Quantcast

Ritorna Connessioni: primo ospite Neri Marcorè con lo spettacolo ispirato da Gianmaria Testa

Dal 2 al 5 giugno tanti personaggi famosi si ritroveranno a Cuneo per parlare della comunicazione presente e futura con la seconda edizione del Festival

Prima era Novello con il suo “Collisioni”, poi trasferito a Barolo e adesso anche ad Alba e Roma, godendo di ottima salute. Poi arrivò il “Festival della TV e dei nuovi media” che ogni anno porta il fior fiore di intellettuali e giornalisti nelle piazze di Dogliani. Nel 2021 è nato a Cuneo “Connessioni” con sottotitolo “Festival della Comunicazione”. Il debutto, causa pandemia, non è stato facile, ci si è dovuti accontentare del digitale e di incontri da remoto, ma con famosi personaggi come Bruno Pizzul, Alessandro Perissinotto, Roberto Giacobbo, Lino Banfi, Gene Gnocchi e tanti altri.
Quest’anno i numerosi ospiti e i molteplici eventi organizzati dall’associazione culturale All 4u si svolgeranno dal vivo, all’interno dei teatri e nelle piazze della città. Saranno quattro giorni, dal 2 al 5 giugno, in cui tutti gli aspetti della comunicazione diverranno i protagonisti con importanti ospiti che si confronteranno con le proprie visioni, idee e tendenze, tra diverse generazioni e prospettive.
Un Festival finalmente in presenza in cui parlare e discutere di comunicazione, quella di oggi e quella del futuro, in diversi luoghi come il Teatro Toselli, il Cinema Monviso, l’Auditorium Varco e altri, con un ampio programma. Relatori da incontrare durante il festival, spettacoli e concerti da seguire dal vivo.
Primo ospite di Connessioni sarà Neri Marcorè che si esibirà al Teatro Toselli venerdì 3 giugno con lo spettacolo “Di mare e di vento – Viaggio nella musica di Gianmaria Testa. Sul palco, oltre al noto attore e cantante che per l’occasione suonerà la chitarra, saliranno anche Stefano Cabrera al violoncello e Domenico Mariorenzi al pianoforte e chitarra.
Questo nuovo spettacolo segue le tracce del libro “Da questa parte del mare” del compianto Gianmaria Testa, uscito postumo nel 2017, che racconta le storie, le suggestioni e le situazioni che hanno portato alle composizioni dell’album omonimo del 2006.