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E`cuneese uno dei tre vincitori del premio Pierre Carniti

La consegna è avvenuta giovedì 26 maggio durante i lavori del Congresso nazionale del sindacato Cisl a Roma

«La vostra attività di studio, di ricerca, sarà assunta dalla segreteria confederale per migliorare e qualificare il senso delle nostre proposte e delle nostre elaborazioni in un contesto di vera innovazione dell’azione sindacale e di rappresentanza della Cisl». Così il Segretario generale Luigi Sbarra durante il congresso nazionale che si concluderà sabato a Roma, ringraziando ieri, 26 maggio, i tre giovani vincitori del premio intitolato a Pierre Carniti, confermando il forte impegno della Cisl sui temi delle ricerche premiate: lavoro digitale e piattaforme della logistica, pensionati e politiche per la terza età, non autosufficienza.
Uno dei tre premiati è cuneese. Si tratta di Paolo Arnolfo, 34 anni, di Busca, laureato in scienze politiche e in sociologia, operatore della Federazione regionale pensionati Cisl del Piemonte, che ha scritto il libro «Le RSA nel PNRR. Un’assenza pesante o l’inizio di una riforma degli interventi in favore degli anziani non autosufficienti?» edito da Edizioni Lavoro.
RSA è una sigla di cui non tutti in Italia conoscevano il significato, prima della pandemia. Sin dai primi mesi del 2020, però, è entrata nel vocabolario di milioni di persone, facendo dolorosamente breccia nell’opinione pubblica. Nelle residenze sanitarie assistenziali, infatti, il virus ha portato a una vera e propria strage. Poco più di un anno dopo, un’altra sigla è entrata prepotentemente nell’immaginario collettivo: PNRR. Si tratta del Piano nazionale di ripresa e resilienza, documento di programmazione di investimenti e riforme finalizzato all’ottenimento di un’ingente quantità di risorse dell’Unione europea, stanziate con il programma “Next Generation Eu”. Il libro di Paolo Arnulfo prova a rispondere a un semplice interrogativo: tra questi investimenti, c’è spazio anche per le strutture residenziali per anziani?
Il Premio Pierre Carniti è indirizzato a sostenere l’interesse tra i giovani verso la ricerca in campo lavoristico, sociale e delle relazioni industriali. È giunto nel 2022 alla sua quinta edizione.