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Tornano a crescere i visitatori nei manieri della Barolo & Castles Foundation

Il 2021 si è rivelata un'ottima annata in termini di turismo nelle Langhe, in alcuni casi addirittura con il superamento dei dati pre-Covid.

In un anno ancora segnato da lunghe chiusure e restrizioni, i castelli della Barolo&Castles FoundationBarolo, Serralunga, Roddi e Magliano Alfieri – si confermano anche nel 2021 tra i siti più visitati delle colline di Langhe e Roero patrimonio dell’umanità. Tra le tante incertezze e reduce da due annate turistiche segnate dall’emergenza sanitaria, la Fondazione che ha sede a Barolo traccia quindi un bilancio dell’anno appena trascorso all’insegna dell’ottimismo e di buone prospettive per il futuro.

Sul fronte dei numeri, il WiMu – Museo del Vino a Barolo traina il sistema castelli del territorio con quasi 42 mila visitatori totali dall’apertura del Primo maggio (solo nei weekend) e quella consueta sette giorni su sette a partire dal primo luglio e fino a fine anno. Un risultato che segna circa +70% dei visitatori dell’anno precedente, quando le aperture sono state ancora più a singhiozzo, e rappresenta il 72% dei visitatori del 2019 a fronte di un’apertura che però, a causa del Covid, è stata del 67%. Ovvero, quasi 100 giorni in meno di visite rispetto all’epoca pre-pandemia.

Al WiMu – che ha festeggiato in piena emergenza il decennale e nel 2021 il titolo di Barolo città italiana del vino – ogni mese dell’anno appena trascorso è stato migliore del corrispondente nel 2020, con una crescita netta a luglio, agosto, ottobre e dicembre che hanno registrato più ingressi del 2019, il migliore ottobre di sempre e il miglior giornaliero dall’apertura fino ad oggi fatto registrare il 31 ottobre. Inoltre, per la prima volta il WiMu ha scelto di tenere aperte le porte in questo gennaio fino a fine mese (ogni sabato e domenica) registrando nelle giornate della prima decade dati che, confrontabili con quelli del 2019, fanno ben sperare.

Per quanto riguarda il castello di Serralunga, buona la performance nel 2021 con 12 mila visitatori, dato che si avvicina al risultato pre-pandemia del 2019 (93%) nonostante gli oltre 60 giorni di apertura in meno causati dall’emergenza sanitaria (106 nel 2021 contro i 169 di due anni fa). Raddoppiati invece i visitatori rispetto al 2020, anno fortemente penalizzato dai lockdown. In un’annata ancora carica di incertezze come quella che si è appena conclusa, il maniero di Serralunga – bene statale in consegna alla Direzione regionale Musei del Piemonte e affidato per le attività di gestione e valorizzazione nell’ambito di un accordo di partenariato speciale pubblico-privato alla Barolo&Castles Foundation – ha avuto in alta stagione un’accessibilità maggiore del periodo pre-pandemia (quando il castello era aperto mezza giornata in meno). Anche qui, come a Barolo, i mesi di luglio, ottobre e dicembre hanno registrato un numero di visitatori più alto dello stesso periodo del 2019.

Uno tra i risultati più significativi del lavoro della Barolo&Castles Foundation arriva dal castello di Magliano Alfieri, dove con lo stesso numero di giorni di apertura del 2019, ovvero 58, i visitatori sono aumentati rispetto all’epoca pre-Covid, segnando il +12% rispetto a due anni fa e +70% rispetto al 2020 quando il maniero è stato visitabile solo 45 giorni a causa del lockdown. Aperto alle visite come da tradizione nei weekend e festivi a partire da maggio, il castello che ospita il Museo Civico delle Arti e Tradizioni popolari con la sezione dei Soffitti in Gesso e dal 2015 il percorso museale dedicato al Teatro del Paesaggio delle colline di Langhe e Roero ha registrato ogni mese dell’anno – ad eccezione di luglio e settembre – più ingressi del 2019.

