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E’ la Festa della Croce Rossa. Claudio Tomatis: “oggi più che mai punto di riferimento” foto

Il presidente della CRI di Peveragno: "Impegnarsi in Croce Rossa significa mettere a frutto le proprie competenze per migliorare le condizioni di vita delle persone più vulnerabili, chiunque esse siano, ed essere consapevoli che, per quanto ciò che facciamo possa sembrarci poco, stiamo facendo la differenza. Nella loro vita come nella nostra"

Oggi (domenica 8 maggio) si celebra la Giornata Mondiale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, istituita nel giorno dell’anniversario della nascita del suo fondatore Jean Henry Dunant che, insieme ad altri quattro cittadini svizzeri come lui, le diede vita nel 1863. A quasi 160 anni dalla nascita, la Croce Rossa è più viva che mai, gode di ottima salute e forse mai come in questi ultimi due anni ci si è resi conto della sua crucialità nella nostra società.

Al riguardo, abbiamo fatto quattro chiacchiere con Claudio Tomatis, presidente di una delle più importanti territoriali della provincia di Cuneo, quella di Peveragno che, coprendo anche i comuni di Boves, Chiusa di Pesio e Beinette, “protegge” quotidianamente circa 20 mila abitanti. Inoltre, nello scorso mese di ottobre, Tomatis è stato nominato commissario del Comitato di  Limone Piemonte in seguito alle dimissioni del presidente e dell’intero consiglio.

Buona festa sig. Tomatis! L’importanza della Croce Rossa non è mai stata attuale come in quest’ultimo periodo in cui vi accingete a compiere 160 anni, portati benissimo peraltro. Come è cambiato il vostro ruolo in questi anni?
Grazie! La Croce Rossa è sempre stata, ed è tuttora, in prima linea. Dopo essere stata presente nei campi di battaglia della Prima Guerra Mondiale, dovette affrontare l’emergenza dell’influenza “Spagnola” nel 1918. Direi che il ruolo della Croce Rossa in questi 160 anni non è cambiato, ma si è modellato sulla base delle nuove esigenze e delle nuove emergenze che ha dovuto affrontare la popolazione, in modo particolare in ambito sociale.

Cosa significa dunque e cosa rappresenta la Croce Rossa oggi?
Oggi più che mai la Croce Rossa è un punto di riferimento, di garanzia. Croce Rossa è una costante e indispensabile presenza nei punti strategici del bisogno.

Perchè una persona dovrebbe impegnarsi nella Croce Rossa?
Essere volontaria o volontario significa mettere il proprio tempo e le proprie energie al servizio degli altri, senza alcuna costrizione e senza desiderare nulla in cambio. Per alcuni, fare volontariato è una scelta di vita, per altri una vocazione, per altri ancora un modo per dare qualcosa, non solo agli altri, ma soprattutto a se stessi. Essere volontario o volontaria significa non solo lavorare per le persone, ma con le persone, all’interno della propria comunità. Significa mettere a frutto le proprie competenze per migliorare le condizioni di vita delle persone più vulnerabili, chiunque esse siano, ed essere consapevoli che, per quanto ciò che facciamo possa sembrarci poco, stiamo facendo la differenza. Nella loro vita come nella nostra”.

Secondo gli ultimi dati la nostra è la regione italiana con il maggior numero di volontari. Piemontesi con una marcia in più anche nel volontariato?
Non credo abbiamo una marcia in più, ma semplicemente siamo più volenterosi e propensi ad aiutare il prossimo, ma sopratutto particolarmente attenti alle necessità e ai bisogni del territorio. 11 persone ogni 1000 abitanti in Piemonte sono volontari di croce rossa, non un record ma un grande orgoglio.

Dopo la Croce Rossa di Peveragno le è stato affidato anche l’importante incarico di commissasrio del Comitato di Limone Piemonte. Un bell’attestato di stima…
Sono fiero di questo incarico perchè la Croce Rossa è una grande famiglia e come in tutte le famiglie quando qualcuno ha un problema tutti gli altri si mettono a disposizione per aiutarlo. Noi, questa situazione, la viviamo così.

Cosa c’è nell’immediato futuro la Croce Rossa di Peveragno?
Per parlare del futuro non si può che partire dal presente. A fine maggio si terrà l’assemblea dei soci per approvare il bilancio consuntivo 2021, da anni ormai in continua crescita, grazie ai Volontari e Dipendenti che mai hanno conosciuto il significato della parola “basta”. Il futuro non può che significare il proseguire nel marciare su questa strada, senza dimenticare chi siamo e i nostri obiettivi seguendo il motto del 8 maggio: ‘Ogni persona ha una storia. A noi interessano tutte'”.