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A Cuneo Boselli prepara il “governo ombra”

E gli Indipendenti potrebbero presto travalicare i confini cuneesi e approdare in altre città della Granda: "abbiamo avuto richieste in tal senso"

La convocazione quasi d’urgenza (da mercoledì sera per il venerdì mattina) aveva fatto pensare a comunicazioni importanti riguardanti l’ormai imminente ballottaggio che vedrà Patrizia Manassero e Franco Civallero contendersi la poltrona di primo cittadino di Cuneo. In realtà, nella conferenza stampa tenuta il 17 giugno nella sede di via Meucci, da Giancarlo Boselli non è emerso nulla riguardo al ballottaggio di domenica prossima. In fondo era sin troppo evidente che una vecchia (ci riferiamo all’anzianità politica e non all’età, ci mancherebbe) volpe come il leader degli Indipendenti non avrebbe dato alcun tipo di indicazione al suo elettorato. Troppo da perdere e nulla da guadagnare se è vero che proprio sull’equidistanza da entrambi gli schieramenti e su una netta presa di distanza dai partiti che ne fanno parte, Boselli e i suoi hanno costruito il successo elettorale che li ha portati a sfiorare l’8% alla loro prima uscita ufficiale, a poco più di un anno dalla nascita.

“Siamo la quinta forza tra le venti che si sono presentate, siamo davanti ai partiti nazionali del centrodestra e a una lista con grande tradizione come Cuneo Solidale. La nostra sarà un’opposizione forte e senza pregiudiziali, sarà un’opposizione intelligente a una maggioranza (se vincerà Manassero ndr) che avrà grossi problemi di stabilità che potranno scaricarsi sul governo cittadino, a causa di tante anomalie tra le quali il fatto che nella loro coalizione c’è anche un pezzo di centrodestra” ha detto Boselli .

Inevitabile poi il passaggio su piazza Europa: “Vorrò vederli quando proveranno a buttare giù gli alberi. Proveranno a farlo di notte, ma siccome ci vogliono almeno due o tre giorni la gente se ne accorgerà e ci sarà una reazione popolare”. E quello sul nuovo ospedale: “reincontreremo tutti i soggetti coinvolti invitandoli a un momento di riflessione”.

Di particolare interesse, poi, il discorso sulla continuità dell’attività politica, al di là del risultato elettorale che gioco forza vedrà gli Indipendenti all’opposizione nei prossimi cinque anni: “la sede elettorale diventa sede permanente nonchè punto di discussione per questo quartiere e per gli altri quartieri. Non siamo come altre liste che nascono e scompaiono dopo le elezioni nel giro di 24 ore. Quello non è il nostro modello. Noi abbiamo creato cosa nuova che sta già raccogliendo attenzione anche in altre città della provincia. Abbiamo ricevuto richieste in tal senso”.

Ma, soprattutto, Boselli promette un impegno costante e attivo, in perfetta continuità con l’attività svolta nella campagna elettorale appena conclusa: “il gruppo consiliare sarà a disposizione di tutti, faremo molte iniziative e presto daremo una struttura di riferimento con i nomi e i cognomi di riferimento”. Parole che fanno immediatamente pensare ad una sorta di “governo ombra” di occhettiana memoria, che marchi stretto la maggioranza proponendosi, attraverso iniziative concrete, quotidianamente come sua alternativa. Via Meucci come Via delle Botteghe Oscure? Lo scopriremo solo vivendo, avrebbe detto Lucio Battisti, per ora resta ancora tutto come il colore degli Indipendenti: un giallo.