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Il Buongiorno di Cuneo24

Oggi è la giornata mondiale del gioco, venne istituita a Seul nel 1998

Cuneo. Il sole è sorto alle 5:46 e tramonta alle 21:08. Durata del giorno quindici ore e ventidue minuti.

Santi del giorno
San Germano di Parigi, vescovo, é il protettore dei prigionieri.
Sant’Emilio, martire.
San Carauno, martire.

Avvenimenti
1503 – Viene firmato il “trattato della pace eterna” tra Scozia e Inghilterra.
1961 – Nasce Amnesty International. «Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti» recita il primo articolo della Dichiarazione universale dei diritti umani. Un assunto che da mezzo secolo anima le battaglie di Amnesty International, una “luce” perennemente accesa in difesa della vita, della libertà e della dignità di ogni individuo. I valori espressi con la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo del 1948, in risposta agli orrori della Seconda guerra mondiale, vennero intercettati da un movimento d’opinione internazionale, formatosi attorno alle prime organizzazioni non governative impegnate contro la pena di morte e in generale contro fenomeni di violenza, tortura e persecuzione giudiziaria. Sebbene alcuni paesi, come il Regno Unito e l’Italia (dove venne vietata dalla Costituzione del ’48 e abolita per legge nel 1994 dal codice penale militare di guerra), avessero già intrapreso la strada dell’abolizione, la pena capitale restava in vigore in gran parte dei paesi. L’altra faccia della medaglia era rappresentata da sistemi carcerari disumani, adoperati come strumento di repressione dai regimi totalitari, come quello instaurato in Portogallo con un colpo di Stato da António de Oliveira Salazar. Il clima di censura imposto da quest’ultimo portò all’arresto di due studenti e alla conseguente condanna a sette anni di reclusione, colpevoli di aver brindato inneggiando all’indipendenza. La notizia indignò l’avvocato inglese Peter Benenson, già noto per il suo impegno civile, che lo aveva portato nel 1956 a fondare, con altri avvocati, il gruppo Justice, allo scopo di offrire assistenza legale a persone i cui diritti non erano garantiti. Il legale prese carta e penna e scrisse una lettera dal titolo “I prigionieri dimenticati”, indirizzata all’editore del giornale The Observer. La lettera, pubblicata il 28 maggio 1961, divenne idealmente l’atto costitutivo di Amnesty International: «Aprite il vostro quotidiano un qualsiasi giorno della settimana e troverete la notizia di qualcuno, da qualche parte del mondo, che è stato imprigionato, torturato o ucciso poiché le sue opinioni e la sua religione sono inaccettabili per il suo governo. Ci sono milioni di persone in prigione in queste condizioni, sempre in aumento. Il lettore del quotidiano percepisce un fastidioso senso d’impotenza. Ma se questi sentimenti di disgusto ovunque nel mondo potessero essere uniti in un’azione comune qualcosa di efficace potrebbe essere fatto». Una chiamata all’impegno civile che venne ripresa dalle testate di altre nazioni e alla quale risposero migliaia di lettori, emulando la sua iniziativa nel pubblicare lettere e diffondere appelli in favore dei due studenti. Il crescente consenso spinse Benenson, a luglio di quell’anno, a convocare in Lussemburgo la prima conferenza internazionale degli attivisti di Amnesty. Quello che inizialmente doveva essere un appello per l’amnistia si trasformò in un’organizzazione non governativa, dotata di una sua struttura e con volontari in tutti i paesi. Altro passo fondamentale fu l’adozione del logo ufficiale, individuato in una «candela avvolta dal filo spinato», a simboleggiare l’impegno a far luce sui casi di violazione dei diritti umani e che venne ispirato a Benenson da un antico proverbio cinese, poi divenuto il motto dell’ONG: «Meglio accendere una candela che maledire l’oscurità». Il 10 dicembre 1961, nella chiesa londinese di Saint Martin in the Fields (in Trafalgar Square), venne accesa la prima candela; oggi in quella data si celebra la Giornata mondiale dei diritti umani. Le campagne portate avanti negli anni, contro la tortura, la pena di morte e gli omicidi politici, vennero supportate da un’attività di indagine nelle diverse realtà, che permise la pubblicazione di un rapporto annuale sullo stato dei diritti umani nel mondo. Ciò contribuì a sensibilizzare maggiormente istituzioni e opinione pubblica, nel riconoscere il prezioso impegno di Amnesty che nel 1977 fu premiato con il Premio Nobel per la Pace. Sostenuta da una rete di sette milioni di soci e sostenitori in oltre 150 paesi è oggi considerata la maggiore organizzazione che si occupa di diritti umani.
1974 – Strage di piazza della Loggia. Lancette dell’orologio alle 10, il cuore pulsante di Brescia radunato in un comizio antifascista è scosso da un sordo boato che, in un attimo, si porta via le vite di cinque giovani insegnanti (tra loro tre donne), due operai e un pensionato, ferendone 102. È il tragico bilancio della strage di piazza della Loggia, l’ennesimo atto della famigerata strategia della tensione che, tra gli anni Settanta e Ottanta, tentò di minare le fondamenta delle istituzioni democratiche italiane. Le indagini sull’attentato, causato da un chilogrammo di tritolo nascosto in un cestino, fanno emergere il coinvolgimento di militanti del movimento politico Ordine Nuovo, gruppo neofascista fondato nel 1963, e di elementi deviati dell’esercito e dei servizi segreti. L’iter processuale si protrae per oltre trent’anni, fino alla sentenza della Cassazione, nel febbraio 2014, che conferma la colpevolezza di parte degli imputati. Nell’aprile dello stesso anno, una direttiva del governo Renzi, fa decadere il segreto di Stato sulla vicenda, che aspetta ancora una verità definitiva.
1998 – Giornata mondiale del gioco. La Giornata mondiale del gioco venne istituita a Seul, nel 1998, su proposta di Freda Kim, presidente dell’International Toy Library Association (Associazione internazionale delle ludoteche). Celebrata il 28 maggio, l’iniziativa ha per scopo di sensibilizzare genitori, insegnanti, educatori e quanti operano con i minori, sul valore formativo e sociale del gioco che rappresenta per bambini e adolescenti un efficace strumento di espressione culturale e un punto di incontro con coetanei di culture diverse. Ponendo l’accento sul gioco come “diritto fondamentale” (sancito dall’articolo 7 della Carta dei Diritti dei Bambini, approvata all’ONU nel 1959), la giornata prevede l’organizzazione di attività ludiche che coinvolgono adulti e minori in Italia e nel resto del mondo.

