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Da 3 milioni di artigiani e Mpi italiani, francesi e tedeschi appello all’UE per lo sviluppo

Chiesta la riduzione degli oneri burocratici a carico delle imprese e l’applicazione sistematica del principio “Think Small First”

Meno burocrazia, più credito, sostegno all’innovazione e alla transizione green e digitale, più formazione per creare manodopera qualificata.

Lo chiedono alle istituzioni europee e nazionali le Confederazioni dell’artigianato e delle Pmi di Italia, Francia e Germania in una Dichiarazione congiunta firmata lo scorso 17 giugno a Roma, nel corso di un incontro nella sede di Confartigianato, dal Presidente di Confartigianato Marco Granelli, dalla Vice Presidente di CMA France Fabienne Munoz e dal Presidente di ZDH Hans Peter Wollseifer.

Il documento è stato illustrato al Ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti al quale i vertici delle tre Confederazioni, che rappresentano 3 milioni di imprese e 11 milioni di addetti in Italia, Francia e Germania, hanno indicato la necessità di un deciso impegno della Ue e dei singoli Stati per rafforzare l’artigianato e le micro e piccole imprese e sostenerne lo sviluppo in questa fase di profonde trasformazioni economiche e sociali.

Tra le misure prioritarie sollecitate dai rappresentanti delle PMI: la riduzione degli oneri burocratici a carico delle imprese e l’applicazione sistematica del principio “Think Small First” (Pensare innanzitutto ai piccoli); migliorare l’accesso ai finanziamenti necessari per potenziare le attività d’impresa; sostenere i processi di innovazione e la digitalizzazione; soddisfare il fabbisogno di manodopera qualificata.

«Gli artigiani e i piccoli imprenditori – sottolineano Marco Granelli, Presidente nazionale di Confartigianato, e Luca Crosetto, vicepresidente di SMEunited, l’Organizzazione europea dell’artigianato e delle PMI di cui Confartigianato è membro fondatore – sono pronti ad affrontare la sfida dello sviluppo sostenibile e delle trasformazioni tecnologiche e digitali. Ma vanno sostenute nei loro sforzi con un ambiente favorevole alle loro attività, in particolare per quanto riguarda l’impatto delle nuove norme europee in materia di finanza sostenibile e certificazione della sostenibilità».