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Simone Zenini, consigliere dell’Unione Ciechi e Ipovedenti di Cuneo, incontra gli studenti del Grandis di Cuneo foto

È stato un incontro ricco di informazioni, racconti di esperienze personali e sensibilizzazione ad un mondo che non si conosce bene

Cuneo. Lo scorso 29 aprile le classi 4^O, 4^G, 4^F e 4^E hanno partecipato ad un incontro nell’aula magna della Sede dell’Istituto Superiore “Sebastiano Grandis” con Simone Zenini consigliere provinciale dell’Unione ciechi e degli ipovedenti di Cuneo.

Il Presidente Simone Zenini è un giovane laureato in Giurisprudenza e praticante avvocato a Torino, iscritto all’Unione Ciechi dal 1997, coordinatore provinciale e regionale del comitato giovani dal 2011. Durante l’incontro il presidente, che si è presentato accompagnato dal suo cane guida, ha raccontato la sua esperienza da non vedente ed ha fornito delle informazioni utili per la sensibilizzazione verso i soggetti con disabilità visive. Simone ha perso la vista all’età di 10 anni, ma nonostante ciò vive appieno la sua vita praticando anche molti sport tra cui lo sci e il gioco degli scacchi che gli consentono di viaggiare e interagire in autonomia. Ha illustrato inizialmente la differenza tra ipovedenti e ciechi. Evidenziando le difficoltà delle persone cieche ha mostrato alle classi gli strumenti utili per muoversi nell’ambiente: il primo è il bastone bianco, utile per intercettare gli ostacoli mostrando i movimenti adatti per riconoscere superfici lisce da quelle dissestate, il secondo è il cane guida con cui si è presentato, per ottenerlo occorre effettuare una richiesta ed affrontare un percorso che inizia con la valutazione delle capacità di mobilità del soggetto non vedente e poi con un periodo chiamato di affiatamento (durata 5-10 giorni) in cui si crea il legame con il cane. Tale argomentazione è stata affrontata in modo molto approfondito. Le razze privilegiate per questo tipo di addestramento, sono i Labrador e i Golden Retriver. Simone ha anche mostrato come sia scrivere e leggere per i ciechi, i quali utilizzano il linguaggio Braille, si tratta di un sistema di scrittura basato su sei punti in rilievo in cui la maggior parte dei simboli è universalmente riconosciuta e quindi può essere usato in molte lingue diverse. Non solo come scrivere e leggere concretamente, ma anche per via telematica, grazie infatti ad alcune modalità può con il suo smartphone utilizzare tutte le funzioni ed applicazioni possibili e persino i social!

È stato un incontro ricco di informazioni, racconti di esperienze personali e sensibilizzazione ad un mondo che non si conosce bene. La Sezione Provinciale di Cuneo dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, attiva dal 1946, è da sempre impegnata nel promuovere e favorire la più completa autonomia delle persone non vedenti. A conclusione dell’incontro è stata proposta un’attività a cui possono partecipare anche gli studenti, gestita dall’UICI che da oltre 10 anni organizza in tutta la provincia, le famose cene al buio rivolte a sensibilizzare i vedenti sulle problematiche della cecità. Questi eventi hanno un duplice scopo: da un lato far conoscere e finanziare i progetti dell’associazione e dall’altra far provare un’esperienza. Sicuramente si tratta di una situazione particolare che dura circa due ore, ma in cui ci si può immergere in una realtà diversa e che molti magari non conoscono.