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Il Buongiorno di Cuneo24

Nel 1975 nasce il Fondo per l'Ambiente Italiano

Cuneo. Il sole è sorto alle 6:20 e tramonta alle 20:34. Durata del giorno quattordici ore e quattordici minuti.

Santi del giorno
Santa Valeria, martire.
San Vitale, martire.
San Panfilo di Sulmona.

Avvenimenti
1937 – Inaugurati gli studi di Cinecittà. Da strumento di propaganda e di “distrazione di massa” nato negli anni bui del regime, Cinecittà diventa in poco tempo la grande fabbrica di sogni made in Italy, capace di tenere testa ai mitici studios hollywoodiani. Oggi, oltre ad essere la più grande città del cinema in Europa, è la memoria storica di ottant’anni di settima arte. Dall’inizio degli anni Trenta, il regime fascista intuisce le potenzialità del cinema come strumento di propaganda e adotta una serie di provvedimenti, che hanno l’effetto da un lato di scoraggiare le importazioni di film stranieri, dall’altro di alimentare una produzione locale. Il prodotto finale di questa strategia è la cosiddetta Legge Alfieri del 1939, che istituisce l’Ente Nazionale Industrie Cinematografiche (ENIC). Nel frattempo, la fine dei vecchi studi Cines nel 1935, distrutti da un incendio, crea le condizioni per la costruzione di un nuovo e più vasto complesso, rispondente alle ambizioni “imperiali” dell’Italia mussoliniana. La zona in questione viene individuata in un terreno di 500mila metri quadrati, lungo la via Tuscolana, a 9 chilometri dal centro di Roma. Del progetto vengono incaricati l’architetto Gino Peressutti e l’ingegnere Carlo Roncoroni. Partiti a gennaio del 1936, i lavori vengono ultimati in appena 15 mesi. Il 28 aprile del 1937 è il giorno dell’inaugurazione e a presiederla è Benito Mussolini. Il complesso che si trova davanti è qualcosa di completamente inedito in Europa e potrebbe fare invidia agli Americani: 73 edifici (tra cui 16 teatri di posa, dotati delle strumentazioni più all’avanguardia), 40mila mq di strade e piazze, tre piscine per le riprese sott’acqua, 35mila mq di giardini, 900 dipendenti fissi. Una vera “città del cinema”, di nome e di fatto, dove trovano spazio l’Istituto Luce (memoria storica degli albori del cinema italiano) e il Centro Sperimentale di Cinematografia (tutt’oggi la più antica fucina italiana di attori e registi). Prima pellicola ad uscire dai nuovi studios è Scipione l’Africano (1937) di Carmine Gallone. La censura fascista non consente grande libertà di generi, per cui prevale in questa prima fase un cinema d’evasione, fatto di sentimenti passionali e di uomini forti e risoluti come Amedeo Nazzari e Massimo Girotti. Il periodo d’oro per Cinecittà arriva negli anni Cinquanta con il filone peplum (termine che nell’antica Grecia indicava la tipica tunica femminile), ossia dei “film storici in costume” (legati al contesto biblico o all’Impero romano), che trovano qui la location ideale: da Quo vadis? a Ben Hur, passando per Gli ultimi giorni di Pompei. Negli stessi anni escono i primi capolavori firmati da Visconti, De Sica e Fellini, destinati a fare scuola nei decenni a venire. Qui vengono girati oltre tremila film, di cui 47 ricevono l’ambito Premio Oscar. In questo arco di tempo il complesso di via Tuscolana conserva il suo primato europeo, tenendosi al passo con il progresso tecnologico; dal 2001, ad esempio, viene aperto uno spazio interamente dedicato al digitale, con attrezzature tra le più sofisticate in campo mondiale. Il ruolo di memoria storica del cinema italiano e internazionale si conferma in questi anni, soprattutto attraverso il prezioso lavoro del centro per il restauro e recupero di pellicole, sia in bianco e nero che a colori.
1975 – Nasce il Fondo per l’Ambiente Italiano. Storia, arte e natura da salvare e restituire ai cittadini italiani, rinverdendo in questi ultimi la consapevolezza e l’orgoglio di avere a pochi passi da casa un patrimonio inestimabile da preservare per le future generazioni. Un merito che da decenni viene riconosciuto agli attivisti del Fondo per l’Ambiente Italiano, il cui atto di nascita venne sottoscritto il 28 aprile del 1975, a Milano. Fu, allora, Elena Croce, figlia del celebre filosofo abruzzese, ad ispirarne la creazione all’imprenditrice Giulia Maria Mozzoni Crespi, che avviò il progetto insieme a Renato Bazzoni, Alberto Predieri e Franco Russo e guidò il FAI, in veste di presidente, per oltre trent’anni. Come modello si guardò al National Trust inglese, nel finanziare le attività di restauro e recupero dei beni acquisiti, attraverso donazioni, eredità e comodati d’uso unitamente a una capillare campagna di sensibilizzazione attraverso media e testimonial d’eccezione. Altrettanto efficaci nel coinvolgimento dell’opinione pubblica sono i numerosi eventi organizzati dal FAI, in primis le Giornate di primavera, che ogni anno aprono i cancelli di luoghi solitamente inibiti al pubblico grazie all’impegno di migliaia di volontari che affiancano la fondazione. Presieduto dal 2013 al 2021 dall’illustre archeologo Andrea Carandini e poi da Marco Magnifico, il FAI ha sotto la sua tutela 50 beni (38 aperti al pubblico) e conta oltre 200.000 iscritti e donatori attivi ed oltre 7mila volontari, dislocati nelle 20 regioni italiane.
1990 – New York: dopo oltre 6.200 recite si chiude per l’ultima volta il sipario sul musical A Chorus Line.
2013 – Roma: durante l’insediamento del Governo Letta, un uomo apre il fuoco nella piazza antistante Palazzo Chigi, ferendo due Carabinieri ed una donna.

