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Sui Sentieri dei Frescanti del Roero tra arte e golosi appuntamenti enogastronomici foto

Una zona riconosciuta come un crocevia per gli artisti dell’epoca e dove c’erano botteghe di grande pregio

La primavera nel Roero fa rima con le visite aperte ai tesori dei Sentieri dei Frescanti, un percorso unico tra siti affrescati, castelli, chiese cittadine e cappelle campestri.

Ha preso infatti il via il nuovo calendario che da aprile fino a ottobre porta alla scoperta di quello che si può definire un grande museo artistico diffuso nel Roero, territorio punteggiato da luoghi ricchi di fascino, storia, tradizioni e valore artistico.

Il circuito vuole raccontare e promuovere anche quest’anno una realtà monumentale e artistica molto complessa, espressione di secoli di cultura, devozione religiosa e avvicendamenti di proprietà signorili.

Si snoda infatti attraverso castelli, chiese cittadine e cappelle campestri, un tempo asilo e protezione per i pellegrini che percorrevano le strade e i sentieri del Roero insieme ai commercianti, ai soldati, ai contadini e ai briganti. È il racconto della devozione popolare e della sua evoluzione narrativa nei secoli, che vede il trasformarsi delle figure, delle geometrie, dei colori, e anche la dedizione ai santi protettori, la cui presenza è una costante nei vari affreschi.

Questi sentieri ideali toccano tesori artistici come quelli rappresentati dagli affreschi della Cappella di San Ponzio a Monticello d’Alba, i più antichi, databili intorno al X secolo, o quelli delle pitture murarie più recenti di metà ‘700 in stile “Barocchetto” di Magliano Alfieri e Guarene, dove trionfano gli effetti ottici, le prospettive e le architetture, o ancora quelli del misteriosoaffresco settecentesco, di autore ignoto, che orna la volta della Cappella di San Bernardo di Castagnito.

Cappella Gentilizia a Magliano Alfieri dalle 15 alle 18, e domenica 1 maggio presso la Confraternita di San Francesco d’Assisi a Santa Vittoria d’Alba dalle 15 alle 18 (per entrambi gli appuntamenti non è necessaria la prenotazione).

Le novità però non finiscono qui. Al via infatti A cena con i Frescanti: un viaggio enogastronomico attraverso le eccellenze del territorio in diversi appuntamenti in divenire programmati tra maggio, giugno e luglio, che rende ancora più speciale la visita ad alcuni dei siti.

Si inizia domenica 22 maggio: alla visita agli affreschi della Cappella San Servasio dalle 10 alle 18, si affianca l’Aperitivo presso le Cantine Marsaglia e Marchisio Family a Castellinaldo d’Alba dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18. Si prosegue poi sabato 28 dove alle 18 sarà possibile effettuare una visita speciale agli affreschi della Cappella Gentilizia di Magliano Alfieri, con successiva cena al Ristorante Stefano Paganini alle 20.

Domenica 29 dalle 15 alle 18,30 appuntamento alla Cappella cimiteriale di San Ponzio di Monticello D’Alba e alle 20 cena al Ristorante Conti Roero sempre di Monticello. A giugno invece tre appuntamenti: venerdì 10 visita guidata agli affreschi della chiesa della SS. Annunziata alle ore 18 e cena al Ristorante Miralanghe di Guarene alle 20.

Il 12 giugno è in programma la visita agli affreschi della chiesa di San Bernardo a Castagnito dalle 10 alle 19, abbinato all’Aperitivo alla Cantina Costa Catterina dalle 11 alle 13.

Infine domenica 19 giugno ritorna la visita guidata agli affreschi della Cappella San Servasio e si può partecipare all’Aperitivo a Castellinando alla Cantina Teo Costa dalle 10 alle 12 e alla Cantina Fabio Cerrato dalle 16 alle 18.

