamato dal nome. Nel 1969, a sette anni dal debutto sul piccolo schermo (come valletta in Tempo di Musica), va incontro al successo con i programmi Io, Agata e tu e soprattutto con Canzonissima, dove accanto al conduttore Corrado costruisce per sé un ruolo del tutto inedito per la TV di allora: la showgirl, ossia un’artista eclettica che svaria dal ballo al canto, incarnando lo spirito moderno dei tempi nella gestualità e nel modo di vestire. Caschetto biondo, fisico asciutto e ombelico scoperto (uno scandalo per la mentalità di allora) entra da questo momento nell’immaginario collettivo con canzoni che non tramonteranno mai: dal sensuale ballo del Tuca Tuca alla spensierata Ma che musica maestro!, fino alle hit della disco-music come Rumore e Tanti auguri. Gli anni Ottanta la vedono alla conduzione di una trasmissione cucita apposta per lei: Pronto, Raffaella?, primo programma di mezzogiorno della Rai. Ma il suo capolavoro lo firma a metà degli anni Novanta, quando, dopo aver conquistato il pubblico televisivo spagnolo, torna in Rai con Carràmba! Che sorpresa, con cui monopolizza il sabato sera degli italiani per diverse stagioni. Delusa dal flop della 51ª edizione del Festival di Sanremo, condotto nel 2001, la Carrà si prende una lunga pausa dagli schermi, interrotta nel 2013 per partecipare come coach al talent show The Voice of Italy, trasmesso su Rai 2. Su Rai 3 per sei puntate dal 4 aprile 2019 e per altre quattro dal 24 ottobre 2019, conduce il programma d’interviste A raccontare comincia tu. Dopo una malattia tenuta segreta, è scomparsa a Roma il 5 luglio 2021.

Eventi sportivi
1965 – Nino Benvenuti campione del mondo. Il pugile Nino Benvenuti conquista il titolo mondiale dei pesi superwelter battendo, con un KO al sesto round, il detentore Sandro Mazzinghi. La rivalità tra i due è stata molto forte negli anni Sessanta, paragonabile a quella nel ciclismo tra Bartali e Coppi.

Proverbio/Citazione
Se l’ulivo fiorisce a giugno, olive in pugno.
“Non puoi non diventare amico di un pugile con cui hai diviso la bellezza di 45 round” Nino Benvenuti