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Il Direttore del Giffoni Film Festival Jacopo Gubitosi a Cuneo ospite di AmiCorti IFF foto

La rassegna nata a Peveragno ha organizzato due giornate di incontri con le istituzioni, la scuola, il mondo della cultura e il sistema produttivo locale

La settimana scorsa si sono incontrate due realtà molto diverse ma che potrebbero camminare insieme, il Giffoni Film Festival, rassegna cinematografica per bambini e ragazzi nata nel 1971 e che si svolge ogni anno nel mese di luglio nella città di Giffoni Valle Piana, in provincia di Salerno e AmiCorti International Film Festival, mostra di cortometraggi nata solo nel 2019 ma che si è già fatta conoscere nell’ambiente e che porta grandi nomi del cinema internazionale. Durante le due giornate si sono tenuti diversi incontri con le istituzioni, la scuola, il mondo della cultura e il sistema produttivo locale.

A rappresentare Giffoni era il direttore generale Jacopo Gubitosi, accompagnato da Giuseppe Tedesco del team di Direzione. Gubitosi ha avuto modo di illustrare e spiegare lo spirito del festival salernitano, le prospettive per il futuro, le idee in cantiere. Ad avviare la serie di incontri l’appuntamento istituzionale presso il Municipio di Cuneo con l’assessore alla Cultura Cristina Clerico, occasione per illustrare progetti e programmi e per gettare le basi per possibili collaborazioni future.

In serata un interessante appuntamento a sostegno dell’Ucraina presso il Cinema Monviso di Cuneo. L’incontro, moderato da Roberto Audisio, è stato promosso dal Comune di Cuneo in collaborazione con AmiCorti IFF. Per l’occasione sono stati presentati, in contemporanea con la piattaforma ucraina Takflix.com due cortometraggi firmati dal registra 21enne Olexandr Hoisan: “Omen of wonder”, docufilm del 2021, ed “El Vulcano”, corto di animazione sempre del 2021. Nel corso dell’incontro è stato presentato anche il video “Giffoni per la Pace” realizzato dal Dipartimento Produzione di Giffoni, un inno all’unione dei popoli e delle Nazioni per ribadire il no ad ogni guerra, ad ogni forma di violenza.  Il messaggio di pace del cinema è stato veicolato proprio da Jacopo Gubitosi, intervistato nel corso della serata da Vanna Pescatori de La Stampa.

Nella seconda giornata diversi appuntamenti e momenti di confronto: un incontro con gli studenti nel corso del quale è stato proiettato il film dedicato ai 52 anni di storia del festival dal titolo “This is Giffoni”, al quale hanno preso parte gli studenti del Liceo “De Amicis”, dell’Ipsia “Sebastiano Grandis” e dell’Azienda di Formazione Professionale di Cuneo.  La giornata è iniziata con il saluto della direttrice di AmiCorti Ntrita Rossi ed il benvenuto del suo team. Hanno, inoltre, preso parte all’incontro Graziella Viale, consigliera della Provincia di Cuneo, Stefano Viada, Presidente dell’Istituto Suzuki – Italia e Maurizio Risso, Consigliere Generale della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo. Ha aderito all’iniziativa anche l’Amministrazione Comunale di Peveragno guidata dal sindaco Paolo Renaudi. La giornata è proseguita con l’incontro con la Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo al quale hanno partecipato Maurizio Risso, Consigliere Generale della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, Enea Cesana, Responsabile dell’Area Attività Istituzionale, Claudia Martin, Consigliera Generale e Valentina Dania, referente settore Cultura presso la Fondazione.

«Il programma di Cuneo – ha dichiarato Jacopo Gubitosi ha rappresentato innanzitutto l’occasione per sottolineare un’amicizia. Quella con AmiCorti International Film Festival. Il rapporto con i festival del cinema dovrebbe essere sempre improntato a collaborazione. Giffoni crede molto in questo principio. Non a caso l’anno scorso abbiamo organizzato gli “Stati Generali dei festival e dei premi dedicati al cinema”, tre giorni di incontri, di confronto, di scambio su quello che è il nostro terreno comune, l’organizzazione, la gestione, la promozione di un festival. Evento che terremo anche nel corso del 2022».

«E’ stato perciò un onore – conclude Gubitosipoter raccontare Giffoni, una bella storia italiana. Giffoni è innanzitutto un’idea che ha 52 anni, ma non li dimostra. Perché una delle caratteristiche, forse la più suggestiva, che ha è quella di sapersi rinnovare sempre, di non essere mai uguale a sé stesso, di praticare sempre l’innovazione al servizio della creatività. A Cuneo lo abbiamo ribadito di fronte a persone molto interessate a conoscere la nostra realtà».