Sempre San Servasio sarà al centro della proposta di visita di domenica 17 luglio accompagnata dall’aperitivo alla Cantina Granera dalle 10 alle 12 e alla Cantina Brjnda dalle 16 alle 18, entrambe a Castellinando. Tutte le prenotazioni si possono fare direttamente tramite le strutture coinvolte.

I Sentieri dei Frescanti si presentano come un grande museo artistico diffuso, unico nel suo genere e nel panorama culturale piemontese, nato dalla sinergia di dieci comuniMagliano Alfieri, Castagnito, Castellinaldo d’Alba, Guarene, Vezza d’Alba, Santa Vittoria d’Alba, S. Stefano Roero, Ceresole d’Alba e le recenti aggiunte di Monticello d’Alba e Sommariva Perno – per condividere il patrimonio storico artistico del Roero, rappresentato da una significativa panoramica di pregevoli affreschi, i cui autori molto spesso sono sconosciuti.

È questa infatti una zona riconosciuta come un crocevia per gli artisti dell’epoca e dove c’erano botteghe di pregio, come quella del misterioso maestro di Vezza d’Alba, autore dell’Annunciazione.

Sette secoli di arte e storia si svelano così attraverso numerosi percorsi che diventano un’opportunità unica per scoprire beni artistici ancora poco conosciuti, ma non per questo meno preziosi, visitando allo stesso tempo il Roero: un territorio ricco di biodiversità, di tradizioni gastronomiche, con una grande varietà di prodotti agricoli e ortofrutticoli – tra i prodotti peculiari del Roero si ricordano le albicocche (Magliano Alfieri), le fragole (Ceresole d’Alba e Sommariva Perno), le pere Madernassa (Guarene e Vezza d’Alba) e le pesche (Canale e Castellinaldo d’Alba) – e una fitta rete di sentieri tematici segnalati che attraversano il peculiare ecosistema delle Rocche.

Questa labirintica e spettacolare dorsale di gole, nude pareti a picco, guglie e pinnacoli di sabbia che si estende per oltre 30 km da Pocapaglia a Cisterna d’Asti, è il risultato di un insolito fenomeno

geologico di erosione del fiume Tanaro in epoca glaciale. Un ecosistema delicato, e per questo appunto tutelato dall’Ecomuseo delle Rocche, che si mostra ai visitatori in una rete di percorsi naturalistici ad anello da percorrere anche a piedi o con e-bike (bicicletta elettrica a pedalata assistita) che toccano i temi della natura, della geologia, antropologia, arte e storia, permettendo così di conoscere le bellezze e le peculiarità del territorio e dei vari ambienti che lo compongono (tutte le attività sul sito https://www.ecomuseodellerocche.it/it/).

Il progetto Sentieri dei Frescanti ha il sostegno della Fondazione CRC, della Compagnia di San Paolo e di Banca d’Alba, ed ha il fine di far conoscere le ricchezze architettoniche e artistiche locali, attraverso la costruzione di una “rete” strutturata e funzionale, che renda visitabili i beni secondo specifici orari. Inoltre grazie alla innovativa App Chiese a Porte Aperte, la Confraternita di San Francesco d’Assisi a Santa Vittoria d’Alba e il Santuario della Madonna del Tavoletto a Sommariva Perno sono visitabili ogni giorno dalle 9 alle 18 su prenotazione.

Il progetto è ideato e curato da Studio Eco Architettura e Paesaggio di Alba, con la consulenza storiografica è affidata alla Sezione albese di “Italia Nostra” tramite il prof. Walter Accigliaro, Consigliere dell’Associazione. Sentieri dei Frescanti ha il patrocinio della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le Province di Alessandria, Asti e Cuneo.

