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Il Consiglio dell’Unione Montana Valle Varaita ha incontrato le famiglie degli ospiti del Centro diurno La Gocciolina

La riunione si è svolta lo scorso 20 aprile nei locali del Comune di Venasca. Approvati tutti i punti all'ordine del giorno

Venasca. Mercoledì 20 aprile si è riunito, nei locali del Comune di Venasca, il Consiglio dell’Unione Montana Valle Varaita.

Nel corso della riunione è stato preso atto dell’adesione all’Unione Montana del Comune di Verzuolo, che aderisce all’ente attribuendo le funzioni catasto, protezione civile e servizi socioassistenziali. A seguito di questo ingresso, è stata inoltre approvata la relativa modifica dello statuto dell’Unione Montana. Con l’adesione di Verzuolo, che porta a 12 i Comuni che costituiscono l’Unione, si va a ricompattare il vecchio assetto della Comunità Montana Valle Varaita con le sole varianti del Comune di Casteldelfino, che rimane in convenzione, e con l’aggiunta del Comune di Busca in convenzione per l’esercizio delle funzioni montane.

È con immenso piacere che accogliamo Verzuolo in Unione, un ingresso che rafforza la valle e di conseguenza tutto il territorio metromontano del Saluzzese. L’adesione di questo importante comune di fondovalle è particolarmente significativa poiché aggiunge un tassello in più nell’ottica di confermarci territorio unito e coeso, una necessità strategica per poter raggiungere grandi risultati, così come ci insegna il successo di Terres Monviso” dichiara il presidente dell’Unione Montana Valle Varaita, Silvano Dovetta.

La richiesta di adesione all’Unione Montana Valle Varaita era stata approvata all’unanimità dal Consiglio comunale di Verzuolo nella seduta di lunedì 29 novembre.

Nel corso della medesima riunione sono stati discussi altri dieci punti all’ordine del giorno: è stato recepito il conferimento della delega delle funzioni socioassistenziali all’Unione da parte del Comune di Costigliole Saluzzo e sono state convalidate le nomine dei nuovi consiglieri dell’ente: Marco Fina per il Comune di Sampeyre, Mattia Domenico Quaglia per il Comune di Verzuolo e Dante Rigoni come rappresentante delle minoranze dell’Alta Valle. Sono stati inoltre approvati i verbali della seduta precedente e ratificate alcune variazioni del bilancio dell’ente, tra le quali il significativo aumento del fondo montagna di circa 50mila euro, a valere sulle spese correnti; è stato analizzato il rendiconto della gestione economica del 2021; è stata valutata una variazione al bilancio previsionale per il periodo 2022-2024; sono state approvate variazioni alla convenzione con la Scuola del Legno di Isasca; è stata sottoscritta la Carta Etica della Montagna della Regione Piemonte; infine sono stati approvati gli interventi che saranno presentati al bando Rigenerazione Urbana, inerenti prevalentemente la realizzazione di spazi e servizi turistici e di inclusione sociale in collegamento con la ciclovia della valle Varaita e previsti nei Comuni di Bellino, Costigliole Saluzzo, Frassino, Isasca, Melle, Piasco, Pontechianale, Rossana, Sampeyre, Venasca, Verzuolo per un importo totale che supera i 5 milioni di euro. Tutti i punti all’ordine del giorno sono stati approvati dal Consiglio dell’Ente, la maggior parte all’unanimità dei presenti e con immediata esecuzione delle deliberazioni.

A margine della riunione del consiglio si è svolto inoltre un incontro con le famiglie degli ospiti del Centro diurno La Gocciolina, attivato a Piasco presso la cooperativa Il Ramo grazie a fondi messi a disposizione dai Comuni di Bellino, Brossasco, Costigliole Saluzzo, Frassino, Isasca, Melle, Piasco, Rossana, Venasca e Verzuolo e dall’Unione Montana. Dai genitori dei ragazzi è arrivato un unanime responso positivo del progetto, attivato sinora in modalità sperimentale e che gli enti intendono mantenere attivo.

“Le forze economiche dell’Unione sono limitate ma l’intenzione – ha precisato Dovetta – è quella di proseguire con questa attività: la sperimentazione continua fino a luglio e noi intendiamo impegnarci per andare avanti almeno fino a fine anno. Occorre però trovare risorse per rendere strutturale l’intervento, pensando a contributi derivanti da bandi esistenti, come quelli del GAL Tradizione Terre Occitane e del PNRR, ma auspicando anche un coinvolgimento del Consorzio Monviso Solidale, che ha la delega dei Comuni del territorio sulla questione”.

Hanno partecipato a questo incontro anche il direttore generale del Consorzio Monviso Solidale, Enrico Giraudo, e il responsabile del Distretto Nord-Ovest dell’ASLCN1, Gabriele Ghigo: entrambi hanno sottolineato l’importanza di avere creato una nuova realtà, dai risultati sperimentali soddisfacenti, a sostegno della gestione locale della disabilità. Un bilancio di questi mesi di attività potrà essere un punto di partenza per metterne in luce presso i tavoli di progettazione locale la validità e il successo.