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Il Buongiorno di Cuneo24

Nel 1967 Nino Benvenuti esce vincitore dal match contro Emile Griffith, conquistando il titolo mondiale WBC e WBA dei pesi medi

Cuneo. Il sole è sorto alle 6:38 e tramonta alle 20:21. Durata del giorno tredici ore e quarantatre minuti.

Santi del giorno
San Roberto di La Chaise-Dieu, abate.
San Roberto di Molesme, abate di Citeaux.
San Donnano e compagni, martiri.

Avvenimenti
1732 – A soli vent’anni Laura Bassi riceve il suo primo titolo dottorale. E’ una delle prime donne laureate in Europa.
1848 – Viene abbattuto il muro che circondava il ghetto ebraico di Roma.
1975 – La Cambogia cade in mano ai Khmer rossi.
1989 – Blob debutta su Rai Tre. «È la cosa più orribile che abbia visto in vita mia» La citazione di un film horror degli anni Cinquanta si trasforma in un giudizio lapidario sulla televisione. Così si apre un programma rivoluzionario che con ironia anarchica e irriverente fa a brandelli la TV, creando collegamenti impossibili e dall’effetto comico. Entrato a Rai Tre alla fine degli anni Settanta come critico cinematografico, Enrico Ghezzi dimostra il proprio estro nel rinnovare il linguaggio televisivo nel 1988, quando dà vita a Fuori orario. Cose (mai) viste, contenitore di frammenti di film, documenti di rilevanza storica, cortometraggi, solitamente esclusi dai palinsesti tradizionali. Il filone della memoria storica lo convince e decide di insistervi lavorando a un nuovo progetto in collaborazione con un navigato dirigente Rai, Angelo Guglielmi, e l’autore Marco Giusti. L’idea che prende forma è quella di una striscia quotidiana breve, che raccolga da qualsiasi emittente pezzi sparsi di programmi, telegiornali e film, creando un racconto ai limiti del paradossale e permeato da una satira intelligente, che si fa beffe di tutto e di tutti. Per il titolo i tre si ispirano a Blob – Fluido mortale, noto film horror del 1958, che vide debuttare da protagonista un giovanissimo Steve McQueen. Riprendendo nell’apertura la colonna sonora e la scena madre del fuggi fuggi generale dal cineteatro, di fronte alla mostruosa creatura extraterrestre, si lascia intendere la “mostruosità” del contenuto del programma, nel riproporre il “peggio” di ciò che è apparso sul piccolo schermo. Con il nome Blob, di tutto di più, la striscia debutta alle 20 di lunedì 17 aprile del 1989. Tra i protagonisti di quella sera, i presentatori Maurizio Costanzo e Mino Damato insieme al comico Gianfranco D’Angelo. Già dai primi giorni l’effetto è dirompente nel pubblico, mentre i bersagliati dalla satira (politici, giornalisti, personaggi famosi) cominciano a farsi sentire con le prime proteste e querele. Si creano dei veri e propri tormentoni basati su gaffe, lacrime, momenti imbarazzanti, frasi fatte, collegate spesso a eventi di cronaca anche drammatici, che vengono sacrificati in nome della satira più dissacrante. Ciò espone più volte il programma ai colpi della censura, da cui tuttavia esce quasi sempre indenne per l’ampissimo consenso di cui gode nello stesso ambito televisivo e tra l’opinione pubblica. Conservando negli anni la collocazione su Rai Tre tra le 20 e le 20.30, con una durata oscillante tra i 5 e i dieci minuti, Blob diventa un programma cult, sopravvivendo a periodi di crisi (l’addio di Giusti nel 1997) e di rinnovamento dei palinsesti.

Nati in questo giorno
Paola Perego – Volto popolare della televisione italiana, dove lavora come conduttrice da oltre vent’anni alternandosi tra le emittenti private e quelle pubbliche. Nata a Monza, a sedici anni comincia come modella e in seguito come valletta televisiva accanto ai comici Ric e Gian in “Ric e Gian graffiti” e Teo Teocoli ne “Il guazzabuglio”, sul canale Antenna 3 Lombardia. Passata alla Fininvest nel 1984, si fa conoscere con il programma di approfondimento sportivo Calciomania e sposa il calciatore Andrea Carnevale, da cui si separa dopo che il giocatore viene accusato di spaccio di stupefacenti. La popolarità arriva grazie alla conduzione di Forum (dove sostituisce Rita Dalla Chiesa per sei stagioni), Buona domenica e dei reality show “La Talpa” e “La Fattoria”. Testimonial dell’AIRC e dell’AISM, è tra le fondatrici di una cooperativa per istituire un centro diurno per adolescenti in difficoltà. Da ottobre 2014 al 2016 conduce Domenica in con Pino Insegno, poi passa a condurre Parliamone… sabato, chiuso a marzo 2017 in seguito a un servizio sulle donne dell’est ritenuto, dalla dirigenza RAI, lesivo della dignità femminile. Nel gennaio 2018 ritorna in prima serata sulla rete ammiraglia della RAI per condurre Superbrain – Le supermenti. Festeggia 56 anni.
Karen Blixen (1885/1962) – Danese di nascita ma africana nel cuore, nelle sue opere cantò il meraviglioso spettacolo naturalistico del continente nero. Nata a Rungsted e morta a Copenaghen nel settembre del 1962, Karen Christentze Dinesen, baronessa von Blixen-Finecke, cominciò giovanissima a scrivere racconti, pubblicati a partire dal 1901 con lo pseudonimo di Osceola. A 28 anni si trasferì con il cugino in Kenya, dove prese a gestire una fattoria e una piantagione di caffè. Un’esperienza che le cambiò la vita, ispirando il romanzo capolavoro La mia Africa, pubblicato nel 1937. Il libro ispirò nel 1985 l’omonimo film di Sydney Pollack (nel cast Meryl Streep e Robert Redford), vincitore di ben 7 Premi Oscar. Autrice di una ventina tra romanzi e raccolte di racconti, Karen Blixen fu sepolta nel parco della sua residenza a Copenaghen (oggi “casa museo”), trasformato per suo volere in riserva ornitologica.

Eventi sportivi
1967 – Benvenuti campione mondiale di pesi medi. Il diverso fuso orario induce la RAI a trasmettere l’evento sportivo in diretta radio anziché in TV. A seguire l’evento sportivo sono diversi milioni, oltre ai tifosi giunti al Madison Square Garden di New York con sei voli charter. Nino Benvenuti esce vincitore dal match contro Emile Griffith, conquistando il titolo mondiale WBC e WBA dei pesi medi. Al ritorno in Italia il pugile è festeggiato da numerosissimi tifosi sia a Milano che a Trieste.

Proverbio/Citazione
Pasqua, voglia o non voglia non fu mai senza foglia.
““La cura per ogni cosa è l’acqua salata: sudore, lacrime, o il mare” Karen Blixen