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Presentata un’interpellanza parlamentare sulla situazione delle carceri cuneesi

L'iniziativa è partita dal deputato di +Europa-Azione-Radicali Italiani Riccardo Magi a seguito del report realizzato dall'Associazione Radicali Cuneo, che nelle sue visite nelle case circondariali ha riscontrato numerose criticità da risolvere.

Il Deputato di +Europa-Azione-Radicali Italiani Riccardo Magi, ha presentato un’interpellanza parlamentare al Ministro della Giustizia sulla situazione delle carceri della Provincia di Cuneo, volta a sapere “se il Ministero della Giustizia e il Dipartimento di Amministrazione Penitenziaria (DAP) siano a conoscenza delle numerose criticità” e “come intendano agire per risolverle”. L’interpellanza nasce in seguito alla mobilitazione dell’Associazione Radicali Cuneo – Gianfranco Donadei, che lo scorso 11 e 12 dicembre aveva visitato tutte e quattro le carceri della Provincia di Cuneo.

Dichiarano l’on. Riccardo Magi e Filippo Blengino, Segretario di Radicali Cuneo: “Durante la mobilitazione di visita delle carceri sono state riscontrate diverse criticità, peraltro già evidenziate dal Garante regionale Bruno Mellano, anche recentemente all’interno del VI dossier delle criticità strutturali e logistiche delle carceri piemontesi. Ad Alba – proseguono Magi e Blengino – su tre padiglioni che compongono il carcere, da sei anni ne è operativo solamente uno. A seguito dell’aggiudicazione dell’appalto per gli interventi di manutenzione, a dicembre 2021 i lavori non risultavano ancora avviati. L’area bimbi, destinata alla visita dei famigliari, attualmente è chiusa a causa del muro di cinta pericolante. Gli uffici del personale sono sprovvisti di riscaldamento e si segnalano macchie di umidità in diverse parti della struttura.

A Cuneo risultano in attesa di completamento i lavori di ristrutturazione volti all’ampliamento e al ripristino di novanta posti detentivi, che sarebbero dovuti terminare a maggio 2021 ma che ad oggi risultano lontani dal loro completamento.  Questo stato di cose limita inevitabilmente la capacità della struttura di accogliere detenuti. A differenza di altri istituti, le celle sono aperte per non più di otto ore al giorno. Urge riattivare le serre interne, nonché intervenire per garantire spazi decorosi per una palestra ginnica e per un campo sportivo esterno.

A Saluzzo – concludono – le celle ubicate nei due padiglioni più obsoleti risultano sprovviste delle docce all’interno dei bagni; la situazione è già stata segnalata con una diffida ad adempiere, a cui non è seguita una risposta. Proprio per questo alcuni attivisti dell’associazione hanno presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Cuneo in cui si ipotizza il reato di omissione d’atti d’ufficio a carico di ignoti. Da segnalare anche la mancanza del Comandante e la carenza di educatori”.