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Il Buongiorno di Cuneo24

Nel 1977 prima uscita nelle sale di Guerre Stellari

Cuneo. Il sole è sorto alle 5:48 e tramonta alle 21:05. Durata del giorno quindici ore e diciassette minuti. Fase lunare: luna calante.

Santi del giorno
San Beda detto il Venerabile, sacerdote e dottore della Chiesa, é il protettore degli studiosi.
San Gregorio VII, papa.
Sant’Agostino Caloca Cortes, sacerdote e martire.

Avvenimenti
1895 – Il commediografo, poeta e romanziere Oscar Wilde viene condannato per “sodomia e volgare indecenza” a scontare due anni in una prigione di Londra.
1966 – Programma Explorer: viene lanciato l’Explorer 32.
1977 – Prima uscita nelle sale di Guerre Stellari. «È un periodo di guerra civile. Navi spaziali ribelli, colpendo da una base segreta, hanno ottenuto la loro prima vittoria contro il malvagio impero galattico». È l’inizio dell’intro più popolare della storia del cinema, primo atto di una saga che ha dischiuso per il genere di fantascienza nuovi orizzonti. Le premesse di quello che è considerato un manifesto del cinema hollywoodiano si profilarono lontano dai celebri studios. Verso la fine degli anni Sessanta, il 25enne George Lucas, fresco laureato in cinema alla University of Southern di Los Angeles, iniziò a frequentare alcuni cineasti indipendenti, che portavano avanti un nuovo modo di fare cinema, sottratto al controllo delle major di Hollywood.
Qui strinse amicizia con Francis Ford Coppola e con lui nel 1969 diede vita all’American Zoetrope, uno studio cinematografico indipendente, ricavato in un magazzino di San Francisco. Dopo avervi girato il suo film d’esordio American Graffiti, Lucas decise di abbandonare il progetto e fondare una casa propria, la Lucas Film Limited, per dedicarsi al suo amore di sempre: la fantascienza. Dopo i cortometraggi giovanili e il fiacco tentativo con L’uomo che fuggì dal futuro (1971), aveva in animo di buttare giù una storia che colpisse l’immaginazione dei giovani, in anni difficili legati alla fallimentare guerra del Vietnam e alle trasformazioni economiche e sociali in atto. Più che alla solita contrapposizione tra terrestri e marziani, pensava a un’epopea galattica, in cui fossero presenti elementi legati alla mitologia occidentale insieme a scenari tipici dei fumetti. Illuminanti risultarono gli scritti di Joseph Campbell, indagatore delle origini del mito e delle religioni del mondo, coinvolto in prima persona nella costruzione del racconto e dei personaggi di Guerre stellari. Tra mito e antica spiritualità si colloca appunto l’organizzazione monastica degli Jedi (derivato dal termine giapponese jidaigeki, usato per i drammi storici con protagonisti i samurai), impegnati a mantenere pace e giustizia nell’universo concepito da Lucas. Di quest’ordine fa parte il giovane Luke Skywalker che si unisce alla missione dell’Alleanza ribelle, guidata dalla principessa Leila Organa e di cui fa parte il capitano Ian Solo, in lotta contro l’Impero galattico, guidato dal temibile imperatore Palpatine e dal suo allievo Dart Fener. Durante quest’avventura il giovane combattente prende coscienza della forza sconosciuta che è in lui e di aspetti segreti della sua esistenza. Lucas sottopose il soggetto alla Universal e alla United Artists che si rifiutarono di produrlo, anche per gli eccessivi costi che comportava. Diversa fu la reazione di Alan Ladd Jr, direttore creativo della Twenty Century Fox, che ne fu subito entusiasta, chiedendo di impostare la sceneggiatura. Lucas ci lavorò per un anno e si accorse che il materiale a disposizione avrebbe richiesto almeno una trilogia di film. Ne prese una parte e per presentarla al meglio ai produttori, la integrò con splendidi disegni realizzati da Ralph McQuarry, in cui s’iniziarono a delineare i personaggi e gli sfondi spettacolari della pellicola. Ottenuto un budget di 8 milioni di dollari e i futuri diritti sul merchandising (un settore ancora inesplorato a quell’epoca), passò alla fase casting. Lucas si orientò in generale verso volti nuovi: per questo scelse per il ruolo di Luke il giovanissimo Mark Hamil, noto soltanto in TV, scartando altri come Kurt Russel e William Katt. Stesso discorso per la principessa Leila, affidata all’attrice teatrale Carrie Fisher. Su Harrison Ford, già apprezzato nel suo American Graffiti, dovette arrendersi all’evidente abilità dello stesso di dare un’impronta originale al personaggio di Ian Solo. Il resto del cast venne completato in Inghilterra, dove vennero reclutati personaggi esterni al mondo del cinema come il campione di body building David Prowse, per il ruolo di Dart Fener, e l’inserviente ospedaliero Peter Mayhew, perfetto con i suoi 2 metri e 20 cm di altezza per impersonare Chewbecca, il peloso co-pilota della nave Millennium Falcon. Le riprese iniziarono nel marzo del 1976 nel deserto della Tunisia e proseguirono negli Elstree Studios di Londra. La prova del 9 che Lucas dovette superare fu quella degli effetti speciali, che risolse fondando la Industrial Light & Magic, una propria casa che mise a disposizione di un team di studenti universitari, ingegneri ed informatici. In quel laboratorio prese forma un metodo di lavoro destinato a rivoluzionare il modo di fare cinema. Sul punto di mandare tutto all’aria per i continui ritardi e sforamenti del budget, la Twenty Century Fox impose a Lucas di finire il montaggio per lanciare il film nella primavera del 1977. Il regista, rischiando l’esaurimento nervoso, rifece due volte il montaggio ma riuscì nell’impresa. Il tocco finale lo lasciò al compositore John Williams, già apprezzato per le musiche de Lo squalo di Steven Spielberg, che dirigendo la London Simphony Orchestra, realizzò una colonna sonora di forte impronta classica. Pur temendo un insuccesso e tra le critiche di molti addetti ai lavori che lo giudicavano un prodotto per bambini, i produttori lo lanciarono nelle sale il 25 maggio del 1977. Il pubblico ebbe il tempo di leggere «Tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana…» (formula ripetuta anche per gli altri capitoli) che si ritrovò catapultato nello spazio siderale, nel mezzo di una battaglia laser tra incrociatori. La gente uscì per strada stropicciandosi gli occhi per l’esperienza vissuta e cominciando a familiarizzare con il tema musicale principale e con passaggi memorabili come «Che la forza sia con te!». Era nato un fenomeno destinato a durare negli anni, mentre per la Twenty Century Fox una gallina dalle uova d’oro, che incassò a livello internazionale oltre 775 milioni dollari, di cui ben 461 milioni solo negli USA. L’exploit del botteghino anticipò il trionfo ai Premi Oscar del 1978: in gara con dieci nominations, portò a casa sette statuette (scenografia, costumi, sonoro, montaggio, effetti speciali, colonna sonora più un Oscar speciale a Ben Burtt per gli effetti sonori). Nel 1980 e nel 1983 uscirono i due sequel, L’impero colpisce ancora e Il ritorno dello Jedi, che conclusero l’iniziale trilogia che Lucas aveva in mente, poi sviluppata in ulteriori tre prequel tra il 1999 e il 2005.
1979 – Esce nelle sale Alien.

