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Provincia, i sindaci approvano all’unanimità il rendiconto di gestione 2021

L’Assemblea dei sindaci si è riunita lunedì 23 maggio

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Via libera unanime al rendiconto di gestione 2021 della Provincia dall’Assemblea dei sindaci che lunedì 23 maggio si è riunita al Centro Incontri della Provincia per esprimere il parere sul documento contabile che riassume l’esercizio finanziario dell’ente dello scorso anno. I Comuni rappresentati erano 107, per un  totale di 349.000 abitanti. E’ stata anche l’occasione per tributare un lungo applauso al presidente uscente Federico Borgna per questi suoi otto anni di gestione dell’ente Provincia.

I lavori sono iniziati con un minuto di silenzio per ricordare la strage di Capaci, a trent’anni dall’uccisione del giudice Giovanni Falcone, della moglie e dei membri della scorta. Quindi si è passati a parlare di numeri illustrati dal segretario generale Giorgio Musso. Il bilancio, che ha risentito ancora della crisi legata alla pandemia e della crisi economica, ha chiuso con un avanzo di gestione di 21.005.902 euro, quasi tutti vincolati.

La parte destinata agli investimenti è di 3.204.510 e quella disponibile di 2.883.554 euro. Musso ha evidenziato le entrate tributarie (per un totale di 46.784.000 euro) suddivise su tre principali voci: 21.350.000 Rca (Imposta sulle assicurazioni contro la responsabilità civile auto); 21.729.000 Ipt (Imposta provinciale di trascrizione) e 3.560.000 Tefa (Tributo per l’esercizio delle funzioni di tutela, protezione e igiene dell’ambiente), oltre a circa 160.000 euro per diritti di concessione. Dallo Stato sono arrivati circa 4.461.000 euro di contributi (di cui 1.594.000 per fondi Covid), ma la Provincia ha accantonato la cifra complessiva di di 11.059.000 euro per concorrere alla finanza pubblica dello Stato, come ormai avviene per legge dal 2014. Si tratta di soldi dei contribuenti che prima la Provincia tratteneva per le esigenze del territorio locale (strade, scuole, ecc….) e che  invia a Roma.

Al dibattito sono intervenuti i sindaci di Bra Gianni Fogliato e di Priocca, senatore Marco Perosino. Quest’ultimo ha espresso a nome di tutti il ringraziamento al presidente Borgna per l’impegno profuso in questi anni a favore della Granda. Nella sua replica Borgna ha voluto ringraziare i sindaci per essergli stato di sostegno nei momenti più duri.

“Immaginare un taglio di 3 miliardi di euro alle Province – ha detto Borgna – è stato un provvedimento demenziale che ci ha messo nelle condizioni di non poter svolgere i nostri compiti istituzionali, tant’è che abbiamo presentato un esposto in Procura contro lo Stato. Nel 2015 la Provincia di Cuneo, ad esempio, è riuscita ad asfaltare 4,5 km di strade su un totale di 3.300 km. Siamo riusciti a stare in piedi anche grazie al sostegno dei sindaci che hanno fatto rete, anteponendo gli interessi  generali a quelli locali”.

Borgna ha ringraziato anche i Consigli provinciali e i vice sindaci che si sono alternati in questi anni per il sostegno. In particolare, ha citato il compianto Mario Riu, primo vice presidente in Provincia per l’incitazione a tenere unita la Provincia. Infine, un grazie alla struttura provinciale che ha retto lo sforzo. “Siamo una Provincia che si è assunta le responsabilità ed è andata avanti con coraggio – ha concluso Borgna – quindi va bene cambiare e migliorare il sistema, ma le Province non vanno assolutamente cancellate. Sono tante le difficoltà (pandemia, guerra, inflazione, crisi energetica), ma se siamo insieme non dobbiamo avere paura”.

Al termine il Consiglio provinciale ha votato all’unanimità l’approvazione definitiva del rendiconto di gestione 2021.

Approvata anche la ratifica di una variazione al bilancio di previsione 2022/2024 e la cessione di un reliquato stradale al Comune di Treiso lungo la strada provinciale 318 di collegamento tra Treiso e località Trestelle.

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