La segreteria è gestita dall’Ecomuseo delle Rocche del Roero, al progetto partecipano anche la Diocesi di Alba, l’Ordine dei Cavalieri di San Michele del Roero e il Rotary Club Canale e Roero. Le aperture sono possibili anche grazie ai volontari e alle Associazioni culturali del territorio (Associazione Culturale Amici del Castello Alfieri e Associazione Culturale “Il Paese” di Magliano Alfieri, Gruppo di volontari del Comune di Castagnito, Associazione Castrum Aynaldi di Castellinando D’Alba, Gruppo di volontari del Comune di Ceresole d’Alba, Associazione Colline &Culture di Guarene, Volontari dell’Arte di Monticello d’Alba, Associazione Anforianus di Santa Vittoria D’Alba, Associazione Il Tavoletto Onlus di Sommariva Perno, Associazione Madonna dei Boschi con la famiglia custode del Santuario di Vezza d’Alba).

CONTATTI

www.sentierideifrescanti.it
Info: 0173 976181
Mail: info@sentierideifrescanti.it
Facebook e Instagram: @sentierideifrescanti

Per info sugli Open Days:
Ecomuseo delle Rocche del Roero – www.ecomuseodellerocche.it – +39 0173976181 – info@ecomuseodellerocche.it

ALLA SCOPERTA DEGLI AFFRESCHI SUI SENTIERI DEI FRESCANTI

VEZZA D’ALBA
Santuario della Madonna dei Boschi
Regione Madonna dei Boschi, 12040 Vezza d’Alba (CN)

Chi fu il “Maestro” che dipinse quest’affresco misteriosamente celato alla vista?
Il Santuario della Madonna dei Boschi, situato sulla sommità di una collina, custodisce nel sottotetto un preziosissimo affresco tardogotico dell’Annunciazione. Un’opera di origine ancora ignota, quasi sicuramente commissionata dalla famiglia dei Roero nell’ultimo quarto del secolo XV. É stato restaurato nel 2003, ma risulta ancora celato e di difficile accesso, fatto che arricchisce di atmosfera quasi misteriosa la sua visione.

CERESOLE D’ALBA
Affreschi dalla Cappella della Madonna del Buontempo Municipio, Via Regina Margherita 14, 12040 Ceresole d’Alba (CN) Santi taumaturghi e tracce di soldati imperiali: pregiati affreschi del Cinquecento nella piana di Ceresole d’Alba.
Nella sala di rappresentanza del Comune di Ceresole d’Alba possiamo ammirare sei affreschi del XVI secolo strappati dalle mura della cappella della Madonna del Buontempo.

La cappella campestre, ora in rovina, è situata sulla piana della cittadina verso Carmagnola, e fu fatta ricostruire dal nobile Filippo Roero nel 1490. Gli affreschi raccontano antiche storie di santi taumaturghi, invocati dalla popolazione locale contro le pestilenze e le guerre.

CASTELLINALDO D’ALBA
Cappella di San Servasio. Un antico luogo di culto dalle origini misteriose. Via San Salvario s.n. 12050 Castellinaldo d’Alba (CN)

L’atmosfera pacifica della collina ed il suo meraviglioso affaccio verso Sud possono facilmente far immaginare che, in un tempo lontano, questo altare naturale venisse visitato per vegliare i boschi e i panorami sottostanti. In seguito il sito divenne sede di una cappella dedicata a San Servasio, vescovo di Tongres del IV secolo, celebre per la sua lotta contro l’eresia Ariana. Ha mantenuto la sua atmosfera quieta e riflessiva e al suo interno due deliziosi cicli di affreschi cinquecenteschi.

CASTAGNITO
Cappella di San Bernardo. Un affresco che cela un enigma irrisolto, in una piccola e preziosa cappella.
Strada Provinciale 50, 12050 Castagnito (CN)

La cappella di San Bernardo a Castagnito sorge alla sommità di un antico percorso fra le valli del Tanaro e del Borbore. Una prima costruzione nacque per offrire ai viandanti un punto di riferimento fisico e spirituale in un tratto di strada così erto e instabile. L’edificio attuale, realizzato nel 1736 su progetto dell’avvocato Giovanni Carelli di Castagnito, è un raffinatissimo esempio di architettura barocca piemontese, e cela al suo interno un enigmatico affresco.