Nati in questo giorno
Emma – Sui documenti è Emmanuela Marrone, sul palco semplicemente Emma. Nuova star del pop italiano lanciata dal talent “Amici di Maria De Filippi” e portata al successo dal Festival di Sanremo 2012. Nata a Firenze, ma cresciuta nel cuore del Salento (ad Aradeo), scopre il suo talento nel 2003, con la partecipazione al talent show “Superstar Tour”, condotto da Daniele Bossari su Italia 1, da cui esce vincitrice insieme a Laura Pisu e Colomba Pane. Con le stesse forma la band “Lucky Star” che non sfonda. La svolta arriva con il trionfo nel 2010 ad “Amici”, che la porta a pubblicare il primo album Oltre (doppio disco di platino a solo due settimane dall’uscita) e ad essere premiata come “miglior voce femminile” ai Venice Music Awards. L’anno seguente sale sul palco dell’Ariston, finendo seconda con i Modà grazie al brano Arriverà. L’edizione del 2012 la consacra come star, grazie al trionfo di “Non è l’inferno”. Impegnata nella lotta per i diritti delle donne, forte della sua personale esperienza (un cancro all’utero sconfitto) si fa promotrice di una campagna di sensibilizzazione alla prevenzione dei tumori tra i giovani, diventando in seguito testimonial dell’AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro). Il 2014 conferma lo strepitoso successo del terzo album “Di schiena” (doppio disco di platino) e la vede protagonista all’Eurovision Song Contest di Copenaghen, come rappresentante dell’Italia. L’anno dopo torna a Sanremo come co-conduttrice al fianco di Carlo Conti e Arisa. I successivi album sono Adesso (novembre 2015), Essere qui (gennaio 2018) e Fortuna (ottobre 2019). Compie 38 anni.
Enrico Berlinguer (1922/1984) – Storico segretario del Partito Comunista Italiano, stimato da alleati ed avversari per lo spiccato rigore morale e la profonda passione per la politica, dimostrata fino all’ultimo istante di vita. Sardo di Sassari e con lontane origini aristocratiche, fu presentato dal padre a Togliatti, riscuotendo da subito la fiducia di quest’ultimo e assumendo prestigiosi incarichi nel partito. Assunta la carica di Segretario Generale nel 1972, guidò il PCI per oltre un decennio, affrontando fasi cruciali della storia d’Italia, a cominciare dal compromesso storico sancito con la DC di Aldo Moro, naufragato per l’assassinio dello stesso Moro per mano delle Brigate Rosse. Fautore di un’evoluzione liberale e indipendente da Mosca del PCI, morì di ictus nel giugno del 1984, durante un comizio a Padova. Sua figlia Bianca, giornalista, è stata direttore del TG3.

Eventi sportivi
1913 – Si svolge il primo Giro delle Fiandre, corsa di ciclismo su strada, vinta dal belga Paul Deman.

Proverbio/Citazione
Per Sant’Urbano (25 maggio) tristo quel contadino che ha l’agnello in mano.
“Se i giovani si organizzano, si impadroniscono di ogni ramo del sapere e lottano con i lavoratori e con gli oppressi, non c’è più scampo per un vecchio ordine fondato sul privilegio e sull’ingiustizia” Enrico Berlinguer