Nati in questo giorno
Laura Boldrini – Terza donna a ricoprire lo scranno più alto di Montecitorio, è un esponente di primo piano della politica italiana e una strenua paladina dei diritti delle donne e dei rifugiati. Marchigiana di Macerata, coniuga gli studi in legge alla Sapienza di Roma con lunghi viaggi in giro per il mondo. Dopo un’esperienza da giornalista e autrice per la RAI, nel 1989 inizia a lavorare con la FAO, l’organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, occupandosi di produzione video e radio. Successivamente e per cinque anni, lavora presso il Programma alimentare mondiale (WFP) come portavoce per l’Italia, fino a quando riceve l’incarico di ambasciatrice dell’UNHCR, l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, per coordinare le attività di informazione in Sud Europa; carica che ricopre fino al 2012. Candidata nel 2013 per Sinistra Ecologia Libertà, viene eletta e il 16 marzo diventa Presidente della Camera. Nelle elezioni 2018 torna alla Camera con Liberi e Uguali. In carriera ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il titolo di cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica italiana nel 2004, il Premio Consorte del Presidente della Repubblica nel 2006 e il Premio giornalistico alla carriera Addetto stampa dell’anno del Consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti nel 2009. Compie 61 anni.
Walter Zenga – Nato a Milano, è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano. Portiere di fama mondiale, è eletto per tre volte consecutive, dal 1989 al 1991, miglior portiere del mondo dall’IFFHS. La sua carriera è legata all’Inter (dal 1982 al 1994), con cui vince uno scudetto, una Supercoppa italiana e due Coppe UEFA, ma gioca anche nella Sampdoria e nel Padova. In Nazionale totalizza 58 presenze (con 21 reti subite) ed è il portiere dell’Italia classificatasi terza ai Mondiali del 1990. La carriera di allenatore inizia all’estero, in Romania (conquista anche uno scudetto con la Steaua Bucarest) e in Russia, per poi proseguire sulle panchine di Catania e Palermo. Dal 2011 al 2013 è il tecnico dell’Al Nasr Sports Club, società calcistica professionistica di Dubai (Emirati Arabi Uniti), che gioca nella UAE Pro-League. Nella successiva stagione allena l’Al-Jazira di Abu Dhabi fino a maggio 2014. Nel giugno 2015 diventa il tecnico della Sampdoria, ma viene esonerato dopo cinque mesi e 12 partite. Immediatamente firma un contratto con la squadra emiratina dell’Al-Shaab, rescisso poi nel febbraio 2016. Da luglio a ottobre 2016 siede sulla panchina del Wolverhampton, in seconda divisione inglese. Ritorna in serie A l’8 dicembre 2017 alla guida del Crotone fino al 23 maggio 2018. Il 12 ottobre successivo diventa l’allenatore del Venezia fino all’esonero del 5 marzo 2019. Da marzo 2020 fino a fine stagione è il tecnico del Cagliari. Festeggia 62 anni.

Eventi sportivi
2010 – L’Inter supera il Barcellona e va in finale. La posta in palio è altissima: l’accesso in finale di Champions League, a Madrid contro il Bayern Monaco. Il risultato della partita di andata a San Siro del 20 aprile, 3 a 1 per l’Inter (alla rete iniziale di Pedro sono seguite quelle di Sneijder, Maicon e Milito), fa scendere in campo le due squadre, guidate da Mourinho e Guardiola, con obiettivi quanto mai diversi e contrapposti: difendere per i nerazzurri e attaccare per i blaugrana. Tantissimi i campioni in campo, lo spettacolo è assicurato, nonostante si giochi sostanzialmente ad una porta, quella difesa con grande bravura dal brasiliano Julio Cesar. L’Inter rimane anche in 10 per l’espulsione di Thiago Motta, ma il “muro” composto da Cambiasso, Lucio e Zanetti resiste eroicamente tranne quando al 39° Piquet mette il pallone in rete. Il risultato finale dell’incontro premia Milito & Co. che si qualificano, dopo 38 anni, per la finale dove, battendo il Bayern Monaco per 2 a 0, conquisteranno per la terza volta il titolo continentale per club.

Proverbio/Citazione
“A San Pampene, la vign spampene” (nel mese di aprile si cominciano a vedere le foglie della vite, i pampini).
“I popoli che non amano portare le proprie armi finiscono per portare le armi degli altri”Benito Mussolini