SANTA VITTORIA D’ALBA
Oratorio della Confraternita di San Francesco d’Assisi Via Roma 1, 12969 Santa Vittoria d’Alba (CN)

La Passione di Cristo, fra narrazione popolare e tradizione sacra, in un racconto emozionante lungo oltre trenta metri
L’Oratorio della confraternita di San Francesco d’Assisi a Santa Vittoria d’Alba racchiude un prezioso ciclo di affreschi del 1490-92, meravigliosamente unico nel panorama locale: il racconto profondamente intenso della Passione di Cristo, sviluppato in un totale di 34 metri, suddiviso in diciannove scene di bellezza rara.

GUARENE
Oratorio della Confraternita della Santissima Annunziata Piazza Santissima Annunziata, 12050 Guarene (CN)

Maestosi affreschi settecenteschi che giocano con le prospettive, per sedurre lo sguardo in una vertigine di finte architetture. Alzando gli occhi verso la volta a cupola non si può che restare senza fiato per la maestosità dell’opera.
Lo splendido Oratorio della Confraternita della SS. Annunziata di Guarene è un pregevolissimo esempio di architettura sacra piemontese del primo Settecento in stile Barocco: fu ricostruito tra il 1699 ed il 1713 su progetto del conte Architetto Francesco Rachis di Carpeneto.

SANTO STEFANO ROERO
Oratorio della Confraternita della SS. Annunziata, Chiesa di San Michele Arcangelo Frazione San Michele 14b, 12040 Santo Stefano Roero (CN)

La chiesa di una “villa” medievale perduta, con preziosi e inediti affreschi barocchi
Posta sulla sommità di una collina del territorio di Santo Stefano Roero, la chiesa di San Michele Arcangelo sovrastava il borgo perduto di Anterixio, prima della sua distruzione ad opera delle truppe astigiane. Fu ricostruita dagli abitanti del luogo a proprie spese nel 1729, e le sue volte ospitano meravigliosi e inediti affreschi settecenteschi.

MAGLIANO ALFIERI
Cappella gentilizia del SS. Crocifisso
Via Asilo Alfieri 1, 12050 Magliano Alfieri (CN)

La cappella preferita dalla madre di Vittorio Alfieri, fra maestosi trompe l’oeil e vertiginosi Angeli in cielo. Saranno le prospettive trompe l’oeil degli affreschi settecenteschi attribuiti all’Operti, sarà il graziosissimo stile Barocchetto, o sarà la bellezza in cui ci si può immergere alzando lo sguardo verso il soffitto della navata, ricco di simboliche e maestose decorazioni, fra cui un Angelo che mostra la Sacra Sindone: quando entriamo in questa splendida cappella nella residenza castellana dei Conti Alfieri siamo stupefatti già dopo i primi passi e il primo sguardo.

MONTICELLO D’ALBA
Cappella di San Ponzio diacono
Via Borghetto, 3, 12066 Monticello d’Alba (CN)

I più antichi affreschi del Roero, testimoni di un lontano passato.
Nella quiete del cimitero di Monticello, ciò che resta dell’antica chiesa parrocchiale racchiude un segreto ben custodito: quattro affreschi antichissimi, testimoni di un passato lontano caratterizzato dall’essenzialità delle linee e dalle forme semplici. San Ponzio, Sant’Eligio, la Crocifissione e la Madonna con il Bambino ci raccontano le storie di operosi santi orafi e diaconi cartaginesi, mentre, calati nell’atmosfera medievale, riflettiamo sul mistero del sacrificio di Cristo.

Il calendario completo degli open days 2022 (da aprile ad ottobre) è consultabile sul sito https://www.ecomuseodellerocche.it.