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“Non posso più lavorare in serenità”: vicesindaca di Borgo San Dalmazzo rimette le deleghe

Roberta Robbione ha rassegnato le sue dimissioni: “Il sindaco Beretta mi ha chiesto di fare un passo indietro rispetto al ruolo di vicesindaco e di mantenere invece le deleghe da Assessore. Mi riesce francamente impossibile comprendere le ragioni per cui, mentre il mio ruolo di vicesindaco non incontra più la fiducia del sindaco, io possa invece ancora avere la sua fiducia nel mio ruolo dì assessore”

“Con la presente rassegno le dimissioni da Assessore della Giunta Comunale di Borgo San Dalmazzo in quanto non vi sono più i presupposti per lavorare in serenità”. Inizia così la lunga lettera attraverso la quale lunedì 17 gennaio l’ormai ex vicesindaco Roberta Robbione ha comunicato al primo cittadino Gian Paolo Beretta di rinunciare a tutte le deleghe sino a quel momento detenute. “Il sindaco Beretta mi ha chiesto di fare un passo indietro rispetto al ruolo di vicesindaco e di mantenere invece le deleghe da Assessore – scrive ancora Robbione -. Mi riesce francamente impossibile comprendere le ragioni per cui, mentre il mio ruolo di vicesindaco non incontra più la fiducia del sindaco, io possa invece ancora avere la sua fiducia nel mio ruolo dì assessore”.

Che i rapporti all’interno del gruppo consiliare di maggioranza fossero tesi, lo si era capito già durante il consiglio comunale dello scorso 22 dicembre, quando in occasione della votazione su un passaggio cruciale come il bilancio di previsione 2022 due esponenti del gruppo si astennero. Un “episodio” di cui Robbione ha parlato anche nella missiva inviata a Beretta: “Sono tante le cittadine ed i cittadini che, in seguito al Consiglio Comunale dello scorso 22 dicembre, mi hanno espresso le loro considerazioni in merito all’esito delle votazioni. Anche sulla base di queste loro riflessioni ed incoraggiamenti credo che sia onesto oggi esprimere il mio profondo disagio per la situazione che si è venuta a creare e fare di conseguenza questa scelta: la richiesta che mi è stata fatta evidenzia infatti con chiarezza una più generale linea di indecisione e confusione”.

La conclusione della lettera è invece affidata a una orgogliosa rivendicazione di quanto fatto in questi quattro anni e mezzo da assessora con deleghe a bilancio e cultura: “Il Documento Unico di Programmazione (DUP) che parte dal programma elettorale della lista “Impegno per Borgo” racconta con efficacia l’andamento del quinquennio che sta per concludersi e se si confrontano i desiderata del 2017 con il lavoro portato avanti sino ad oggi sarà facile evidenziare la percentuale di coerenza e di realizzo nei settori che mi sono stati affidati a suo tempo. Nello stesso Documento Unico di Programmazione sono indicati i lavori che necessitano ancora di essere portati avanti e sui quali vigilerò con cura ed attenzione come consigliera. Il bilancio risulta virtuoso, è stato curato con la necessaria diligenza adattandosi alle esigenze ed ai tempi che viviamo, è un atto nel quale sono racchiuse le politiche e le idee di tutti gli assessorati. Lascio una programmazione già definita sulla verifica delle poste in spesa ed in entrata, sulla gestione dei residui e sul monitoraggio della fiscalità locale. Il settore culturale, grazie alle eccellenti associazioni presenti in città e al lavoro di rete svolto con i tanti volontari, ha dimostrato che insieme si possono portare avanti dei bei progetti e che con la passione e il coraggio si possono costruire percorsi capaci di rendere le cittadine ed i cittadini di Borgo San Dalmazzo orgogliosi di esserlo. Anche in questo ambito, sono già state programmate le attività e gli eventi sino alla prossima primavera. Ringrazio tutte e tutti coloro con i quali ho collaborato sino ad oggi, a cui non farò mancare il mio sostegno. Ci sono tanti modi per continuare a lavorare per la città di Borgo San Dalmazzo: io continuerò a farlo come consigliera comunale al servizio delle cittadine e dei cittadini, con il medesimo impegno e determinazione”.