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Bosca S.Bernardo Cuneo: il bilancio di una grande stagione

Abbiamo analizzato “gatta per gatta” l’ottima stagione della compagine cuneese appena conclusa. Dopo la migliore annata da quando gioca in A1, la società di Via Bassignano punta a crescere ancora già a partire dalla prossima stagione.

Si è conclusa sabato scorso con la sconfitta di Novara nella Gara 3 dei Quarti di Finale dei Playoff Scudetto, la stagione della Bosca S.Bernardo Cuneo. Mai la società di Via Bassignano era riuscita, nella sua giovane storia in A1, ad arrivare così in alto, fino ad impensierire seriamente una delle favoritissime per il tricolore finale. Abbiamo deciso di dedicare qualche riga a ciascuna delle protagoniste di questa strepitosa stagione, che ha saputo esaltare i propri tifosi e far rivivere grandi emozioni pallavolistiche ad una città che, nella sua storia, è stata protagonista di alcune delle più importanti pagine del volley nazionale. Non sono mancati tantissimi ringraziamenti alle Gatte per la stagione appena conclusa da parte degli addetti ai lavori ma anche di moltissimi appassionati. Ecco, nel dettaglio, l’analisi delle giocatrici del roster 2021-22.

1 – Sofya Kuznetsova: Prelevata la scorsa estate dalla Dinamo Mosca da perfetta sconosciuta, la russa classe 1999 si è dimostrata una delle più esaltanti giocatrici del roster cuneese. Nonostante la giovane età, la russa ha dimostrato un talento da top nel ruolo di schiacciatrice in fase d’attacco e dai nove metri (prima tra le schiacciatrici del campionato per numero di ace realizzati, 30), con qualche amnesia di troppo quando si è trattato di difendere e ricevere, che rappresenta il suo vero margine di crescita indispensabile per diventare una delle top di categoria. Il futuro, comunque, è tutto suo.

2 – Alice Degradi: Ancora una volta fermata da qualche infortunio di troppo, specialmente nella parte centrale della stagione, la schiacciatrice pavese ha dimostrato per il secondo anno di fila di essere determinante per le sorti della squadra quando è stata in forma, trascinando Cuneo nei momenti più complicati e decisivi della regular season e dei playoff. Sfortunata ma una certezza, che si spera il mercato non porti lontano da Cuneo.

4 – Federica Squarcini: Forse la più grande sorpresa della stagione per Cuneo e una delle più inaspettate per l’intero campionato. La classe 2000 di Pontedera, prelevata in estate da Monza, si è dimostrata una centrale di classe e sostanza, risultando seconda nel campionato per punti realizzati tra le sue colleghe di ruolo (289) e per murate vincenti (31). Clamoroso anche il suo contributo per quanto riguarda gli ace realizzati, dominando la graduatoria di A1 nel suo ruolo con 39 servizi vincenti. Una splendida sorpresa, eletta dai tifosi “Gatta più spumeggiante della stagione”, che con tutta probabilità nella prossima stagione giocherà a Conegliano.

5 – Ilaria Spirito: Arrivata dall’A2 (Roma), dopo una promozione vissuta da protagonista, il libero di Albisola si è rivelata una delle migliori nel suo ruolo dell’intero campionato, numeri alla mano (49% di perfezione in fase di ricezione, seconda solo a Monica De Gennaro e Brenda Castillo e il minor numero di errori tra le titolari nel ruolo). MVP nella Gara 2 dei Quarti di Finale dei Playoff Scudetto, l’impressione è che avrebbe meritato il riconoscimento anche in diverse altre occasioni durante la regular season. Spirito è stata, nomen omen, il vero spirito della Bosca 21-22, salvando tutti i palloni salvabili (e molti praticamente imprendibili) e dimostrando sempre grinta da vendere. Insuperabile.

6 – Gaia Giovannini: La schiacciatrice bolognese classe 2001, alla seconda stagione a Cuneo, è stata l’arma in più di coach Pistola. Preziosa soprattutto in fase di ricezione (una delle migliori percentuali della Lega), ha più volte sostituito la più offensiva Kuznetsova nei momenti più delicati dei match, con risultati sempre ottimi. Ma Gaia è migliorata moltissimo anche in fase offensiva rispetto alla passata stagione, dimostrando una varietà nei colpi da giocatrice di assoluto livello. Concreta e preziosa.

7 – Elisa Zanette: Acquistata in estate da Novara, l’opposto classe 1996 di Vittorio Veneto si è da subito calata nello spogliatoio cuneese come una delle senatrici del gruppo (insieme a Signorile e Stufi). Riserva di Gicquel, quando è stata chiamata in causa ha sempre saputo dare un contributo importantissimo in ogni occasione, realizzando sempre punti preziosissimi, come dimostrato nell’ultima gara di regular season contro Busto Arsizio, in cui ha cambiato la partita regalando a Cuneo il settimo posto in classifica e a sé stessa il titolo di MVP dell’incontro. Donna spogliatoio.

9 – Beatrice Agrifoglio: Fare da vice a una leader naturale e tecnico-tattica come Noemi Signorile non è impresa semplice. Agrifoglio, cavallo di ritorno a Cuneo dopo la stagione 2019-20 e l’intermezzo perugino del 20-21, ce l’ha fatta in maniera esemplare. Sempre composta, in campo e fuori, la classe 1994 toscana si è rivelata una palleggiatrice diversa dalla capitana ma comunque molto efficace per gli scopi cuneesi, soprattutto nell’ultima parte di stagione quando è stata più volte chiamata a partita in corso a sostituire la numero 13 in accoppiata con Zanette (che rilevava Gicquel), per dare un assetto tattico diverso e quasi sempre efficace alla squadra. Preziosa.

