Quantcast

Autostrada Asti-Cuneo, a quando il completamento?

In un'interrogazione, il consigliere Marello ha chiesto all’assessore Gabusi notizie in merito, ma ha ottenuto come risposta che non ci sono ritardi della Regione Piemonte

Come vanno i lavori di completamento dell’autostrada Asti-Cuneo? Il consigliere regionale albese Maurizio Marello (PD) ha recentemente presentato un’interrogazione su questo argomento, ricordando quanto promesso dall’assessore Marco Gabusi (FI) che a gennaio, rispondendo ad un’altra interrogazione, aveva sostenuto che il penultimo lotto, i 5 chilometri del tratto Roddi-Verduno, sarebbe terminato entro la fine del 2022 e che un’accelerazione pari ad un dimezzamento dei tempi poteva esserci anche per l’ultimo lotto, i 4,9 km da Verduno a Cherasco.

La motivazione dell’interrogazione del consigliere di minoranza è chiara: a quanto pare non si sa neppure se il completamento preveda un tunnel oppure un tratto in superficie, considerando che mancano diversi passaggi procedurali e autorizzazioni paesaggistiche che devono essere concesse dai ministeri competenti. Non dimentichiamo infatti che ci troviamo in un territorio sotto la tutela Unesco come patrimonio dell’Umanità.

L’assessore Gabusi ha risposto precisando che il procedimento di valutazione di impatto ambientale delle opere si sarebbe dovuto concludere il 18 aprile ma alla data odierna (25 maggio) il Ministero della Transizione Ecologica (MiTE) non ha ancora inviato la richiesta di integrazioni alla società concessionaria (avrebbe dovuto farlo entro il 10-12 maggio). I ritardi quindi, secondo l’assessore,  non sono imputabili alla Regione Piemonte. Ma allora a chi sono da attribuire? Al Ministero di Roberto Cingolani?