Nati in questo giorno
Patch Adams– Medico e attivista, è il camice bianco più amato dai bambini, ideatore di una speciale medicina che affianca quella tradizionale: la terapia del sorriso, meglio nota come Clownterapia! Americano di Washington, la sua adolescenza è tutt’altro che felice: sballottato da un capo all’altro del globo, per seguire il padre ufficiale dell’esercito americano, tenta più volte il suicidio e finisce per un breve periodo in una clinica psichiatrica. Guarito grazie all’affetto dei propri cari, qui matura la convinzione che con il gioco e il sorriso si possa contribuire a superare la complessità della vita, affrontata con paura, tristezza e disperazione. Iscrittosi a medicina, per le sue idee rivoluzionarie viene mal visto nell’ambiente accademico, da cui rischia l’espulsione. Conseguita la laurea, trasforma la sua casa in una clinica e qui, supportato da un gruppo di volontari, in dieci anni cura più di quindicimila malati senza chiedere compensi in denaro o di altra natura. Nel 1971 fonda il Gesundheit! Institute (“istituto della salute”), struttura sanitaria alternativa per la libera assistenza sanitaria, una casa aperta a tutti con l’obiettivo di integrare la medicina alternativa a quella tradizionale, sperimentare nuovi programmi educativi e diffondere nuovi modelli di organizzazione sanitaria gratuiti. Popolare in patria e all’estero, nel 1998 diventa una star grazie all’omonimo film, interpretato da Robin Williams, che il vero Patch non gradisce tanto per la mancata evidenza del suo impegno nel sociale. Il clima familiare contraddistingue tutt’oggi il suo ospedale, dove vengono assistiti gratuitamente migliaia di pazienti che non hanno possibilità di ottenere assistenza sanitaria. Compie 77 anni.
Ian Fleming (1908/1964): Autore cardine del genere spy story, è il papà del più celebre agente segreto della storia: il suo nome è «Bond… James Bond!» Nato a Londra e scomparso a Canterbury nell’agosto del 1964, durante la Seconda guerra mondiale Ian Lancaster Fleming militò, come ufficiale, nella Marina britannica e qui trasse ispirazione per il ciclo letterario incentrato sulla figura della spia “al servizio di Sua Maestà”, identificata con il codice 007. In tutto quattordici romanzi e due raccolte di racconti brevi, pubblicati tra il 1953 e il 1966, che consacrarono il personaggio tra i più affascinanti della letteratura, ispirando oltre venti trasposizioni cinematografiche. Attivo anche come giornalista, curò tra gli altri una raccolta di articoli su sei città europee e sette città del resto del mondo, descritte con il tono snob tipico di James Bond.

Eventi sportivi
2003 – Battendo la Juve, il Milan vince la Champions. Per la prima volta, la finale di Champions League è tra due club italiani. All’Old Trafford di Manchester scendono in campo la Juventus di Marcello Lippi e il Milan di Carlo Ancelotti. I rossoneri in semifinale eliminano i cugini nerazzurri; benché il doppio confronto abbia come risultati 0 a 0 e 1 a 1, il gol dei milanisti è segnato “fuori casa” e, com’è noto, vale doppio. I bianconeri, invece, superano (1-2 e 3-1) il Real Madrid. Senza dubbio la stagione 2002/03 è di grande rilievo per il calcio italiano. Dopo i novanta minuti regolamentari e i canonici due tempi supplementari, il tabellino non riporta nomi di marcatori, così per la settima volta l’assegnazione dell’ambito trofeo europeo dipende dall’imprevedibile e crudele “roulette dei rigori”. Il Milan vince il duello per 3 a 2, conquistando il sesto titolo continentale. I “cecchini” milanisti sono Serginho, Nesta e Shevchenko, sbagliano dal dischetto Seedorf e Kaladze. Gli juventini che battono il portiere milanista Dida sono solo Birindelli e Del Piero, falliscono invece Trezeguet, Zalayeta e Montero.

Proverbio/Citazione
Né di Maggio né di maggione, non ti levare il pelliccione.
“Uno è un caso. Due una coincidenza. Tre volte è un’azione del nemico” Ian Fleming