11 – Lucille Gicquel: L’opposto che l’anno scorso aveva ammutolito il PalaSport di Cuneo in vece di Paola Egonu nel “Derby delle Bollicine” con Conegliano, si è rivelata una delle punte di diamante del roster cuneese 2021-22. La francese classe 1997 ha dimostrato in ogni occasione una grandissima intelligenza tattica abbinata ad una potenza nei colpi offensivi con poche eguali in Serie A1. Sesta realizzatrice assoluta tra le opposte della Lega con 442 punti siglati (quarta nel computo degli ace, 31), ha sostituito alla grande la grande protagonista della stagione passata Erblira Bici, emigrata in A2. Un pilastro su cui basare il sestetto 2022-23.

13 – Noemi Signorile: Il vero cuore pulsante di questa squadra. Una giocatrice esperta, che fa sempre la scelta giusta e riesce in ogni occasione a creare serenità nella metà campo cuneese, soprattutto quando si tratta di rinfrancare giocatrici giovanissime, di cui la Bosca è sempre zeppa. La capitana è sempre la prima a metterci la faccia quando i risultati non sorridono, come commentava lei stessa di fronte ai vari flop di inizio stagione, e a glorificare le sue compagne quando arrivano i successi e soprattutto è sempre l’ultima a mollare nelle partite che diventano complicate o impossibili, non calando mai né sotto l’aspetto della qualità né dal punto di vista dello spirito. Capitana vera.

16 – Sara Caruso: Una delle scommesse giovani del roster 2021-22. Siciliana classe 2001, la centrale ha avuto poche occasioni per emergere in un ruolo in cui a Cuneo hanno giganteggiato Squarcini e Stufi. Quando è stata chiamata in causa, però, da titolare (come in Coppa Italia durante il Covid) o da subentrata, la ragazza ha messo in mostra una grinta eccezionale, abbinata anche a colpi da assoluta protagonista del futuro. Palpabile anche la sua partecipazione fuori dal taraflex. Grande speranza.

18 – Marrit Jasper: La schiacciatrice olandese classe 1996, arrivata a Cuneo per sostituire Adelina Ungureanu dopo la retrocessione con Brescia, pur non essendo una titolare inamovibile, ha realizzato una stagione numeri alla mano ancora migliore di quella passata, vissuta da assoluta protagonista in Lombardia. Quando è stata chiamata in causa in prima persona se l’è sempre cavata egregiamente, anche in virtù della maggiore esperienza rispetto a Kuznetsova, facendo vedere prestazioni fatte di concretezza e precisione, sia quando si trattava di difendere sia in fase offensiva. Giocatrici del genere sono sempre preziosissime per qualsiasi squadra ambiziosa.

20 – Alice Gay: La più giovane del roster è anche l’unica Gatta 100% Made in Cuneo. Classe 2002, originaria di Verzuolo, la libero stata aggregata stabilmente in prima squadra dopo aver svolto tutta la trafila dell’Academy biancorossa, sempre con brillanti risultati. Il sogno di esordire in Serie A1 si è realizzato lo scorso 6 febbraio, quando Alice ha potuto scendere in campo da titolare con la maglia biancorossa a Urbino contro Vallefoglia. Difficile pronosticare un futuro da protagonista in maglia Cuneo con una Spirito del genere, ma la favola di Alice è già bellissima così e un avvenire da protagonista che appare già scritto.

22 – Federica Stufi: La veterana del gruppo assieme a Signorile, con la quale, non ha caso, ha imbastito più volte in tutte le partite della stagione, forse la miglior fast offensiva del campionato. Centrale rocciosa per caparbietà e tecnica, ha costituito la perfetta partner per una giovane esponente del ruolo come Squarcini, sicuramente contribuendo in maniera decisiva alla sua definitiva esplosione. Un’esperienza che si è sempre tramutata in campo in grande grinta (memorabili le sue esultanze, talvolta ammiccando anche in telecamera) e nel suo sorriso, sempre rasserenatore nella metà campo cuneese nei momenti di difficoltà come in quelli di esaltazione. Trascinante.

Coach Andrea Pistola: Arrivato nel vivo della stagione 2017-18 in A2, il tecnico marchigiano nell’arco delle successive quattro stagioni in A1 (a seguito dell’acquisto del titolo del River Piacenza) ha saputo mettere insieme una squadra sempre competitiva, nonostante i numerosi cambi nel roster che ogni estate ha portato con sé. Un ottavo, un decimo e due settimi posti consecutivi nella massima serie del volley italiano, hanno permesso alla squadra di disputare per tre volte i playoff, arrivando fino alle soglie delle semifinali nella stagione appena conclusa. Una crescita costante, che nemmeno il biennio di pandemia è riuscito a scalfire in maniera decisiva, che ora permette a Cuneo di piazzarsi stabilmente tra le prime squadre della graduatoria nazionale già dai blocchi di partenza. Quella di Novara è stata la sua ultima panchina biancorossa, ora spetterà alla società trovare il sostituto più adeguato per questo professionista esemplare e sempre silenzioso. Resterà comunque sempre nel cuore dei tifosi biancorossi.