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I Roero Days sono tornati alla Reggia di Venaria: +30% di produzione

La maestosità della Galleria Grande ha fatto da cornice ai banchi di assaggio dei produttori, mentre la Citroniera ospitava i laboratori di degustazione

Dopo 2 anni di stop forzato, sono tornati i “Roero Days” e sono tornati proprio là dove era in programma l’ultima edizione: la Reggia di Venaria e dove solo due giorni prima si erano riuniti i ministri degli esteri degli Stati membri del Consiglio d’Europa.
Un ritorno in grande stile, quindi, quello di domenica 22 e lunedì 23 maggio, una due giorni di assaggi insieme ai produttori (oltre 70 con più di 400 etichette), di laboratori di degustazione (più di 300 i partecipanti) , di presentazioni, mostre e focus sul Roero e sul connubio tra vino, territorio, turismo e cultura. Complessivamente oltre 3.0000 appassionati hanno animato questa quinta edizione nella giornata di domenica, mentre lunedì l’accesso era riservato agli addetti ai lavori. La maestosità della Galleria Grande ha fatto da cornice ai banchi di assaggio dei produttori, mentre la Citroniera ospitava i laboratori di degustazione durante i quali venivano proposte due verticali di Roero Bianco e Roero Rosso con annate vecchie e nuove della Docg.
Si rinnova così il progetto del “Consorzio di Tutela” di portare la manifestazione ad anni alterni all’interno della regione Piemonte, individuando siti dalle caratteristiche uniche per dare risalto alla produzione vinicola del Roero. Grande soddisfazione è stata espressa dal Presidente del Consorzio, Francesco Monchiero, che ha spiegato come il successo della manifestazione sia dovuto certamente alla maestosità e alla bellezza del luogo, ma anche alla bontà del prodotto. Nell’ultimo anno la produzione è aumentata del 30 per cento e questo aumento è dovuto sia al bianco Arneis (con una quota export di circa il 50%) sia al rosso Roero, con esportazioni di oltre il 70%.