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Alla Fondazione Casa Delfino di Cuneo una serata su “Amore e riconoscimento. L’attualità di Hegel”

Mercoledì 1° giugno, dalle 17, incontro con il prof. Maurizio Pagano (Università del Piemonte Orientale). Ingresso libero

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Mercoledì 1° giugno dalle 17, presso la Fondazione Casa Delfino (corso Nizza, 2) a Cuneo, si terrà l’incontro dal titolo “Amore e riconoscimento. L’attualità di Hegel”, alla presenza di Maurizio Pagano (Università del Piemonte Orientale), studioso del pensiero del filosofo, accademico e poeta tedesco.

Introduce la serata Angela Maria Michelis (Università di Torino). Modera Alberto Bosi, saggista. L’appuntamento, promosso dal Liceo Classico e Scientifico Statale “Pellico-Peano” di Cuneo e con il sostegno della Fondazione CRC (Educazione alla bellezza), si tiene in collaborazione con il Centro Studi filosofico-religiosi “Luigi Pareyson”, il Club per l’Unesco di Cuneo, la Fondazione Casa Delfino Onlus, Cespec (Centro studi sul pensiero contemporaneo), Istituto Storico della Resistenza e della Società Contemporanea in provincia di Cuneo.

L’evento è inserito nei programmi formativi dell’Istituto Storico della Resistenza destinati all’aggiornamento degli insegnanti delle scuole secondarie di primo e secondo grado nell’ambito della storia contemporanea. I docenti iscritti che parteciperanno riceveranno un idoneo attestato di frequenza. Ingresso libero. Per maggiori informazioni scrivere a angelamaria.michelis2806@gmail.com.

“L’incontro è aperto a studenti, docenti e cittadinanza. Con questo evento pubblico si conclude il percorso pluriennale del progetto “Educazione alla bellezza. FormAttività dell’Arte 1b” del Liceo Classico e Scientifico “S. Pellico-G. Peano” – dichiara l’organizzatrice dell’incontro, la prof.ssa Angela Maria Michelis -. Con riflessioni, ricerche, laboratori, eventi, si è voluto rendere consapevoli ragazzi e adulti, studenti e docenti che ogni attività umana è formativa, nel senso che è, insieme, produzione e invenzione. ‘Fa’ inventando insieme il ‘modo di fare’ e, come nell’arte, spiritualità e fisicità coincidono e l’opera agisce come formante prima ancora di essere stata formata. Tale percorso di riflessione e di azione è stato occasione anche per ritrovare tempi e spazi che consentano ad ogni persona, giovane o adulta, di riappropriarsi in modo attivo della possibile bellezza, positività e armonia dei propri pensieri, azioni o opere in relazione all’ambiente sociale, artificiale e naturale in cui vive”.

Il professor Maurizio Pagano, tratterà il tema dell’amore e del riconoscimento in uno dei più importanti filosofi della storia: “Hegel matura il suo pensiero confrontandosi con la situazione sociale e culturale del suo tempo: la rivoluzione industriale, la Rivoluzione Francese e la rivoluzione filosofica di Kant sono le grandi conquiste del mondo moderno, ma comportano anche aspetti negativi. Hegel interpreta questi aspetti come forme di lacerazione, di scissione, e cerca per esse una conciliazione: questa viene trovata anzitutto nell’amore, sia quello di Gesù e delle lettere di San Paolo, sia quello vissuto da ogni coppia di amanti; nell’amore vero l’essere umano sperimenta la presenza della divinità. Più avanti il tema dell’amore si intreccia con quello del riconoscimento, che include tanto l’amore quanto il conflitto. Il tema del riconoscimento è molto presente nel pensiero contemporaneo (Siep, Honneth, Ricoeur); più in generale esso ha aperto la strada al superamento dell’individualismo e alla riflessione sull’intersoggettività sviluppata nel Novecento. È in questo quadro che resta viva anche l’eredità della riflessione del giovane Hegel sull’amore”.

Maurizio Pagano è professore emerito di Filosofia Teoretica dell’Università del Piemonte Orientale e presidente del Centro Studi Filosofico-religiosi “Luigi Pareyson” di Torino. Ha pubblicato alcuni studi sul pensiero di Hegel e diversi saggi sulla questione del pluralismo culturale e religioso. I suoi contributi sono stati discussi nel volume “La filosofia attraverso il prisma delle culture. Dialoghi con Maurizio Pagano (2019)”.

Alberto Bosi, dopo la laurea in filosofia con Luigi Pareyson, ha insegnato nelle scuole superiori; per i “Classici” della UTET ha curato volumi di opere di J.H. Newman, di Kant e di Hegel, autori sui quali ha pubblicato introduzioni e saggi critici, particolarmente su temi di filosofia della religione e della politica. Da diversi anni si interessa dell’applicazione degli strumenti filosofici alla chiarificazione dei problemi esistenziali, sul modello della filosofia antica (le “pratiche filosofiche”).

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