Visite in crescita rispetto al 2020 anche al maniero di Roddi +51%, con una lieve flessione rispetto al 2019 caratterizzato da una buona presenza di gruppi organizzati, che nel 2021 sono mancati anche a causa delle restrizioni Covid. Quest’anno il maniero ha chiuso leggermente in anticipo la stagione per l’avvio dei lavori di recupero e restauro del IV lotto dell’edificio secondo l’accordo di programma firmato da Comune e Regione Piemonte

Infine, un’ottima annata anche per le preziose etichette del Fondo Cesare e Maria Baroni Urbani custodite nel WiLa a Barolo e protagoniste, in occasione di Barolo città italiana del vino, di due esposizioni temporanee nei castelli di Langhe e Roero e a Palazzo Barolo di Torino, che a grande richiesta è stata prorogata fino al 20 febbraio.

«Arriviamo da due annate complicate, ma in questo secondo anno di pandemia abbiamo ottenuto un doppio risultato straordinario – dice il presidente della Barolo&Castles Foundation, Claudio Bogetti –. Da una parte, e questa poteva sembrare cosa scontata, ma non lo è, abbiamo migliorato ampiamente le performance del 2020 dimostrando di aver imparato a gestire l’accoglienza in pandemia e osservando un grande e ritrovato interesse da parte del pubblico, in buona parte italiano, ma con il ritorno anche degli stranieri. Dall’altra, pur con un inizio d’anno caratterizzato dalle chiusure e mesi non facili per l’organizzazione alle prese con i protocolli di sicurezza, i contingentamenti e l’entrata in vigore del Green pass, il 2021 è stato un anno sotto molti aspetti migliore del 2019, con numeri costantemente in crescita e un’attenzione costante ai nostri beni. Grazie quindi allo staff per il lavoro svolto e la dedizione dimostrata anche nei momenti più complicati. Ora siamo pronti ad affrontare le nuove sfide che ci attendono, impegnandoci sempre più nel valorizzare e promuovere i nostri manieri che possono rappresentare un’unica attrazione turistica e culturale di alto livello per i paesaggi vitivinicoli dell’Unesco».

«Il 2021 è stato un anno caratterizzato da un clima di forte incertezza – spiega il direttore del WiMu e coordinatore della Barolo&Castles Foundation, Alessandra Muratore. Nonostante ciò, abbiamo osservato una ripresa della fruizione da parte delle famiglie, e più in generale dei visitatori con molti giovani in arrivo, e grande attenzione ai protocolli e le regole, cui ormai siamo abituati tutti dal 2020, da parte degli utenti. Mai un problema neppure con il Green Pass. Il pubblico è in parte cambiato, con una maggiore percentuale di visitatori italiani che si dimostrano molto interessati a riscoprire, o talvolta scoprire per la prima volta, il loro patrimonio storico, culturale e architettonico».

Il WiMu di Barolo resterà aperto fino al 30 gennaio ogni sabato e domenica dalle 10,30 alle 18 (ultimo ingresso alle 17). Poi il Museo chiuderà nel mese di febbraio per la pausa stagionale per riaprire nel weekend del 5 e 6 marzo e dal 12 marzo sette giorni su sette. Il castello di Serralunga d’Alba riaprirà sabato 19 marzo, inizialmente nei fine settimana, poi ampliando l’apertura con l’avvio della stagione turistica. Il castello di Magliano Alfieri tornerà visitabile nei fine settimana e festivi da sabato 2 aprile. Per il castello di Roddi si sta verificando la possibilità di aprire in piena sicurezza alle visite nella porzione duecentesca del maniero, non interessata dal cantiere di restauro. Anche in periodo di chiusura, tutti i castelli sono visitabili su prenotazione per gruppi di almeno 20 persone e scuole. In tutti i castelli, poi, saranno nuovamente programmate attività dedicate ai vari segmenti di pubblico, mirando anche a creare nuovi target e consolidare la platea, grazie al contributo legato al bando Musei Aperti della Fondazione CRC.